Santena, Staffetta di scrittura creativa

Santena – 3 luglio 2013 – Nel contributo che segue i ragazzi della 5°A della scuola elementare Cavour raccontano l’esperienza compiuta partecipando al progetto  “Scrittura creativa” dell’associazione Bimed – Biennale delle arti e delle scienze del mediterraneo. Associazione di Enti locali per l’educazione e la Cultura. Ente formatore per docenti.

Staffetta di scrittura creativa

Noi ragazzi della classe 5°A della scuola elementare “Camillo Benso Conte di Cavour” dell’Istituto Comprensivo di Santena, abbiamo partecipato al progetto dell’associazione Bimed denominato “Staffetta di scrittura creativa”.

BimedQuesto progetto consiste nello scrivere un capitolo di un libro e passare il lavoro ad un’altra scuola d’Italia, che, a sua volta, deve proseguire la storia, come in una vera e propria staffetta .

I capitoli da scrivere in tutto erano 10 e a noi è toccato scrivere il primo.

Quando abbiamo saputo che avremmo partecipato a questa attività, eravamo contenti, ma allo stesso tempo agitati, perché sapevamo che non sarebbe stato facile.

Nel mese di ottobre abbiamo letto l’incipit scritto dall’autore Pino Pace e abbiamo scoperto il tema della staffetta: la consapevolezza.

Abbiamo studiato bene l’incipit e abbiamo cercato notizie sugli aironi e sul curaro, perché l’autore li aveva citati e noi volevamo approfondire ogni dettaglio.

Abbiamo inoltre studiato bene i personaggi e il loro carattere.

Dopo abbiamo iniziato a buttar giù delle idee e finalmente a scrivere, tutti insieme, usando computer e video proiettore.

E’ stato divertente, ma anche tanto difficile!

Dovevamo usare parole adeguate ed eleganti, non essere precipitosi, non superare le 1000 parole, alternare i dialoghi e le descrizioni.

Dopo una settimana di lavoro abbiamo inviato il capitolo alla Bimed. Eravamo felici e orgogliosi.

Nei mesi successivi, ogni volta che una scuola terminava di scrivere un capitolo, questo veniva pubblicato sul sito della Bimed e noi andavamo a vedere come continuava la storia, curiosi di sapere se sarebbe andata a finire come l’avevamo immaginata noi.

Partecipare alla staffetta è stata un’esperienza creativa e divertente.

Ora il libro è stato pubblicato e noi ne siamo davvero orgogliosi.

Se qualcuno volesse leggerlo potrà trovarne una copia in biblioteca.

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