Santena, da Domenico Trimboli una dichiarazione in nome della trasparenza

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Una risposta

  1. roban ha detto:

    Non può che rallegrare sentire Domenico Trimboli auspicare la trasparenza, cosa che mi auguro diventi normale in questa nuova pagina della polis santenese. Apprezzo il suo sforzo anche se mi verrebbe da ricordare “il porto delle nebbie” della pagina precedente, ma farei soltanto della dietrologia in cui però tanti, anche se non tutti, hanno perso più di una occasione per diradarle.
    Un personale consiglio a Domenico e all’intero neo Consiglio comunale: la trasparenza non può essere solo la firma su di un foglio che formalizza l’assenza di futuri interessi immobiliari, per quanto lo stesso sia fondamentale, ma un costante modus vivendi, fatto di comportamenti virtuosi che – se devono essere formalizzati – sarebbe opportuno codificare in un più articolato e completo “Codice etico” in cui ci starebbe benissimo anche la dichiarazione dei redditi pubblica di chi è in Consiglio Comunale.
    Un codice che preveda altresì sia di non fare operazioni tramite terzi – men che meno da prestanomi o amministratori unici esterni – sia di evitare il campionario di brutture – risposte non date, documenti nascosti o negati, commissioni di indagini boicottate, consigli comunali mandati a monte pur di non dare risposte ecc. – utilizzati dalla maggioranza precedente. La trasparenza non deve immiserirsi a un semplice auspicio, anche comodo quando si è all’opposizione, ma mi auguro diventi un “patrimonio comune” di cui i santenesi vadano orgogliosi e che non può prescindere da una informazione completa e da atteggiamenti che discendano, pur nel rispetto dei ruoli istituzionali, dal perseguimento del solo interesse collettivo, anche quando è scomodo.
    Roberto Ansaldi