Santena, Patrizia Borgarello, Noi X Santena: “Nessuna tassa di scopo”

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Una risposta

  1. roban ha detto:

    La tassa di scopo è figlia di tre governi. A istituirla fu nel 2006 il governo Prodi, con la Finanziaria per 2007, ma è stata poi ampliata dal governo Berlusconi e aggiornata adesso da Mario Monti. La legge 296 del 2006 diede ai Comuni la possibilità, dal 1° gennaio 2007, di istituire “un’imposta di scopo destinata esclusivamente alla parziale copertura delle spese per la realizzazione di opere pubbliche” come parcheggi, strade, parchi, attività culturali o il restauro di beni artistici. La tassa, stabiliva la legge, era determinata applicando alla base imponibile dell’Ici un’aliquota massima dello 0,5 per mille, non poteva coprire più del 30 per cento delle spese per l’opera da finanziare e poteva avere una durata massima di 5 anni. L’anno scorso, nel decreto sul “federalismo fiscale municipale” il governo Berlusconi, su proposta del ministro alla semplificazione Calderoli, ampliò la platea degli interventi che i Comuni potevano finanziare con la tassa di scopo, ampliò la durata a 10 anni e consentì il finanziamento dell’intera opera. Avrebbe però dovuto essere emanato entro il 31 ottobre 2011 un regolamento, d’intesa con la Conferenza Stato – Città che non è mai stato emanato.
    Roberto Ansaldi