Santena, “Una crisi che viene da lontano”, Roberto Ansaldi interviene sulla crisi dell’amministrazione guidata da Benny Nicotra

SANTENA – 11 ottobre 2009 – Roberto Ansaldi, capogruppo dell’Unione dei Moderati-Udc, ci ha inviato una riflessione sulla crisi che ha coinvolto l’amministrazione comunale. E’ una chiave di lettura sulle ragioni che hanno portato alla crisi politico-amministrativa, sfociata con l’azzeramento della Giunta Nicotra ter.

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Roberto Ansaldi inizia così il suo contributo: «Più o meno due settimane fa una cittadina mi ha incontrato e mi ha espresso un concetto interessante: – Ho sempre votato Nicotra, ora non lo voterei più… omissis…, ma mi spiega cosa sta capitando in Comune e come mai prima il sindaco mi sembrava che facesse bene ed ora mi sembra un’altra persona?»

Roberto Ansaldi specifica: «Ero in presenza di testimoni e la storia di questa signora è assolutamente vera. In questa domanda ci sta, a ben guardare, la genesi della crisi in essere nella Giunta, una crisi che solo una valutazione disattenta e superficiale può ricondurre alla mera “ricerca della sedia”. Devo a questo punto raccontare un passaggio che aiuta a comprendere il seguito. Qualche giorno dopo le  ultime elezioni amministrative tra un po’ di amarezza e con coloro che continuavano a  credere al progetto che avevamo messo in campo – quelli che non erano presenti stavano già sul carro del vincitore due ore dopo l’esito elettorale – nell’analizzare le prospettive di questa legislatura  dissi che non ero certo che il sindaco avrebbe fatto tutto il mandato, o sarebbe arrivata bolso al traguardo. Prevedevo una stagione di forti dissensi che prima o dopo sarebbero venuti fuori per le seguenti ragioni. Non ci sono persone in grado né di impostare una strategia finanziaria valida, con conseguenti grosse difficoltà a far quadrare il bilancio, né personaggi in grado di pianificare l’attività amministrativa. Non si governa una città con il pugno di ferro e anche gli yes men prima o dopo si stufano. In ultimo promettere mari e monti e poi non mantenere alla fine ti si ritorce contro, perché la gente non è stupida. Sia ben chiaro; non sono cassandra: semplicemente conosco i conti del comune, le logiche e le liturgie della maggior parte dei soggetti che avevano vinto le elezioni».

Roberto Ansaldi continua così: «Le ragioni della crisi scoppiata a metà mandato stanno in quelle logiche preveggenze che hanno generato la naturale frustrazione di consiglieri comunali di maggioranza che non solo non possono incidere sulle scelte, ma vengono pure pesantemente redarguiti se esprimono il benché minimo dissenso all’imperante logica del “decide uno solo e per tutti”. Si sa che la frustrazione può essere “sopportata” se l’azione amministrativa è efficace ed efficiente, ma nel contempo diventa assolutamente insopportabile se i risultati non ci sono e la gente che ti ha votato e che incontri per strada, te lo segnala e te lo ricorda continuamente».

«A ciò si sono aggiunti tre fatti eclatanti – prosegue Roberto Ansaldi – scoppiati nell’ultimo anno senza che i consiglieri comunali di maggioranza e la maggior parte degli stessi assessori ne fossero a conoscenza: la questione dei maxi contributi del sindaco; la Masseria raccontata in un modo mentre la realtà è poi emersa in modo diverso; l’outlet, un progetto svelato quando la speculazione era ormai avviata. Si tratta di fatti che hanno aperto gli occhi, oltre agli stessi consiglieri, a parecchi cittadini che avranno pure bisbigliato ai loro rappresentanti il loro dissenso. La crisi, che covava da tempo sotto la cenere, è così scoppiata in modo violento e con caratteristiche da rendere difficilmente sanabile la frattura perché sono di fronte due modi di pensare e di vedere la pubblica amministrazione».

Roberto Ansaldi chiude così la sua riflessione: «Mi resta da chiarire la metamorfosi del sindaco, chiestami dalla signora, ma la risposta è facile: il Nicotra della prima legislatura era un neofita che doveva fidarsi e appoggiarsi a chi l’amministrazione la sapeva fare, ricostruzione compresa. Nella seconda legislatura, dopo gli ottimi risultati elettorali, a Nicotra facevano da sano contrappeso alcuni assessori e l’impostazione attuale non gli è mai stata permessa, così come certi atti non potevano essere  nemmeno proposti».

Sin qui la tesi esposta e argomentata da Roberto Ansaldi. Rossosantena è a disposizione di quanti intendano fornire chiavi di lettura sulla genesi della situazione politica attuale e sulle prospettive per questa città.

filippo.tesio@tin.it

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