Santena, il locale Movimento 5 stelle aderisce alla manifestazione nazionale No Tav

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Una risposta

  1. alek ha detto:

    Padroni a casa nostra, citava un fedele del carroccio ovvero il governatore Cota, ”padroni a casa nostra” questa affermazione fa sorridere e fa provare una certa empatia per il modo in cui i cittadini siano continuamente presi in giro dalle varie forze politiche che si susseguono in questa ostinata corsa al progresso e al fatto di dover far del debito pubblico per opere che servono poco e spesso inutili devastando geologicamente il territorio e creando scompensi alle comunità presenti in esso.
    22 miliardi di euro e una valle violentata nella sua totale forma per avviare un opera che tra vent’ anni forse sarà finita. Pensando a come l’Italia gestisce i cantieri e le catastrofi di grande rilevanza – autostrada Salerno Reggio Calabria, La Maddalena in Sardegna, terremoto in Umbria e Abruzzo ecc. – viene da porsi qualche piccolo dubbio sulla costruzione dell’ opera e da chi soprattutto verrà gestita, per non farsi mancare nulla la Lft società a capo delle opere del Tav ha il suo direttore generale il Sig. Paolo Comastri condannato in primo grado a 8 mesi di reclusione per turbativa d’asta e per aver pilotato l’appalto per la discenderia di Venaus.
    No tav non vuol dire solo no all’alta velocità, ma anche no alle lobby costruttrici – fac simili di Balducci ed Anemone – e no ad uno Stato che non ascolta la popolazione pensando ai soli fondi europei e i vari interessi derivati da operazioni bancarie, questi fondi dovranno poi essere restituiti, ovviamente da noi contribuenti e anche questo non lo dicono. No tav è tutela dell’ ambiente. No tav per far risparmiare soldi ai cittadini italiani e farli arrivare dove davvero c’è un imminente bisogno. No tav per il rispetto della comunità montana e i loro abitanti. No tav per il consumo dei propri prodotti locali.
    Caro Cota per ora i padroni sono loro, ovvero tutta la classe politica, te compreso, non venirci a dire padroni a casa nostra perchè così non fai altro che aumentare il disappunto della popolazione, perchè se non siamo liberi di decidere delle sorti del nostro territorio non possiamo essere una stato libero, come voi ci volete far credere.
    Alessandro Caparelli