Santena. Vandalizzato il monumento ai caduti di Nassiriya

SANTENA – 3 settembre 2025 –  Vandalizzato il monumento “Ai caduti di Nassiriya”, sito nell’area verde Il gatto e la volpe, lungo via Cavour. Spazio pubblico sito a pochi metri dal municipio e dalla chiesa parrocchiale.

 

Ignoti hanno divelto due targhe, site a lato della lapide che fa memoria dei 19 caduti nell’attentato del 12 novembre 2003. Sono stati sradicati lo stemma dell’ANC, Associazione nazionale Carabinieri e lo stemma araldico dell’Arma. Le due targhe sono state divelte e scagliate oltre la cancellata del parco Cavour. La locale Associazione nazionale Carabinieri, su delega del sindaco, ha presentato denuncia. Sempre in agosto, nel cortile della sede della locale ANC, sita in vicolo San Lorenzo 29, sono stati gettati alcuni calcinacci. Sono in corso indagini dei Carabinieri e della Polizia locale per arrivare a individuare i responsabili. L’ANC informa che, a breve, il monumento sarà ripristinato.

Giovanni Iannuzzi, consigliere comunale di Essere Santena, con incarico alla Cura dello spazio pubblico, afferma: «L’amministrazione sta potenziando la video-sorveglianza in alcune aree cittadine. L’intento è mettere in sicurezza tutte le zone della città che presentano criticità. Occorre però distinguere tra atti vandalici e comportamenti che hanno alla base scarso senso civico. Stiamo attenzionando alcuni gruppi di ragazzi che hanno dai 12 ai 16 anni. Rispetto alla denuncia, se individuati, i responsabili saranno chiamati a rispondere degli episodi vandalici. Per il futuro l’amministrazione intende mettere in atto iniziative per indurre ragazzi e giovani ad atteggiamenti più consoni ai luoghi pubblici».

Sempre in agosto sugli scalini dell’ingresso della chiesa parrocchiale sono apparse scritte con bombolette spray, di colore nero. Schiamazzi notturni sono stati ripetutamente segnalati in piazza Roma e in piazza Aimerito. In altri punti cittadini di ritrovo serale e notturno di ragazzi e giovani sono apparse scritte oscene e sono stati bruciati cassonetti dei rifiuti.

IMMAGINI: Fonte Rossosantena