Santena, Banna, l’Aipo appalta i lavori di ripristino delle sponde

Santena – 12 maggio 2011 – L’Aipo ha affidato alla ditta Cevigs di Rivara  i lavori per la risagomatura e il ripristino della sponda sinistra del Banna  in prossimità del campo sportivo della Trinità e alla ditta Godino di Bricherasio i lavori di somma urgenza per la ripresa delle frane al piede dell’alveo in froldo destro del torrente Banna nel centro abitato di Santena a valle del vicolo Banna. La notizia arriva da una nota inviata al blog dagli ex consiglieri comunali Roberto Ansaldi, Domenico Galizio e Walter Mastrogiovanni che, stamattina, si sono recati all’ufficio Tecnico per chiedere informazioni rispetto alle decisioni prese dall’Aipo per rimediare ai danni cagionati alle sponde del Banna dalla piena dello scorso marzo. Di seguito, il testo della nota.

Banna, l’Aipo appalta i lavori di consolidamento

Giovedì mattina, alle ore 9,30 gli ex consiglieri comunali Roberto Ansaldi, Walter Mastrogiovanni e Domenico Galizio sono andati all’ufficio Tecnico comunale per verificare le decisioni dall’Aipo – Agenzia interregionale per il fiume Po – in merito ai lavori più che mai necessari alle sponde destra – verso Tetti Giro –  e sinistra – verso Trinità – dopo l’evento di piena del 16 marzo scorso che aveva eroso, sulla sponda destra, in più punti gli argini rimodulati con il precedente appalto.  Il sopralluogo dei tecnici dell’Aipo era avvenuto il 5 aprile 2011 e in quel contesto si era da parte loro appurata la necessità di provvedere con opere aggiuntive in grado di dare stabilità agli argini e consentire il deflusso delle acque senza i danni che la piena del 16 marzo 2011 avevano palesemente evidenziato.

L’11 maggio 2011, la stessa Aipo ha inviato al comune di Santena due lettere a firma del dirigente ing. Gianluca Zanichelli.

La prima così recita: Protocollo 17.694/2011 (5846 il protocollo del Comune dell’11 maggio 2011) con oggetto “Lavori di somma urgenza per la risagomatura e il ripristino della sezione di deflusso del torrente Banna in sponda sinistra in prossimità del campo sportivo di Santena” in cui “si comunica che i lavori sono stati assegnati, con procedura di urgenza, il 12 maggio 2011 alla ditta Cevigs srl con sede in via Busano, 37 Rivara (To). Il tempo per l’esecuzione delle opere è di 70 giorni naturali e consecutivi, con termine lavori il 20 luglio 2011”.

Si tratta, in buona sostanza, di eseguire dei lavori di ripristino in sponda sinistra, con riporto di massicciate e/o laterizio, in modo da riportare l’argine alla situazione ante 16 marzo. A queste opere andranno aggiunte quelle previste, ma ancora da progettare, per la successiva sopraelevazione delle stesse e quelle previste dal Piano fasce per creare l’area golenale dopo l’abitato e il conseguente argine atto a evitare il riflusso delle acque verso la Trinità.

La seconda lettera ricalca la prima: Protocollo 17695/2011 (protocollo del Comune 5847 dell’11 maggio 2011) con oggetto “Lavori di somma urgenza per la ripresa delle frane al piede dell’alveo in froldo destro del torrente Banna nel centro abitato di Santena a valle del vicolo Banna” in cui si comunica “che i lavori in oggetto sono stati assegnati all’impresa Godino srl, con sede in strada della Cioca, 10 Bricherasio. Il tempo contrattuale per portare a termine i lavori è di 70 giorni naturali e consecutivi , con termine dei lavori il 20 luglio 2011”. Inoltre la missiva continua con “Si coglie l’occasione, pertanto, per far presente l’opportunità di sospendere i lavori attualmente in corso per la realizzazione dell’argine in froldo in sponda destra fino al completamento dei lavori di somma urgenza in oggetto”.

Ciò significa che i lavori che erano stati appaltati alla ditta Amigliarini di Verbania e subappaltati alla ditta MB di Borgarello di Cambiano, saranno fermi sino a fine luglio; in altre parole quando saranno riportati le massicciate e/o i laterizi per fare in sponda destra gli stessi lavori che sono stati eseguiti prima del ponte, che hanno retto senza problemi la piena del 16 marzo 2011, per poi eseguire i lavori medesimi di sopraelevazione da vicolo Banna sino all’ex depuratore.

I fondi per entrambi gli appalti, stimati in 450-500.000 euro sono stati, come per i restanti, destinati dall’Aipo tra quelli per i lavori di somma urgenza e quindi con procedure che consentono di procedere senza i vincoli e i tempi che la legge impone per gli appalti ordinari. E’ utile ricordare che tutti i lavori, i progetti e la direzione lavori sul torrente sono di competenza dell’Aipo.

Questo è quanto abbiamo appurato ed è certamente una prima notizia confortante.  Prima delle vacanze dovremmo, quindi, disporre di argini che non crollano e su cui si potranno poi innestare i lavori già appaltati in sponda destra e da progettare in sponda sinistra, senza il pericolo di crolli come avvenuto due mesi fa.

Seguiremo l’andamento e soprattutto andremo a visionare i relativi progetti non appena saranno ricevuti dall’ufficio Tecnico.

Roberto Ansaldi
Walter Mastrogiovanni
Domenico Galizio.

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