Santena, patologie tumorali causate dall’ambiente di lavoro

Santena – 9 marzo 2013 – Comune, Asl To5 e Comitato territoriale contro i tumori, lavorano insieme per arrivare ad avere un quadro preciso e certo delle patologie tumorali causate dell’ambiente di lavoro. Sono state avviate alcune iniziative per acquisire informazioni e monitorare i lavoratori di alcune ditte della zona.

Santena_municipio_2013Ugo Baldi, sindaco della città, spiega: «Su sollecitazione del Comitato territoriale contro i tumori è stato organizzato un incontro per capire la vastità del fenomeno di tumori, presumibilmente causati dall’ambiente di lavoro, che hanno colpito i lavoratori di alcune ditte presenti sul territorio della nostra zona. Il comitato, anche con il supporto di legali, opera da alcuni mesi e sta analizzando quanto successo in passato in alcune ditte, fra cui, Ages, Fiat Lubrificanti, Stars e Altissimo. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro che ha visto presenti il sottoscritto, il comitato e il direttore del distretto sanitario Asl To5 Mario Traina. Obiettivo dell’incontro vedere di avviare un cammino comune per portare avanti iniziative di prevenzione a carico dei tanti lavoratori che negli anni passati hanno lavorato in aziende delle zona e che oggi potrebbero essere a rischio relativamente all’insorgenza di alcuni tipi di patologie tumorali».

«L’incontro è stato costruttivo e sono arrivate le prime decisioni positive – aggiunge il sindaco Ugo Baldi –. La prima cosa da fare è capire la reale incidenza di alcune patologie tumorali: a questo proposito si è decisa la consultazione del registro tumori a livello provinciale, in modo da poter disporre di dati certi, scientifici e validati. Questo è evidentemente finalizzato a evidenziare la sistematicità e la non sporadicità di patologie correlate all’ambiente di lavoro. Una seconda decisione presa riguarda il coinvolgimento dello Spresal – il  servizio prevenzione sicurezza ambienti di lavoro dell’Asl 8 –  per capire quali azioni sono già stata poste in essere  e quali si possono avviare. Una terza decisione presa riguarda il coinvolgimento dei medici di base, per concordare un protocollo riguardante i pazienti che hanno lavorato in queste aziende a rischio. Diciamo che il lavoro che ci attende non è semplice: arrivare a contattare tutti i lavoratori che hanno avuto contatti con queste ditte è uno sforzo non da poco. Un obiettivo che potrà essere raggiunto solo se si lavorerà in sinergia».

Durante l’incontro i componenti del Comitato territoriale contro i tumori hanno spiegato che hanno cominciato a interessarsi della presenza di tumori, presumibilmente causati  dall’ambiente di lavoro, a mano a mano che nel territorio cresceva il numero di lavoratori coinvolti. Il maggior numero di informazioni è stata raccolta sull’Ages, ditta aperta in via Trinità nel 1965. Dai dati in possesso del comitato, solo negli ultimi anni, alcune decine di persone sono decedute per patologie tumorali – alla vescica e ai polmoni – riconducibili all’ambiente di lavoro. All’Ages 35 addetti hanno presentato domanda di malattia professionale dovuta all’ambiente di lavoro, la metà ha ottenuto il riconoscimento da parte dell’Inail. Sempre secondo il comitato ci sarebbero anche alcuni casi alla Lubrificanti, uno solo riconosciuto dall’Inail. Per l’Altissimo ci sono alcune domande in corso di esame.

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