SANTENA – 20 ottobre 2025 – Trofarello, Santena, Cambiano. Questo il percorso della Local march for Gaza. E’ stata organizzata domenica 19 ottobre dal Comitato informale di cittadini Cambiano for Gaza. La cronaca. Con testo e immagini.

TROFARELLO Il ritrovo è in piazza 1° maggio. Nel giorno della Fiera d’autunno 2025. Piazza piena di gente bancarelle. Lo schema della partenza della tappe è il medesimo. Qualche info sul Comitato informale di cittadini Cambiano for Gaza. Nascita e attività. La lettura della petizione “Marcia locale per Gaza – L’Italia scelga la pace” e l’invito a firmarla. Al microfono si alternano Elena Carena, Clara Dughera ed Elisa Ariano. Poi la parola passa agli amministratori. A Trofarello c’è il sindaco Stefano Napoletano. Accanto Barbara Villa, la presidente del consiglio comunale e Beppe Scaglia, assessore all’Agricoltura. Al termine dell’indirizzo di saluto del primo cittadino la consegna all’amministrazione della bandiera della Pace, quella del Sermig. Poi si parte, alla volta di Santena. Giovani, adulti. anziani, famiglie e tanti bambini e ragazzi, spesso muniti di bandiere con aste lunghe tre o quattro volte la loro statura. Per tutto il tragitto le bandiera – della Pace e della Palestina – non smetteranno, mai di sventolare. La marcia prosegue, scortata dagli uomini della Polizia locale di Trofarello.

SANTENA Da Trofarello si percorre la Strada regionale 29 fino al passaggio a livello della linea Chieri-Trofarello. Strada Sabbioni. Strada di Restauduzzo. Si arriva a Santena, imboccando via Gamenario. A vigilare sulla sicurezza dei componenti la marcia arrivano i Carabinieri della Caserma di Santena. Accompagneranno i marciatori sino al Munlab di Cambiano. La colona sonora è assicurata da una cassa amplificata, retta sulle spalle, prima da Simore Artesi e poi da Clara Dughera. C’è anche un drone che documenta la Local march for Gaza. Lo manovra Luca Picci. Nel tragitto, imperdibili le note della canzone I Cento passi, brano di Modena City Ramblers, che si levano proprio all’altezza di via Gamenario 5, davanti all’immobile sequestrato a un pluripregiudicato locale. La marcia prosegue lungo via Principe Amedeo e poi l’area golenale lungo Banna. Dopo un breve tratto di via Tetti Agostino, un po’ dopo le ore 13, la Local march for Gaza fa tappa al Centro giovani, di via Brignole 34. I marciatori sono accolti da uno striscione colorato: «Il DAI! ripudia la guerra», scritto in maiuscolo, su un lenzuolo multicolore.

