Santena, «E’ strumentale». Roberto Ansaldi commenta la mozione di sfiducia di Benny Nicotra e altri 10 consiglieri contro Santino Cascella

SANTENA – 3 marzo 2010 – «Una mozione strumentale»: questo è il parere di Roberto Ansaldi, capogruppo Udc a palazzo Visconti Venosta, rispetto alla richiesta di sfiduciare Santino Cascella, presidente del parlamentino cittadino, presentata dal sindaco Benny Nicotra e da altri dieci consiglieri comunali. Di seguito, il commento di Ansaldi.

Roberto Ansaldi, capogruppo Udc
Roberto Ansaldi, capogruppo Udc

Roberto Ansaldi, afferma: «E’ da un po’ di tempo che l’ipotesi girava tra le file della maggioranza, ma le ragioni della sfiducia richiesta a Santino Cascella come presidente del Consiglio comunale sono molto più terra a terra di quelle espresse sulla mozione.La sfiducia al Presidente del consiglio è infatti “lo strumento” con cui Benny Nicotra tenta di venir fuori dal cul de sac in cui si è infilato. Oggi il sindaco può contare su 11 voti certi e con Falcocchio che minaccia di mandarlo sotto a ogni piè sospinto – bilancio compreso – Nicotra è obbligato a reintegrarlo in Giunta. Una regola ferrea del Nicotra-ter è che gli assessori non vengono nominati sulla base delle competenze, ma in base al tasso del potenziale di ricattabilità che esprimono. Il problema è che posti in Giunta non ce ne sono più – le cadreghe sono sono già sette, il massimo consentito dalla legge – ed ecco che la soluzione passa attraverso la rimozione di Cascella, la retrocessione di uno degli assessori a presidente del Consiglio – probabilmente Massimiliano Miano? –, per fare il posto in esecutivo all’assessore sfiduciato dalla sua stessa maggioranza».

«Le motivazioni? – continua la sua analisi Ansaldi – Sono, come detto, strumentali e come tali sono capziose, largamente opinabili e, tra l’altro, contradditorie tra di loro. Da un lato è scritto che sulla disposizione dei consiglieri ha la colpa di non aver rispettato la decisione della conferenza dei capigruppo – semmai è l’opposizione che non ha rispettato un imposizione della sola maggioranza che voleva pure decidere dove dovesse sedersi Tizio o Caio dell’opposizione e Cascella c’entra nulla –  e dall’altro si dice che il 26 novembre ha invece la colpa di aver rispettato ciò che aveva deciso la stessa conferenza – interrompere i lavori  a mezzanotte essendo il Consiglio convocato per  il giorno successivo. Insomma… due pesi e due misure, a seconda di come fa comodo».

Il capogruppo dell’Udc Roberto Ansaldi chiude così il suo commento: «A noi pare che Santino Cascella sia stato un onesto e buon presidente del Consiglio, eletto anche con i voti dell’opposizione, proprio perché aveva – e continua ad avere – i presupposti per essere ciò che poi è stato: un corretto garante di tutti che, per essere tale, ha pure dovuto subire l’aggressione fisica da parte del sindaco. Ma in un Comune come Santena, che di normale non ha più nulla, anche il rispetto del ruolo è male accetto: o sei a supporto o sei un nemico. Possibilmente da annientare, a maggior ragione quando quel ruolo serve per creare un posto allo scontento di turno».

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