Cambiano. Le iniziative del Comitato spontaneo Cambiano per Gaza

CAMBIANO – 5 ottobre 2025 – Come ogni domenica sera, anche ieri sera, nuova iniziativa del Comitato spontaneo Cambiano per Gaza.  Alle 22 in punto, in piazza Santo Spirito, cinque minuti di fracasso a più non posso, per disertare il silenzio di Gaza che muore di fame.

Quali sono le componenti del Comitato spontaneo Cambiano per Gaza? «Prima di tutto tanta società civile – spiega Elena Carena, una delle coordinatrici del comitato -. Siamo proprio un gruppo molto trasversale, dove ci sono singoli cittadini, tanti. Poi associazioni e anche i ragazzi dell’oratorio di Cambiano. Altra componente il Laboratorio teatrale di Cambiano, Il Munlab ecomuseo dell’argilla. Altra componente fondamentale è il Napoli Club Cuore Azzurro di Cambiano». «Il Comitato Cambiano per Gaza – prosegue Elena Carena – è nato spontaneamente per volontà di una serie di persone che hanno coinvolto amici e conoscenti. Tutti quanti ci siamo chiesti “Alla luce di quanto sta succedendo in Palestina e, in particolare a Gaza, cosa possiamo fare a livello locale. C’era in tutti noi il bisogno di ritrovarci insieme in piazza e non solo sui social. Volevamo vederci tutti insieme. Un invito, quello alla partecipazione che abbiamo aperto a tutti, di Cambiano come dei comuni vicini. Sentiamo la necessità di vedersi e riconoscersi per sostenere Palestinesi e i gazawi. Tutti noi fondatori del gruppo abbiamo invitato quanta più gente possibile a scendere in piazza, qui, ogni domenica sera e non solo. Il primo ritrovo domenicale serale è stato organizzato il 1° giugno 2025. In occasione dell’iniziativa Ultimo giorno di Gaza, campagna che ha visto come prima promotrice la giornalista Paola Caridi con altri tra cui Claudia Durastanti, Micaela Frulli, Giuseppe Mazza, Tommaso Montanari, Francesco Pallante ed Evelina Santangelo».

Questi sono alcuni stralci dell’appello: «Senza il mondo Gaza muore. Ed è altrettanto vero che senza Gaza siamo noi a morire. Noi, italiani, europei, umani. Per rompere il silenzio colpevole useremo la rete, che è il solo mezzo attraverso cui possiamo vedere Gaza, ascoltare Gaza, piangere Gaza. Perché possano partecipare tutte e tutti, anche solo per pochi minuti (…) Con la consapevolezza che noi siamo loro. E che a noi – italiani ed europei – verrà chiesto conto della loro morte. Perché a compiere la strage è un nostro alleato, Israele. Per ripudiare l’Europa delle guerre antiche e contemporanee, per proteggere l’Europa di pace nata da un conflitto mondiale, esiste un solo modo: proteggere le regole, il diritto, e la giustizia internazionale. E soprattutto guardarci negli occhi, e guardarci come la sola cosa che siamo. Umani. (…) Ora è il momento di costruire una rete di senza-potere determinati a prendere la parola. E il 9 maggio è la prima tappa di una strada assieme. Perché la strage, perché il genocidio, abbiano fine. Ora». Domenica sera 1° giugno 2025, per la prima volta, il Comitato spontaneo Cambiano per Gaza si è ritrovato davanti alla chiesa dello Spirito Santo e ha aderito all’iniziativa “Gaza muore di fame. Disertiamo il silenzio”. E così, anche a Cambiano, da inizio giugno 2025 si è rotto questo muro di silenzio. Per fracassarlo e liberare la verità. In tanti hanno disertato questo silenzio di morte. Hanno unito i loro rumori alle sirene delle ambulanze di Gaza. Sin da quella data, ogni domenica a Cambiano, a partire dalle ore 22 e ogni volta, ininterrottamente per cinque minuti. I partecipanti hanno tamburi, pentole e tanti altri strumenti per “disertare il silenzio”.

