Santena, alcune riflessioni di Francesco Cima sul post-Nicotra

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Una risposta

  1. ILPROFETA ha detto:

    Credo, caro Signor Cima, che lei abbia rimescolato nel minestrone. Ma non credo che i servilisti della maggioranza fossero ciechi e sordi e alcuni di loro hanno cercato di trarre vantaggio da una situazione fatta di compromessi e di interessi personali. Il capo dava l’esempio mangiando 100 e gli scagnozzi (disonesti come lui) cercavano di far merenda con le briciole. Dire sempre di sì e condividere le malefatte non fa certo di loro delle persone degni di questo nome. Tanto è vero che alcuni che non erano scagnozzi si sono ammutinati costringendo il “capo” a scendere da cavallo e a smettere di mangiare.
    L’amministrazione comunale non dovrebbe avere un colore politico, ma solo persone che siano dedicate all’nteresse pubblico, e Dio sa quanto ne ha bisogno Santena. Giusto rinnovare le schiere, ringiovanirle, e pensare al domani ma, caro Signor Cima, lei non può pretendere che la gente comune non abbia voglia di giustizia…se giustizia sarà mai fatta!!!!
    enrico cappelli