SANTENA – 31 ottobre 2025 – Dal 7 all’11 novembre, nella vicina Chieri, è in agenda la 47° Fiera nazionale di San Martino. Questa settimana la rassegna è stata presentata in Città Metropolitana di Torino. Tra gli interventi quello di Roby Ghio, sindaco di Santena, presidente del Distretto del cibo del Chierese-Carmagnolese.
Roby Ghio, sindaco di Santena e presidente del Distretto del cibo Chierese-Carmagnolese ha detto questo: «La storia di ogni città è uno scrigno di ricordi. La città di Santena deve essere grata a Chieri che, cento e qualche anno fa, l’ha lasciata andare. L’ha lasciata crescere. Santena, da frazione, è diventata indipendente. Il crescere, l’effetto growth genera una cosa importante: la speranza. Ringrazio SGP Grandi Eventi, che organizza la Fiera di San Martino 2025 di Chieri, che ha saputo tracciare una nuova linea quando si parla di manifestazioni ed eventi agroalimentari. Lo abbiamo visto, di recente a, Carmagnola, con la Fiera nazionale del peperone 2025, tra fine agosto e inizio settembre 2025. Chieri di questo, oggi ne ha fatto tesoro. E magari domani toccherà ad altri comuni. Tutto il territorio ne potrà far tesoro».
Il sindaco Roby Ghio, dal 15° piano della sala panoramica di Città metropolitana di Torino ha aggiunto questo concetto: «Non è il Distretto del cibo del Chierese-Carmagnolese il valore aggiunto di ogni singola nostra città comune e paese. Al contrario, ogni singolo città, comune, paese, in quanto scrigno di esperienza e di storie, è un valore aggiunto per il Distretto del cibo del Chierese-Carmagnole. Ogni fiera, rassegna, manifestazione, ogni prodotto tipico delle nostre città, sono valore aggiunto per l’intero territorio».
Il presidente del Distretto del cibo del Chierese-Carmagnolese, ha proseguito così: «Le produzioni agroalimentari del territorio spesso sono eccellenze. Prodotti buonissimi. Ogni giorno finiscono sulle tavole dei consumatori torinesi. Tavole che vengono imbandite con prodotti del territorio dell’oltre collina torinese. Prodotti coltivati con scelta etica. Prodotti che contribuiscono così alla storia di ogni singola città. Mettendo a sistema tutte le filiere arriviamo a raccontare la storia dell’intero territorio. Un territorio che non è più il solo paesaggio – espresso da un dipinto, un testo, una poesia – ma è un posto da vedere e da vivere. Attraverso le persone che il territorio quotidianamente lo vivono, lo lavorano, lo crescono. E noi tutti, questo territorio, ogni giorno, possiamo scoprirlo proprio attraverso l’anima di queste persone».
Roby Ghio ha chiuso così: «Chi sul territorio vive, lavora, coltiva i campi e alleva gli animali, diventa il migliore testimone del territorio. San Martino 2025, a Chieri, per tutti noi sarà l’occasione per scoprire che l’autunno è molto di più del “foliage”, e cioè il fenomeno naturale del cambiamento di colore e della successiva caduta delle foglie degli alberi. Autunno significa prodotti agroalimentari, eccellenza tipiche e – soprattutto – persone straordinarie che popolano il territorio».