SANTENA CALLING Qui la marcia è accolta dall’evento Santena Calling, benefit Ospedale Gaza Emergency. Sin da mezzogiorno i giovani dell’Asssociazione DAI!, il collettivo della web radio RadioBase2.0, hanno preparato l’accoglienza per i marciatori: pranzo al sacco condiviso, bar solidale, distro, musica, arte e spettacolo. Nell’area esterna mr Roberto Lotrecchiano, writer santenese, è al lavoro su un supporto, in legno, grande due metri per 1,70. Lavora con il pennello. Disegna un bambino di Gaza, con in mano la bandiera della Palestina. Il giovane ha un atteggiamento posturale che richiama la Madonna, al posto di Gesù bambino, c’è la bandiera della Palestina. Al piano terra dello Spazio DAI! si esibiscono: Nino, motorcity graphics, live draving; Mauràs, Slim Tonino e Idiluvia intrattengono con hip hop; la voce di Michele Calabrò e la chitarra di Davide Le Donne propongono poesie musicate. Sempre al piano terra, il banchetto della torinese Radio Bandito, con magliette e gadget. Sul tavolo vicino Stefano De Angelis propone grafiche e chiama i bambini a cimentarsi. Al secondo piano del Centro Dai! Teatro Carillon e Giallopalo mettono in scena “La bambina che parlava con i libri”. Uno pettacolo per grandi e piccini. Il pranzo condiviso con tanto di bar è in bella mostra al piano terra.
I marciatori sono accolti fuori, nel retro del Centro Giovani. Il microfono passa a Giovanni Calabrò di RadioBase2.0 che riassume i contenuti di Santena Calling. Tutte le offerte raccolte andranno all’ospedale gestito da Emergency, a Gaza. E’ la volta di Vito Di Martino, componente il direttivo dell’Associazione DAI!, da lui arrivano altre info per la buona riuscita di Santena Calling. Tocca amministrazione comunale. Parlano in tre, tutte donne: Alessia Perrone, assessora, con tanto di fascia tricolore; le consigliere Fiorenza Di Sciullo e Cetty Siciliano. Poco accanto c’è anche Poalo Romano, vicesindaco. A chiudere gli interventi Paolo Politi, del locale gruppo di Emergency. Tra le altre cose afferma: «I civili sono le grandi vittime di questo conflitto». Poi il microfono passa nelle mani di Elena Carena, Clara Dughera ed Elisa Ariano. Sintetizzano nascita e cammino del Comitato informale di cittadini Cambiano for Gaza. Leggono la petizione e invitano i presenti a sostenerla con una firma. Le componenti di Cambiano per Gaza consegnano alle amministratrici la bandiera della Pace. Spento il microfono è la volta del momento di ristoro. Poi la marcia riparte.
Verso sera al Centro Giovani è tempo di bilanci. Sono tutti positivi. Paolo Politi, di Emergency, afferma questo: «Bellissima la giornata. Organizzata dall’associazione DAI! e da RadioBase2.0. Musica, poesia, arte. Tanta condivisione nei valori di pace. Santena Calling è stata occasione di incontro, scambio di esperienze. Il pranzo condiviso ha ristorato i marciatori della Local March for Gaza. Davvero tante le famiglie. Con i loro piccoli al seguito. Decine e decine gli Scout Santena 1. Già a sera, l’associazione DAI! ha devoluto tutto quanto raccolto nella giornata ad Emergency a sostegno dell’Ospedale di Emergency a Gaza. Un bonifico di 800 euro. A nome di Emergency rivolgo un grande grande grazie ai giovani dell’Associazione DAI! e Radiobase 2.0 e a tutti i partecipanti alla Local march for Gaza».
Alessandro Caparelli, presidente Associazione RadioBase2.0, dice questo: «Santena Calling? Bilancio positivo. Nel nome, come richiamo, ci siamo rifatti alla canzone più famosa dei Clash. Il titolo del brano è un appello a prendere coscienza delle problematiche del tempo. Allora, nello specifico, era un invito a superare l’immagine frivola della Swinging London, per riuscire ad affrontare realtà come il declino economico, le tensioni sociali e i pericoli nucleari, come il disastro di Tree Mile Island. Un appello che oggi abbiamo fatto nostro, in riferimento all’attuale situazione della Palestina e a Gaza. Oggi qui, ai due gruppi organizzatori, Il DAI! e noi di RadioBase2.0, a livello locale si sono affiancati i volontari del locale gruppo di Emergency, gli Scout Santena 1 e poi giovani, adulti e famiglie. E’ arrivato anche il sostegno dell’amministrazione comunale cittadina. Da fuori Santena, sono arrivati i banchetti della web radio torinese Radio Bandito e del Collettivo Sharp Torino».


CAMBIANO. TAPPA FINALE La local march for Gaza è ripartita da Santena poco dopo le 15:30. Via Brignole, via Sambuy, via Caboto, via Torino. Alla rotonda del bivio sulla 29, sotto lo sguardo curioso di una sagoma piatta in corten di Camillo Cavour, Padre della Patria. I marciatori passano sul territorio di Cambiano. Strada per Chieri, via Lame, via Caduti Grande Guerra, via Campi Rotondi, strada D’Ovia , via Camporelle. Termine percorso Munlab Ecomuseo dell’argilla. Ad accogliere i partecipanti la marcia il sindaco di Cambiano, Carlo Vergnano. Dopo gli interventi delle tre donne del comitato Cambiano per Gaza, l’indirizzo di saluto del sindaco. La consegna della bandiera della Pace al primo cittadino. Poi tisane, the e caldarroste. Per tutti. Tutto questo mentre si fa la coda per imprimere l’impronta di un dito in tre lastre d’argilla. Una installazione cui il Munlab troverà presto una sede idonea. Il Comitato Cambiano per Gaza saluta i presenti ricordano che la Local march for Gaza, sabato mattina, 18 ottobre, era partita da Moncalieri con venti persone. Domenica pomeriggio nella tappa finale al Munlab di Cambiano, le persone che marciavano erano più di cento. Per tanti partecipanti, due giorni indimenticabili. Tante gocce, locali. Nel mare dell’indifferenza. Rispetto al genocidio nella Striscia di Gaza.
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