Santena e Argentina. Un legame che si rinnova con la visita della famiglia Pesuto

SANTENA – 11 settembre 2025 – Santena rafforza il legame con l’Argentina. Grazie alla recente visita della famiglia Pesuto.


Dopo gli incontri degli anni scorsi con le famiglie Gaude, Tosco e Bergoglio, questa settimana il sindaco Roby Ghio ha incontrato la famiglia Pesuto. Un momento che conferma la forza di un legame che affonda le proprie radici nella storia dell’emigrazione e che continua a essere parte viva dell’identità cittadina. Il sindaco Roby Ghio, informa così: «Conoscere le radici che affondano nel passato per scrivere insieme un nuovo e condiviso futuro è lo spirito che anima questi incontri. Attraverso l’instancabile lavoro dell’associazione Le radici la memoria si mantiene saldo il legame tra chi da Santena è emigrato e chi è rimasto, certi che il valore della famiglia e il rapporto con i luoghi di origine possano essere il motore che muove e rafforza l’intera comunità». L’Amministrazione comunale santenese sta lavorando per individuare una realtà argentina con cui stringere un patto di amicizia, avviando così il percorso verso un gemellaggio culturale, religioso e sociale, sul modello di quelli già attivi con Plombières Les Bains e Riace. L’obiettivo è continuare a far crescere le giovani.

Giovanni Gaude, presidente dell’Associazione Le Radici la Memoria, informa così: «Hanno fatto visita Ivan Alejandro Pesuto, di 57 anni e suo figlio Nicolas Francesco Pesuto, di 30 anni. I loro avi sono nati a Santena, come tanti altri argentini, non conosciamo il numero esatto ma sono migliaia i discendenti santenesi. La famiglia coinvolta è quella di Stefano Pessuto nato nel 1851, che nel 1879 a Santena sposa Margherita Migliore nata nel 1862, dal matrimonio nascono 5 figli, l’ultimo si chiama Giuseppe Antonio nato nel 1887». «La fame e la disperazione – prosegue Giovanni Gaude – ha spinto la famiglia Pessuto a prendere il “bastimento a Genova” ed emigrare in Argentina. I primi anni sono stati difficili come per tutti gli emigranti che vivono in prima persona le difficoltà dell’inserimento nel nuovo mondo. Il destino non fu quello che si aspettavano, che si erano immaginati. Trovarono terra sterile e vergine, che dovettero arare a mano con aratro tirato dal cavallo e vivendo per molto tempo nei carri o all’aperto finché non si costruirono le prime capanne e poi le case di legno. Nella registrazione perdono una “s” diventano Pesuto e non più Pessuto. Gli anni passano e Giuseppe Antonio l’ultimo figlio nato ancora a Santena, diventa grande si sposa e nascono figli. Oggi il nipote Ivan Alejandro e suo figlio Nicolas Francesco facendo visita a Santena e alla famiglia Pessuto loro parenti hanno voluto ricordare tutte le sofferenze. Dopo l’incontro in Comune con il sindaco Roby Ghio e l’amministrazione comunale, hanno visitato la chiesa parrocchiale, la tomba storica di famiglia, la casa colonica (oggi civile abitazione) storica dei Pessuto, poi ospiti della famiglia Pessuto Antonio del 1943. Nei loro occhi e nelle loro parole si leggeva la gioia e la felicità, di aver fatto la cosa giusta, di aver realizzato il sogno di chi aveva lasciato Santena: un giorno poter tornare». Giovanni chiude così: «Ricordiamo anche don Michele Pessuto sempre dello stesso nucleo famigliare che dedicò tutta la sua vita prima a Palo Santo, poi a Belgrano e a Tacaagle, come missionario nel nord dell’Argentina. Ringraziamo di cuore la famiglia Pessuto, tutti i santenesi. Un particolare grazie a Teresa e Walter».

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FONTE Ufficio stampa città di Santena e Associazione Le Radici, La Memoria