Santena. Commemorazione di tutti i santi

SANTENA – 3 novembre 2025 – Commemorazione di tutti i santi. La cerimonia si è svolta al cimitero, sabato pomeriggio 1° novembre. L’omelia del parroco don Beppe Zorzan.

Prima della messa è stata data lettura di tutti i nomi dei defunti santenesi dell’anno in corso. Durante l’omelia il parroco, don Beppe Zorzan, tra le altre cose, ha detto questo: «Celebrare la festa dei santi in questo luogo ha un suo particolare significato. Ci ricorda cioè che questo è il luogo della memoria. Qui veniamo a portare i fiori sulla tomba dei nostri cari. Ma questo non è il luogo dove cercare i nostri cari. Celebrare la festa dei santi sta a ricordarci questo. Che la meta del nostro cammino è il cielo. Siamo chiamati alla santità. Questa è la vocazione di tutti noi. Siamo chiamati un giorno a vivere per sempre accanto al Signore. Per essergli simili al Signore, come dice l’evangelista Giovanni».

Il parroco ha aggiunto: «Oggi, in modo particolare però vogliamo fare festa per tutte quelle persone che la Chiesa ci ha donato: i santi. Li celebriamo, come dice la liturgia, come sostegno e modello per la nostra vita. Li invochiamo nella preghiera, come aiuto personale e comunitario, per essere fedeli al Signore. Per attraversare le difficoltà quotidiane. Per affrontare le crisi della vita, ma soprattutto per averli come modello ed esempio. I santi sono coloro che si sono fidati totalmente del Signore. Di Dio. Anche nelle prove più supreme della vita. Come testimoniato dai martiri che sono per noi esempio di fede, di speranza e di carità. Essendo modelli, ecco allora che bisogna conoscerli. Ciascuno di noi deve avere un santo per amico. Una persona di cui conosciamo bene la storia. Santi che con la loro vita ci dicono: «Ecco io ce l’ho fatta. Ce la puoi fare anche tu a essere così. Se lo vuoi». E questo al di là del luogo dove viviamo, del momento storico che stiamo attraversando, delle difficoltà che pesano sulla nostra vita. Ecco perché guardare ai santi, prima di tutto, come modello da seguire».

Il parroco ha continuato così l’omelia: «Tutti noi siamo chiamati alla santità. I santi non sono persone che nella loro vita hanno fatto unicamente cose straordinarie. Sono prima di tutto delle persone comuni. Uomini e donne – non solo preti e suore e frati -, ma papà, mamme, giovani. Come ben ci ricordano Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati. Sono persone che hanno saputo rendere straordinaria la loro vita, attraverso il lievito del Vangelo. Persone che hanno fatto fermentare nel proprio cuore la Parola di Dio. Che l’hanno assimilata e sono diventati, a loro volta, immagine e testimonianza del volto di Gesù Cristo. Persone che hanno incarnato la Parola di Dio e le Beatitudini che abbiamo ascoltato proclamare oggi».

Don Beppe Zorzan ha chiuso così l’omelia: «Preghiamo in questo luogo per tutti i nostri defunti, perché siano santi tra i santi, in paradiso. Chiediamo al Signore che ci aiuti a guardare a coloro che la Chiesa ha proclamato santi, come modello della nostra vita. Invochiamo il dono dello Spirito Santo per poter rendere straordinaria, ogni giorno, la nostra vita. Rendendo testimonianza al Signore con la nostra coerenza e credibilità».