Santena, la crisi arriva in cioccolateria

Santena – 26 ottobre 2013 –  «La crisi? Ha portato una riduzione di oltre il 20 per cento sui consumi della mia cioccolateria». Mariella Mosso, per tutti i clienti Mami, titolare della caffetteria cioccolateria e della bottega di piazza Forchino 1, descrive così le conseguenze che derivano dalla crisi economica e occupazionale. E’ la prima di una serie di interviste condotte in citta per monitorare gli effetti della crisi.

«Sono calate le persone che arrivano per la colazione mattutina – spiega Mariella Mosso –. Chi consumava caffè e cornetto oggi ordina il solo caffè. Si sono ridotte anche le mamme che dopo avere portato i figli a scuola venivano per un caffè. A volte le persone vengono al bar anche solo per chiacchierare con le amiche. Altre persone ancora chiedono un bicchiere d’acqua». Mami continua: «Si è ridotto anche il numero di persone che arrivano per consumare il pranzo. Le ditte continuano a chiudere o sono in cassa. Qualche esempio: alla Prodit non lavorano più, la Pininfarina è in cassa, la Tekspan ha aperto in Sardegna. Per non parlare delle tante boite che in questi hanno sono state costrette a chiudere. Con la crisi chi può torna a casa a mangiare. Il risultato? Il numero di pasti a pranzo si è ridotto».

OLYMPUS DIGITAL CAMERA«Per resistere – precisa Mami – faccio la massima attenzione agli acquisti. Sono stata ridotta a ridurre il numero di quotidiani: da tre sono passata a due. Ne ha fatto le spese il quotidiano La Repubblica. I clienti hanno comunque a disposizione La StampaTuttosport. Se un tempo spesso i clienti buttavano solo una sbirciatina ai giornali per poi andare in edicola a comprarli oggi ci passano più tempo e spesso si viene al bar proprio per leggerli. Non solo: i quotidiani spesso spariscono dal cassonetto della carta che ho appena fuori dal locale. Certo, c’è chi li usa per la stufa, altri però li prendono proprio per leggerli. Anche il giorno dopo l’uscita per tanti le notizie sono comunque una novità».

«Il calo dei consumi dei clienti non è la sola cosa che riduce i ricavi della mia attività – spiega Mariella – le spese continuano a salire, le tasse non calano e così i costi per le utenze, per non parlare del salasso che arriva dalla tassa rifiuti. A farne le spese è la bottega con frutta, verdura e dolci che ho a lato della caffetteria: se continua così sarò costretta a chiuderla». «Non c’è lavoro e la gente ha sempre meno soldi – aggiunge ancora Mami –. Aumentano sempre più le persone in cassa integrazione. Da un giorno all’altro la gente viene lasciata a casa. Perdono il lavoro o hanno contratti precari anche i giovani che, spesso, sono costretti a tornare a vivere con i genitori. E’ chiaro che con queste situazioni uno giocoforza riduce anche le spese al bar. Li capisco benissimo».

«A fronte di tale situazione – aggiunge Mami – le sto studiando tutte per continuare a resistere. Da sempre punto sulla qualità e cerco di avere prezzi concorrenziali. Sono titolare di una cioccolateria dal 2007, prima il locale era nei pressi del ponte di via Cavour sul Banna. Dal 2010 sono qui in piazza Forchino al civico 1. Nel mio locale non ci sono slot machine: sono consapevole che questo mi porta una riduzione delle entrate. Ma io le macchinette non le ho mai messe e non le metterò mai. Portano brutta gente. Non rimpiango questa scelta. Nel mio locale servo buon cioccolato – della Venchi –  zabacafè e zabaglione, con una serie di dolcini. Qui la gente ci viene per parlare e relazionarsi con gli altri. Io sono soddisfatta del rapporto che instauro con i clienti. Sulle pareti della cioccolateria ogni mese c’è un artista diverso che espone le sue opere. Per resistere le sto provando tutte: l’ultima che ho escogitato è l’apericena del venerdì sera. Speriamo bene. E’ dura, ma io sono intenzionata a resistere».

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Mami
Caffetteria, cioccolateria, la bottega di Mami
piazza Forchino 1 – 10026 Santena
tel. 011-9491464

orario: dal martedì al venerdì dalle ore 7 alle 19,30; il venerdì apericena dalle ore 20; lunedì dalle ore 7 alle 12,30; sabato dalle ore 7 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30; domenica delle 8,30 alle 12,30

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