TORINO – 1° novembre 2025 – La Fiera di San Martino 2025 si appresta a vivere un’edizione ricca di novità, spettacolo, sapori del territorio, cultura e partecipazione cittadina dal 7 all’11 novembre 2025. Questa settimana la manifestazione, giunta alla sua 47esima edizione. è stata presentata nella Sala Panoramica della sede di Città Metropolitana di Torino.
Alessandro Sicchiero, sindaco di Chieri e Consigliere con delega all’Ambiente della Città Metropolitana Torino, aprendo la conferenza, ha detto: «La Fiera di San Martino rappresenta, da sempre, uno degli appuntamenti più sentiti e identitari per la nostra comunità. È un momento di incontro, di scambio e di riscoperta delle nostre radici, ma anche un’occasione per guardare al futuro con spirito di innovazione e condivisione. Vogliamo rinnovare questo legame profondo tra la città di Chieri, il suo territorio e le persone che lo animano ogni giorno: agricoltori, artigiani, commercianti, associazioni, famiglie e giovani. Quest’anno in particolare non sarà soltanto un evento di tradizione, ma un laboratorio vivo di valorizzazione del territorio. Vi aspettiamo numerosi per vivere, ancora una volta, la nostra Chieri in tutta la sua bellezza e vitalità».
Sonia Cambursano, consigliera della Città metropolitana di Torino delegata al Turismo, ha commentato così: «Un’occasione di promozione di un Territorio che ha saputo sfruttare le sue potenzialità e ha imparato come raccontarsi nel modo giusto per una vera valorizzazione anche a fini turistici”.
A rappresentare la Camera di Commercio di Torino è intervenuto Bruno Mecca Cici, Membro della Giunta Camerale, portando i saluti del Presidente Massimiliano Cipolletta: «La Fiera di San Martino non è solo una celebrazione del nostro passato rurale, ma un importante volano per l’economia del presente. Questa iniziativa valorizza un territorio, il Chierese, che insieme al Carmagnolese conta circa 7.300 imprese, il 3,3% di tutto il tessuto economico torinese. Qui la tradizione si fonde – ha chiuso il presidente dei berretti gialli torinesi – con l’imprenditorialità, creando valore e lavoro per tutta la comunità».
Roberto Ghio, sindaco di Santena e presidente del Distretto del cibo del Chierese-Carmagnolese, ha detto questo: «Ogni territorio è uno scrigno di esperienze e di storie. È però fondamentale che queste storie vengano narrate e tramandate presidente del distretto del cibo del Chierese e Carmagnolese -. Così è sempre stato nella nostra storia, e per questo è importante che le fiere ritrovino la propria identità. Ciò non significa renderle tutte uguali o omologarle, ma farle tornare alla loro essenza originaria: al motivo per cui, nei tempi antichi, venivano organizzate, ovvero raccontare la stagione agraria».
Francesco Gambino, Amministratore Banca Territori del Monviso, ha detto: «La nostra presenza qui è motivata sia per la nostra storia personale, sia – soprattutto – per l’interesse che la banca nutre nei confronti del territorio di sua competenza. Anche se non disponiamo di una filiale specificamente a Chieri, consideriamo questa area parte integrante delle nostre attenzioni e del nostro impegno territoriale».
Il giornalista e critico gastronomico, Edoardo Raspelli, ha riferito: «Sono felice che Chieri abbia accolto i suggerimenti di Stefano Pelliciardi per la sua grande festa: la Fiera Nazionale di San Martino, incrociando le dita, accoglierà decine di migliaia di persone in festa come in tutte le belle manifestazioni che ho seguito in questi anni e la presenza di sindaci, assessori, presidenti è la testimonianza di come si possa promuovere ancora di più, con impegno fantasia e professionalità, borghi, paesi e città».
Infine, Stefano Pelliciardi, SGP Grandi Eventi, ha sottolineato. «E’ un piacere e un grande onore contribuire alla realizzazione di una manifestazione come quella di Chieri, giunta alla sua 47esima edizione. L’intento è quello di rafforzare l’identità della kermesse, selezionando in modo più strutturato le aree commerciali ed espositive. Andremo a celebrare i quattro prodotti che identificano il territorio; il Galucio di Chieri, la Focaccia Dolce, il Grissino Rubatà e il vino Freisa Intorno a queste eccellenze è stato costruito un ampio progetto di marketing territoriale, pensato per attrarre turisti e visitatori a Chieri. L’obiettivo è quello di dare alla manifestazione un’identità più forte e riconoscibile, valorizzandola con testimonial di rilievo e grandi eventi pop capaci di coinvolgere il pubblico e celebrare le tradizioni locali».
Immancabile l’appuntamento con la storica esposizione di macchinari agricoli, la fattoria e i laboratori didattici, che caratterizza la Fiera fin dalle sue origini. La kermesse della Città di Chieri è organizzata da SGP Grandi Eventi con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, di Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Mab Unesco CollinaPo, con il contributo della Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese e DUC Chieri.
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FONTE: Ufficio stampa Testori Comunicazione
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LINK per saperne di più:
www.fierasanmartinochieri.it/