Dal 1° giugno 2025 il Comitato spontaneo Cambiano per Gaza di strada ne ha percorsa tanta. Questo gruppo si è organizzato. Alle sue fila si sono aggiunti un buon numero di Cambianesi e cittadini di altri Comuni del territorio. Tante le iniziative messe in cantiere e organizzate. Senza pretese di citarle tutte, tra quelle di rilievo se ne segnalano alcune. Una pizza per Gaza, svolta a Cambiano il 13 settembre 2025. All’iniziativa promossa dal Presidio Cambiano per gaza, con la generosa collaborazione di Morsi e rimorsi, pizzeria di Cambiano, Ceste di rapa agricoltura sociale, Solidale italiano Altromercato, pro loco e Comune  di Cambiano, hanno partecipato 200 persone. Ogni fetta di pizza è diventata un aiuto concreto ad Anbamed che tramite l’associazione di donne palestinesi Al Najdah sostiene a distanza bambine e bambini e prepara un pasto caldo al giorno per la popolazione affamata. Quella sera tutto il ricavato è andato a sostegno della popolazione di Gaza. Di recente, il 1° ottobre scorso 2025, il Comitato ha organizzato un approfondimento della questione Israelo-palestinese con la partecipazione di Farid Adly, scrittore e giornalista libico. Alla biblioteca civica di Cambiano si sono ritrovati in 120.

Uno degli obiettivi del Comitato è quello di consentire la partecipazione a livello locale alle iniziative a sostegno della Palestina e dei Gazawi, così come – negli ultimi giorni – a sostegno della Global sumud flotilla. Infatti, non sempre tutti i residenti a Cambiano come nei comuni vicini, riescono a partecipare agli eventi organizzati a Torino. Negli ultimi giorni a livello territoriale comonenti del Comitato spontaneo Cambiano per Gaza hanno partecipato alla Marcia Locale per Gaza il 4 ottobre 2025, percorrendo 13 chilometri, partendo da Carmagnola, transitando a Villastellone, a Borgo Cornalese, per arrivare a Carignano. Nei prossimi giorni alcuni componenti del Comitato parteciperanno alla marcia Perugia Assisi per la pace e la fraternità, in programma il 12 ottobre 2025. In queste ore il Comitato è al lavoro per organizzare una Local march for Gaza. Sabato 18 ottobre 2025 da Moncalieri a Pecetto e domenica 19 ottobre da Trofarello fino a Santena e Cambiano. Una iniziativa congiunta che vede la collaborazione di tanti altri volontari e gli amministratori dei Comuni coinvolti.

Ieri sera, domenica 5 ottobre 2025, come sempre i volontari sono arrivati e davanti alla chiesa e hanno posato un cartellone con sopra scritto: “Comitato Cambiano per Gaza. La solidarietà è la vera forza. Teniamo accese luce e speranza”. Sulla balconata che si affaccia alla piazza era appeso un lenzuolo con sopra scritto “L’ultimo giorno di Gaza”, lo stesso affisso alla balconata del Comune, accanto alle bandiere istituzionali. Sempre sulla balconata della piazza, ieri sera erano appesi stracci bianchi con i nomi dei bambini palestinesi uccisi in questi mesi. Nella piazza, a terra, tante barchette di carta con, al centro, due bandiere con la scritta “Pace” e alcune luci. Tutto attorno le persone. Alle ore 22 sono cominciati i cinque minuti di rumore. A seguire è stato letto il commento “Il piano di pace di Trump tra Israele e Hamas: cosa non va bene”, redatto da Amnesty International (link https://www.amnesty.it/il-piano-di-pace-di-trump-tra-israele-e-hamas-cosa-non-va-bene/ )

Tra i presenti in piazza ieri sera c’erano i volontari del gruppo locale di Emergency di Santena, con l’iniziativa “Un cantuccio di pace”. In centinaia di piazze, in tutta Italia, dal 3 al 5 ottobre 2025, con i cantucci artigianali realizzati per Emergency dalla storica Pasticceria Bonci  è stato possibile sostenere le attività umanitarie per curare le vittime della guerra. Con l’acquisto dei cantucci di pace si riceve in omaggio anche il braccialetto R1PUD1A LA GUERRA. Indossarlo è uno dei tanti modi per far sentire la voce per la pace. Con l’acquisto di questi cantucci si sostiene Emergency nel garantire cure gratuite e di qualità alle vittime di guerra. In chiusura sono stati ricordati gli appunatemnti dei prossimi giorni. Poi, tutti a casa.