Santena, c’è incompatibilità tra la carica di consigliere del consiglio parrocchiale e del consiglio comunale?

Santena – 2 giugno 2012 – Tre consiglieri comunali della lista Essere Santena fanno parte del Consiglio pastorale parrocchiale. In questi giorni si sta discutendo se sia opportuno o meno che presentino le dimissioni dall’organismo della parrocchia. Le decisioni saranno comunicate nella prossima seduta del consiglio pastorale parrocchiale.

Le ultime elezioni amministrative che hanno portato al rinnovamento del Consiglio comunale, con la vittoria della lista Essere Santena, guidata da Ugo Baldi, hanno visto tre componenti del Consiglio pastorale cittadino – Francesco Maggio, Dinamaria Ollino e Lidia Pollone – essere eletti consiglieri comunali.

Il consigliere Francesco Maggio, è stato nominato capogruppo di Essere Santena e ha avuto l’incarico alle Politiche giovanili. La consigliera Dinamaria Ollino è stata nominata assessore con delega alle politiche finanziarie e programmazione. La consigliera Lidia Pollone è stata nominata presidente del Consiglio comunale ed ha avuto gli incarichi relativi a: politiche per l’integrazione e la sicurezza sociale; volontariato sociale; pari opportunità.

In questi giorni i tre esponenti di Essere Santena hanno cominciato a ragionare sul da farsi. Nei giorni scorsi la segreteria del consiglio pastorale si è riunita per un primo esame della situazione. Due sono le tesi su cui ci si confronta. Una prima tesi considera del tutto normale che i cristiani scesi in campo per impegnarsi in politica continuino a prestare il proprio servizio sia in Consiglio pastorale sia in Consiglio comunale. Una seconda tesi ritiene più opportuno che i consiglieri comunali rassegnino le dimissioni dal Consiglio pastorale se non altro per evitare possibili strumentalizzazioni.

Lo statuto del Consiglio pastorale parrocchiale santenese – che ricalca un modello adottato un po’ in tutta la Diocesi – non fornisce indicazioni in merito. Cercando materiale in merito, il Direttorio per i consigli parrocchiali della diocesi di Milano considera incompatibili con l’ufficio di consigliere del consiglio pastorale parrocchiale le seguenti cariche politiche e amministrative: la guida di una formazione politica; l’essere parlamentare europeo o nazionale; il rivestire l’incarico di consigliere regionale o consigliere provinciale; l’essere assessore o sindaco. E’ inoltre incompatibile con la carica di componente del consiglio pastorale parrocchiale la carica di consigliere comunale, se relativa al comune della parrocchia.

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