Santena, emergenza abitativa, convenzione con il Forchino per il centro di ospitalità notturna

Santena – 10 febbraio 2013 – Il consiglio comunale, nella seduta del 28 gennaio scorso, all’unanimità, ha rinnovato la convenzione con la casa di riposo Forchino per la gestione del centro di ospitalità notturna, utilizzato dall’amministrazione per fare fronte ad alcuni casi di emergenza abitativa.
Santena_Forchinogen2013In consiglio comunale, Cetty Siciliano, assessore alle Politiche sociali, educative e di sussidiarietà, la proposta di deliberazione l’ha presentata così: «Nel marzo 2003, l’allora amministrazione comunale, al fine di dare una risposta al perdurare della crisi del settore abitativo che ha interessato anche la nostra comunità locale, ha approvato la deliberazione “Emergenze abitative. Approvazione provvedimenti e procedure finalizzate al contenimento della stessa”. Grazie a tale atto il Comune di Santena può garantire l’adempimento degli obblighi contrattuali di pagamento da parte del locatario, e corrispondere – in tutto o in parte – il canone di locazione a beneficio dei cittadini che si trovano in gravi situazioni di emergenza abitativa. Di regola, i servizi sociali certificano lo stato di bisogno degli aventi diritto a tali aiuti economici, riguardanti persone o nuclei in carico. L’intervento, finalizzato a mantenere o a reperire una abitazione, si è rivelato negli anni uno strumento di contenimento o risoluzione delle gravi problematiche attinenti la disponibilità di una abitazione».

Cetty_SicilianoL’assessore Cetty Siciliano ha aggiunto: «Per dare una risposta a queste ultime problematiche nell’anno 2004 il comune di Santena e la casa di riposo Forchino hanno sottoscritto una convenzione per attrezzare nella struttura residenziale alcuni locali da destinare all’accoglienza temporanea di persone prive di abitazione. E’ stato pertanto istituito il centro di ospitalità notturno che si è rivelato una efficace soluzione ai bisogni dei soggetti in situazioni di emarginazione sociale o sprovvisti temporaneamente di abitazione. I locali allestiti nella struttura sono serviti da accesso autonomo e separato, in modo da evitare qualsiasi interferenza con l’attività istituzionale dell’Ipab e cioè il ricovero degli anziani. Il consiglio di amministrazione della casa di riposo ha approvato il regolamento che disciplina il funzionamento del centro di ospitalità notturna e il progetto è stato valutato positivamente anche dal Consorzio socio-assistenziale del Chierese che ha proposto di ampliare l’esperienza ad altre strutture nei comuni limitrofi. La convenzione è scaduta il 31 dicembre 2012 pertanto occorre esprimersi sulla opportunità di rinnovo».

L’assessore ha sintetizzato così i contenuti della convenzione proposta: «Ha una durata di tre anni, fino al 31 dicembre 2015. Il servizio di accoglienza abitativa può accogliere fino a un massimo di otto persone. La casa di riposo provvede inoltre a erogare un servizio mensa e un servizio giornaliero di pulizia locali. Hanno diritto all’ospitalità temporanea prioritariamente i soggetti che risiedono o hanno dimora abituale in Santena e che si trovino in una delle seguenti condizioni: sfratto esecutivo con monitoria di sgombero; situazioni di grave e documentato disagio abitativo, che riguardi in particolare invalidi, pensionati, anziani senza reddito; singoli e nuclei con gravi difficoltà economiche; genitori soli e nuclei con minori con gravi difficoltà economiche, singoli o nuclei destinatari di un provvedimento di sgombero-inagibilità della propria abitazione».

Cetty Siciliano ha precisato: «Per la gestione del centro di ospitalità notturna il comune di Santena eroga alla casa di riposo un compenso forfetario pari a euro 7.500 annuo a titolo di rimborso dei costi fissi – utenze, manutenzioni, arredi e assicurazioni. Viene altresì riconosciuta la quota di euro 10 al giorno per persona ospitata».

Forchino_Santena_feb13aIl sindaco Ugo Baldi ha detto: «L’emergenza casa, insieme alla mancanza di lavoro, sono le due tematiche che più ci preoccupano. E, perdendo il lavoro, la gente non è più in grado di far fronte all’affitto. Negli ultimi mesi in città c’è stato un notevole aumento del numero di sfratti esecutivi. Spesso sono famiglie con minori. Si tratta di famiglie che, a seguito alla incapacità di poter far fronte all’affitto vengono messe fuori casa. In questi 8-9 mesi di amministrazione abbiamo avuto parecchi casi di sfratto esecutivo: per quanto possibile abbiamo cercato di trovare soluzioni diverse rispetto alla sistemazione nel centro di ospitalità notturna del Forchino. Come ha sottolineato il consigliere Domenico Trimboli noi al centro di ospitalità  notturna della casa di riposo abbiamo ereditato situazioni ormai consolidate da anni.  Su questo abbiamo comunque lavorato. Siamo in dirittura di arrivo per trovare una sistemazione per due persone che sono nel centro ormai da anni. Si tratta di persone la cui situazione non si può più configurare come emergenza abitativa. Come giunta abbiamo deliberato un’iniziale aiuto ai due soggetti affinché possano poi camminare con le proprie gambe. In tal modo riusciremo a liberar una camera del centro di ospitalità notturna al Forchino. Da qui a fine marzo sono previsti altri sfratti esecutivi: per questi casi cercheremo soluzioni alternative, il centro alla casa di riposo è sempre visto come ultima possibilità in caso non si riesca a individuare altre soluzioni. Ricordo che dal punto di vista economico è meglio fare ricorso al centro di ospitalità del Forchino piuttosto che sistemare le famiglie in albergo».

Dal sindaco è arrivato un appello: «Invito i proprietari degli immobili – e sappiamo che a Santena di alloggi sfitti ve ne sono tantissimi – a mettersi in contatto con l’amministrazione comunale che, per i casi di emergenza, si farà garante nei confronti dei proprietari per coloro che sono alla ricerca di una casa. Naturalmente, deve essere ben chiaro che l’amministrazione è in grado di intervenire sono in caso di situazioni estreme. Bastano già queste a metterci in difficoltà. Mi rivolgo ai proprietari di abitazioni sfitte: offrite gli appartamenti a prezzi ragionevoli. Come amministrazione pensiamo sia meglio percepire un affitto più basso piuttosto che tenere vuoto l’immobile. Questo discorso vale anche per i proprietari di locali commerciali:  in città ci sono tanti che faticano perché devono fare fronte a costi di affitti assolutamente non compatibili con l’attuale situazione economica. Io credo che i proprietari di immobili commerciali debbano mettersi una mano sulla coscienza. È davvero inopportuno continuare a tenere gli immobili sfitti. Meglio sarebbe abbassare le pretese. La riapertura delle attività commerciali porterebbe beneficio all’economia dell’intera città». Il consiglio è passato al voto. La delibera è stata approvata all’unanimità.

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Fonte: verbale di deliberazione del consiglio comunale, numero 6 del 348 gennaio 2013, avente a oggetto “Emergenza abitativa. Rinnovo della convenzione con la Casa di Riposo “Avv. G. Forchino” per la gestione del centro di ospitalità notturna”.

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Scarica la delibera: Santena2013_CC06

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