Santena, 900 alberi piantati nel parco e nell’area golenale: nel 2014 si replica

Santena – 17 dicembre 2013 – I volontari dell’associazione amici della Fondazione Cavour, gli studenti dell’Istituto comprensivo, i lavoratori dell’ex Ages ed ex Belconn gomma e cavi, con l’aiuto di alcuni – pochi – cittadini santenesi negli ultimi dodici mesi hanno piantato 900 alberelli nel parco Cavour, lungo l’area golenale e attorno a cascina Nuova. Una cosa mai successa a Santena. Sono davvero lontani i tempi in cui un sindaco, in consiglio comunale, bocciava la proposta di piantare un albero per ogni bambino nato perché se l’albero fosse seccato avrebbe portato male al nascituro…

Santena_alberilungoBanna1«Novecento alberelli piantati nell’ultimo anno sono una cosa bella. Un accadimento mai visto nella nostra Santena – spiega Roberto Ghio, vicesindaco –. Così facendo abbiamo mantenuto esattamente un nostro impegno contenuto nel programma elettorale che Essere Santena ha presentato ai cittadini per le elezioni amministrative.  Avevamo promesso una città più verde: si tratta di un impegno che stiamo mantenendo». Il vicesindaco spiega: «Una legge, la numero 10 del 14 gennaio 2013,  recante “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, dispone che i comuni debbano mettere a dimora un albero entro sei mesi dalla nascita di ogni bimbo. In realtà, la norma è un obbligo per i comuni con oltre 15mila abitanti, ma noi abbiamo deciso di aderire lo stesso».

La legge di metà gennaio  2013 arriva a seguito della lontana legge del 29 gennaio 1992, numero 113, recante “Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica”. Nel 1992 c’era un governo Craxi: il firmatario della legge era Claudio Martelli. Poche leggi sono state così disattese nella storia della Repubblica. Era una delle tante leggi italiane che prevedono obblighi, ma non prevedono sanzioni. Resosi conto di questo, il legislatore – a 21 anni distanza  – ha emanato una nuova norma.

Banna_area_GolenaleIl vicesindaco Roberto Ghio aggiunge: «Abbiamo anche sostituito e rimpiazzato tutte le piantine che sono seccate perché non avevano attecchito o sono state accidentalmente distrutte durante le operazioni di manutenzione della cotica erbosa dell’area golenale. Il nostro obiettivo è popolare di alberi un prezioso polmone verde, sito nel centro cittadino. Le piantumazioni sono state possibili grazie al prezioso apporto del Vivaio di Piossasco e del Vivaio della Regione Piemonte. Alcuni alberi sono stati consegnati direttamente da santenesi. Oggi siamo altresì in grado di allevare nuovi alberi con il vivaio didattico che l’associazione amici della Fondazione Cavour ha avviato con la collaborazione degli studenti dell’Istituto comprensivo cittadino. La piantumazione di 900 alberi è stata resa possibile anche ai lavoratori ex Ages ed ex Belconn gomma e cavi, impegnati nel progetto di lavoro accessorio finanziato, ormai da tre anni, dalla Compagnia di San Paolo».

«Anche nei prossimi anni siamo intenzionati a non fermarci: continueremo a piantare nuovi alberelli – chiude Roberto Ghio –. Nei giorni scorsi sono arrivati altri alberelli dal vivaio di Piossasco. Tempo alcuni anni e dovremo essere in grado di vedere arrivare zone d’ombra nell’area golenale e questo dovrebbe aumentare la fruibilità dell’area verde sita lungo il torrente Banna. Sono stati piantati alberi che, oltre ad essere belli esteticamente, hanno come caratteristica quella di avere un apparato radicale particolarmente sviluppato: crescendo, consolideranno l’area rispetto ai pericoli rappresentati dall’erosione che arriva dall’acqua del torrente Banna. Stiamo portando avanti una sorta di intervento di bioingegneria. Nel 2014 le piantumazioni proseguiranno…».

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