Santena, l’asparago nel paniere tricolore in piazza San Carlo a Torino

Santena – 6 marzo 2011 – Dalla Provincia di Torino arriva l’iniziativa “Risorgimento a Tavola”, un appuntamento con la storia raccontata attraverso i prodotti tipici, le ricette e i menù che hanno contribuito a unire l’Italia. A Torino, il 16 marzo 2011, dalle ore 18, nella centralissima piazza San Carlo, in occasione della notte tricolore, sotto un gazebo tutto verde sarà possibile assaggiare gli asparagi di Santena.  Di seguito la notizia, raccontata da Cronache da Palazzo Cisterna, numero 7, del 4 marzo 2011.

Paniere tricolore per piazza San Carlo

Negli avvenimenti memorabili così come negli episodi quotidiani del Risorgimento un ruolo importante ha avuto il cibo. La storia si intreccia inevitabilmente con le passioni culinarie dei grandi personaggi che hanno contribuito all’Unità d’Italia.

È proprio dal binomio storia-cibo che è nata la decisione della Provincia di Torino di animare l’elegante piazza San Carlo di Torino per la notte tricolore.

Il 16 marzo dalle ore 18 nel “salotto” di Torino si potranno degustare i prodotti del Paniere della Provincia di Torino già noti e apprezzati in epoca risorgimentale. Non casuale l’abbinamento dei prodotti con i colori del tricolore.

Nel gazebo verde sarà possibile assaggiare l’asparago, ortaggio definito da Cavour in una lettera ad Al Johnston, chimico rinomato di Edimburgo, “sorgente della prosperità di Santena”.

Lo stand bianco vedrà l’esposizione del grissino stirato torinese, prodotto da forno che vanta leggendarie invenzioni. Si narra infatti che venne prodotto per la prima volta per curare il giovanissimo Duca Vittorio Amedeo II, dalla salute cagionevole e soggetto a intossicazioni alimentari.Il medico che l’ebbe in cura ordinò al fornaio di corte di preparare un pane molto più cotto del consueto, più digeribile e salutare perché privo di microrganismi patogeni. Nacque così da una già esistente forma di pane allungata e stretta simile a un bastone – chiamata in piemontese ghëssa – il sottile e croccante ghersin (cioè una piccola ghëssa): in italiano “grissino”, appunto.

Nel gazebo rosso si potranno gustare i vini Nebbioli, in particolare Canavese Rosso e Carema, e i rinomati salumi del Paniere della Provincia di Torino.

Non mancherà uno spazio dedicato al cioccolato: nella struttura blu, blu “Savoia” come tutto il look of the city, sarà possibile degustare i famosi gianduiotti, prelibatezza nata nel 1865 proprio in piazza San Carlo dalla felice intuizione della ditta Caffarel-Prochet. Oltre al cioccolato verranno proposti canestrelli, torcetti e paste di meliga.

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Fonte: Cronache da palazzo Cisterna, numero 7, del 4 marzo 2011, pagina 25, rubrica “Risorgimento in tavola”, a cura di Anna Randone.

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