Santena. L’abete rosso è malato e non sarà rimesso a dimora

SANTENA – 10 luglio 2025 – La notizia è questa. L’abete rosso sito nell’aiuola davanti al municipio di piazza Martiri della Libertà rimosso per il progetto di riqualificazione di piazza Martiri della Libertà non sarà rimesso a dimora. La pianta è malata. Le sue radici sono molto superficiali, di piccole dimensioni e scarsamente lignificate. In un cordone radicale c’è un principio di carie bruna. Si procederà mediante compensazione ambientale.


Andiamo con ordine, senza farla tanto lunga, per non stufare i lettori. In vista delle operazioni di trapianto delle alberature radicate in piazza Martiri della Libertà la città di Santena ha affidato allo Studio Agroforestale del Perito Agrario Luca Giordano, di Gassino Torinese la predisposizione delle specifiche tecniche operative, direzione tecnica con supervisione delle operazioni e predisposizione di relazione corretta esecuzione tecnica per le operazioni di trapianto delle alberature radicate in piazza Martiri della Libertà. La determina dell’Area 3, Servizi tecnici, è la numero 355 del 18 giugno 2025. Spesa prevista euro 2.027.


Lo Studio Agroforestale, in data 20 giugno 2025 ha consegnato alla città di Santena un documento di 25 pagine, dal titolo “Progetto di riqualificazione di piazza Martiri della Libertà. Rilocalizzazione delle alberature della piazza” Relazione tecnica. Specifiche tecniche operative. Nella relazione sono elencati gli esemplari arborei e arbustivi presenti da rimuovere. In tutto sono 15 alberi e arbusti, cui si aggiunge l’abete rosso. Nella relazione vengono fornite le prescrizioni tecniche per le operazioni di trapianto e di rimessa a dimora di alberi e arbusti. Per quanto riguarda l’abete rosso, la relazione indica che la zolla radicale dovrà avere un diametro di metro 6 con un’altezza di metri 1,50. Nel documento al posto del ricollocamento dell’abete rosso – lasciando comunque la decisione finale alla proprietà dell’albero – si propone l’alternativa della compensazione ambientale. In caso di morte dell’albero a seguito alle operazioni di trapianto, la collettività del Comune di Santena verrebbe depauperata di tale valore ornamentale. Reinvestendo pari valore in esemplari arborei giovani (messi a dimora a regola d’arte secondo tempi e modi corretti), si garantirebbe una conservazione del patrimonio ornamentale e biologico. Inoltre, tale valore iniziale, con la crescita dei diversi soggetti arborei messi in sostituzione dell’Abete, aumenterebbe annualmente per ogni singolo esemplare, andando ad arricchire il patrimonio del territorio in termini ecosistemici e ambientali. Nella relazione si fa presente che il valore ornamentale dell’Abete rosso viene quantificato in euro 2.072.


Durante le operazioni di ricollocamento delle alberature di piazza Martiri della libertà, il perito agrario Luca Giordano ha supervisionato le operazioni e poi ha prodotto una relazione sulla corretta esecuzione tecnica. Cinque pagine in tutto. Nella relazione, tra le altre cose. È scritto che le ditte appaltatrici hanno eseguito i lavori in piena ottemperanza alle specifiche tecniche indicate preventivamente. Il documento aggiunge: “Dopo circa 30-35 centimetri di terra di coltivo, è presente un profondo strato di pietrisco e inerti che non hanno permesso lo sviluppo in profondità dell’apparato radicale di ogni singolo esemplare”. Ancora si aggiunge che “In relazione a tale stato dei luoghi, le piante si sono adattate creando numerose radici fascicolate e con piccoli diametri, piuttosto che le normali strutture di sostegno ben lignificate”. La relazione dedica un capitolo al Caso specifico: abete rosso. E’ scritto questo: “Durante le fasi di preparazione della zolla e successivamente quando il soggetto arboreo è stato preparato per la fase di trasporto, lo scrivente ha potuto analizzare lo stato fisiologico e fisiopatologico del relativo apparato radicale. Anche per quanto riguarda lo sviluppo radicale dell’abete, le condizioni del sito di radicamento, hanno restituito un soggetto con radici molto superficiali, di piccole dimensioni e scarsamente lignificate. Si sono individuati esclusivamente tre cordono radicali di maggiori dimensioni orientati rispettivamente a Est, Nord e Sud». La relazione aggiunge «Analizzando in dettaglio i cordoni radicali, su quello orientato vesto Est si è evidenziata la presenza di un principio di carie bruna”.

Ancora la relazione cita la presenza di processo cariogeno incipiente su cordone radicale preposto al sostegno dell’albero. La scarsità di radici strutturali ben lignificate. Le radici strutturali non orientate in modo omogeneo a garantire un accertato e duraturo sostegno della pianta nella nuova dimora. La garanzia di attecchimento praticamente nulla. La relazione afferma questo: “Lo scrivente ritiene di richiamate la Stazione appaltante (e cioè la città di Santena) sull’eventualità di non procedere con la messa a dimora dell’abete rosso, bensì di procedere con una sostituzione mediante compensazione ambientale”.

*
AI LETTORI Si diffida i cosiddetti leoni – e le leonesse – da tastiera dei social locali a utilizzare foto e contenuti di questo post per commenti irriverenti, irrispettosi e financo inurbani. 

*
FONTI
00 2025 Santena DRArea3 ST355
01 2025giu20 Studio Agriforestale Specifiche tecniche
02 2025giu20 Studio Agriforestale corretta esecuzione tecnica

*
IMMAGINI: le foto utilizzate per questo post si riferiscono alle operazioni svolte il giorno 25 giugno 2025, con lo sradicamento dell’abete rosso e il trasporto nel cortile dei magazzino cantonieri.