Santena al voto, alcune considerazioni personali dell’avvocato Franco Gambino

Santena – 5 febbraio 2012 – Franco Gambino, avvocato, con studio in città, già sindaco di Poirino dal 1987 al 1995, oggi ha inviato al blog questo contributo che, volentieri, ospitiamo.

SANTENA AL VOTO: ALCUNE CONSIDERAZIONI PERSONALI

Caro Filippo, innanzi tutto complimenti per il tuo blog, molto letto, molto discusso, giustamente criticato e quindi…assolutamente centrato! Insomma il massimo per un giornalista che desidera informare! Visto che si sta giocando, a tutto campo, la partita per eleggere il nuovo Sindaco e la nuova amministrazione civica permettimi alcune considerazioni.

Mi sento tanto santenese non solo per discendenza e per…moglie oltre che per lavoro e quindi le sorti della città ove peraltro in parte lavoro mi stanno molto a cuore. Ho la buona ventura di avere parenti diretti e indotti nonché amici…in tutte le squadre che si stanno creando e quindi mi sento libero di fare considerazioni… a tutto campo!

Pensa che qualcuno mi ha pure chiesto di candidarmi (in verità me lo stanno chiedendo anche a Poirino…) ma, allo stato, credo proprio che giocherò da esterno questa partita santenese, anche se per il mio passato e il mio presente, senza ipotecare il futuro, magari potrei anche dire la mia.

E allora comincio con il dire la mia.

1) Il nuovo Sindaco, a mio modesto parere, dovrà essere, per l’appunto NUOVO.

2) NUOVO non deve essere necessariamente sinonimo di soggetto del tutto “digiuno” di esperienza pubblica o di servizio, ma il nuovo primo cittadino, a mio sommesso avviso,  dovrebbe provenire da un percorso di esperienze proprie, professionali e di volontariato e non appartenere alla “nomenklatura” che nella scorsa o nelle precedenti due-tre legislature ha “frequentato il palazzo”. Sia maggioranza che opposizione, soprattutto nell’ultima tornata miseramente finita, hanno mostrato limiti assoluti. Se la Giunta e il sindaco Nicotra hanno fallito clamorosamente per limiti propri e difetto di coesione, la minoranza ha più volte “steccato” l’approccio operando più da opposizione che non da forza che si propone in futuro di governare: sarò scontato, ma l’amministrazione della cosa pubblica non si fa soltanto denigrando l’avversario ma proponendo, cosa certo più difficile ma anche, per chi ama la “res publica”, più stimolante ed entusiasmante.

3) Nelle squadre invece potranno trovare giusto spazio anche “pezzi” del passato consiglio poiché non tutto (e, quindi, non tutti) è (o sono) da rottamare.

4) Il “miscuglio” che mi pare di intravvedere tra le righe di dichiarazioni e incontri dovrebbe in ogni caso portare a qualche novità che non potrà che fare bene a Santena e ai Santenesi. Auspico solo che i candidati sindaci e i gruppi che si giocheranno la partita siano animati da spirito costruttivo e non da acide rivalse personali o di “casacca politica”. Chi cerca vendette postume in tal senso è meglio, per il paese (ed anche per se, per evitare…magre figure…) che se ne stia a casa. A cominciare dal primo cittadino uscente.

5) Si dovranno, almeno per questa volta lasciare in disparte le casacche politiche (che ciascuno è giusto che abbia) per pensare a formare una squadra in cui le esperienze, l’impegno e le professionalità di ciascuno siano al servizio del gruppo e della città. Non sono, attenzione, per un “governo tecnocratico” ma per un governo “dell’impegno e del confronto” al di là dei partiti comunemente intesi.

6) Dicevo all’inizio che annovero parenti ed amici… ai quattro cantoni. Mentre svolgo questi ragionamenti e, quindi, mi sono un po’ concentrato in punto, ne ho quasi la certezza….matematica. Anzi, se li invitassi a sedersi attorno ad un tavolo (magari lo farò, chissà…) si potrebbe mettere in campo una squadra… che se la potrebbe pure giocare e puntare in alto! Allora facciamo il gioco? Si potrebbe pensare di schierare: 5 tra Gianni e Giovanni, 2 Irma. 2 Franco o Francesco, 1 Edoardo, 2 Tonino, 1 Roberto, 1 Tommy, 1 Mariuccia, 1 Ugo, e poi 1 Giacomo, 1 Piera, 1 Patrizia, 2 Giuseppe o Beppe, 1 Pierdomenico 1 Felicita, 1 Piero … ovvero capitano, giocatori e … panchina e pure lo “staff tecnico!

E poi il “mercato” è ancora aperto e mica solo Berlusconi o Moratti potrebbero pensare di fare i “colpi con il botto”. Ti piace la “provocazione” che è anche un auspicio per un impegno serio e solidale per la Città?

Un caro saluto
Franco Gambino

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