Unitre Santena-Cambiano. Ultime novità dal territorio. Impatto sul territorio del nuovo ospedale unico dell’Asl To5. Case delle comunità di Santena e Cambiano

SANTENA – 3 novembre 2025 – Ultime novità dal territorio. E’ il tema di una serata organizzata dall’Unitre Santena-Cambiano. I sindaci di Santena Roby Ghio e di Cambiano Carlo Vergnano hanno introdotto la presentazione del progetto del nuovo Ospedale unico dell’Asl To5. Hanno presentato i riflessi di questo progetto a livello territoriale.

La serata, svolta 29 ottobre 2025, in sala consiliare di palazzo comunale a Santena, è stata aperta da Carla Eandi, direttrice dei corsi dell’Unitre Santena-Cambiano. Nella prima parte della serata sono intervenuti i sindaci di Santena e Cambiano. Carla Eandi ha chiesto al sindaco Roby Ghio quali ricadute, a livello territoriale e nella vita quotidiana dei cittadini, avrà il progetto e la realizzazione del nuovo ospedale unico dell’Asl To5. Il sindaco di Santena Roby Ghio, tra le altre cose, ha detto questo: «La sanità pubblica regionale, con il progetto e la realizzazione dell’ospedale unico dell’Asl To5 ha deciso di fare un grande investimento su questo territorio». In apertura di intervento il sindaco Roby Ghio ha riferito alcune informazioni sulla Casa della comunità che la città di Santena sta realizzando: «In zona, con i fondi Pnrr stanno sorgendo due case di comunità. A Poirino e a Cambiano. Santena è stata esclusa dai progetti di Casa della comunità, finanziati dal Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza,  L’amministrazione comunale santenese ha però deciso di realizzarne una con fondi comunali. Sta sorgendo nell’edificio che accoglieva il plesso delle scuole elementari, sito in via Vignasso».

Il sindaco ha spiegato così le ragioni di questa scelta: «L’amministrazione ha  commissionato un’analisi dell’età media dei cittadini santenesi. E’ vicina ai 50 e più anni. Questo significa che, a Santena, avremo sempre meno bisogno di scuole. Serviranno servizi e strutture per anziani. Per questo, come amministrazione abbiamo deciso di convertire una ex scuola elementare a Casa della comunità». Il sindaco Roby Ghio ha proseguito così: «La Casa della comunità santenese, da qualche mese è in fase di realizzazione. Una struttura che permetterà innanzitutto di accogliere un buon numero di medici di base che operano in città. Medici pubblici che potranno lavorare insieme. La Casa della comunità accoglierà anche  strutture sociali, assistenziali e sanitarie pubbliche, messe a disposizione dell’Asl To5. Al piano terra ci saranno una serie di servizi, tra cui il servizio Cup e gli studi di alcuni medici specialisti. Il primo piano accoglierà gli studi dei medici di base, i servizi socioassistenziali e il servizio dell’infermiere di comunità».

Poi Roby Ghio ha affrontato il tema del nuovo ospedale unico: «Sorgerà a Cambiano. Al confine con Santena. Questa zona andrà implementata con nuove infrastrutture anche per consentire ai cittadini di raggiungere agevolmente il nuovo ospedale. Ricordo che questo ospedale sorgerà in zona baricentrica territorialmente rispetto all’intero territorio dell’Asl To5. Noi, sindaci di Santena e Cambiano, nella more della progettazione del nuovo ospedale, abbiamo chiesto alla Città metropolitana id Torino uno studio rispetto ai flussi della viabilità alla luce dell’arrivo del nuovo ospedale. Uno studio che tenga anche anche conto del progetto della nuova Gronda Est che collegherà Settimo con l’autostrada Torino-Piacenza, all’altezza di Pessione-Masio. Abbiamo cioè chiesto uno studio in merito all’impatto in arrivo sul territorio Chierese e Carmagnolese portato dalla realizzazione del nuovo ospedale».

Poi il sindaco Roby Ghio ha aggiunto due riflessioni: «La nostra amministrazione, come quelle precedenti, per fortun,a non ha realizzato un nuovo ponte sul Banna. Una scelta che sarebbe stata non ponderata rispetto agli sviluppi futuri che attendono la nostra città e l’intero territorio. L’arrivo del nuovo ospedale cambierà lo scenario locale rispetto al numero di passaggi sull’intera viabilità della nostra zona». La seconda riflessione del primo cittadino santenese è stata questa: «Meno male che non abbiamo neanche asfaltato Strada Restauduzzo, arteria che collega Cambiano e Trofarello con Santena. Se l’avessimo fatto oggi tutto il traffico in arrivo da Cambiano e Trofarello, diretto verso Carmagnola, transiterebbe proprio da lì. Dunque per progettare la nuova viabilità del territorio, di concerto con Città metropolitana di Torino e non solo, dovremo tenere conto dei risultati di questo studio che indagherà le ricadute sulla viabilità portate dalla realizzazione del nuovo ospedale».

Il microfono è passato a Carlo Vergnano. Il sindaco di Cambiano, tra le altre cose, ha detto questo: «La nuova Casa della comunità ci ha consentito di fronteggiare il pensionamento di un medico. Sono stati reperiti due medici che ci hanno permesso di tamponare la situazione. La struttura accoglierà il servizio di prenotazione e gli ambulatori di alcuni specialisti pubblici, messi a disposizione dall’Asl To5 per il nostro distretto. Ci sarà anche la sede di alcune associazioni cittadine inerenti il socio-assistenziale. Una scelta impegnativa ma vincente. Ricordo che la Casa della comunità farà da filtro anche rispetto all’accesso dei pazienti al nuovo ospedale». Sin qui quanto successo nella prima parte della serata. Il video.