CARMAGNOLA – 6 dicembre 2025 – L’équipe multidisciplinare, costituita ad hoc dall’ASL TO5, insieme ai volontari di CittadinanzAttiva, martedì 3 dicembre 2025, ha svolto la valutazione partecipata dell’umanizzazione della RSA Sant’Antonio di Carmagnola.
Curare le persone non le malattie. Potrebbe essere questa una definizione molto sintetica di “umanizzazione delle cure”, ovvero la necessità di rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica. La realizzazione di ambienti e percorsi “umanizzati” è possibile solo grazie ad una riflessione e un impegno congiunto degli enti, delle strutture e delle associazioni che hanno come obiettivo quello di accompagnare le persone nei loro momenti di maggior fragilità. È per questo che la Regione Piemonte, insieme all’Associazione CittadinanzAttiva, ha invitato tutte le Aziende Sanitarie Locali a realizzare la valutazione partecipata dell’umanizzazione nelle RSA per anziani, riconoscendo il valore strategico di un approccio condiviso che renda i servizi più trasparenti e orientati alla persona La valutazione partecipata è un percorso strutturato che, grazie al confronto tra professionisti delle ASL, strutture socio-sanitarie e volontari delle Associazioni, si pone l’obiettivo di analizzare attraverso una checklist nazionale, sviluppata con metodologia e strumenti di Agenas, aspetti fondamentali come qualità dell’assistenza, tutela della dignità e della privacy, comfort degli ambienti, accesso alle informazioni, cura della relazione e sicurezza.
L’équipe multidisciplinare, costituita ad hoc dall’ASL TO5, insieme ai volontari di CittadinanzAttiva, ha svolto martedì 3 dicembre la valutazione partecipata della RSA Sant’Antonio di Carmagnola, struttura selezionata a seguito di un’estrazione casuale tra le RSA accreditate con l’Azienda sanitaria, che dispone di 79 posti letto, di cui 16 dedicati a persone autosufficienti. La collaborazione tra la RSA Sant’Antonio, CittadinanzAttiva e l’équipe dell’ASL TO5 si è rivelata efficace: l’esito complessivo della valutazione ha restituito un giudizio positivo sulla struttura, evidenziandone l’impegno nel garantire ambienti accoglienti, relazioni di cura adeguate e attenzione alla dignità dei residenti e fornendo utili spunti di miglioramento.


Bruno Osella, direttore generale Asl To5, informa così: «La valutazione partecipata non è un adempimento formale, ma un esercizio di responsabilità collettiva. Il confronto tra professionisti, cittadini e associazioni permette di osservare le nostre strutture con occhi diversi e di orientare le azioni future in modo più efficace e trasparente. Voglio ringraziare la RSA Sant’Antonio, CittadinanzAttiva e tutti i partecipanti per il lavoro svolto con serietà e spirito costruttivo».
Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte, aggiunge : «Ringrazio l’ASL TO5 per questa iniziativa che recepisce le indicazioni date dalla Regione, L’umanizzazione delle cure è uno degli obiettivi principali che abbiamo dato alle Asr, Aziende sanitarie regionali. Nel caso specifico, sono soddisfatto che l’esito complessivo della valutazione sia stato positivo. Il nostro lavoro prosegue per estendere questa modalità a tutte le Aziende».
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FONTE: nota stampa Ufficio comunicazione Asl To5
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IMMAGINE: nella foto sopra il titolod el post: componenti dell’équipe ASL TO5, volontari CittadinanzAttiva e dirigenza RSA Sant’Antonio Chieri. Scatto del 5 dicembre 2025
