Santena Comune Riciclone. Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta premia 135 Comuni e 2 Consorzi rifiuti free

SANTENA – 17 dicembre 2025 – Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta ha presentato la IX edizione di EcoForum, con i dati dei Comuni ricicloni del Piemonte. Santena è Comune Riciclone.

COMUNI RICICLONI Nel capitolo riservato ai Comuni Ricicloni, la premessa è questa: “La Città Metropolitana di Torino si pone all’ultimo posto fra le province del Piemonte. Con una media di 64,8 per cento la sua RD, Raccolta differenziata, è al di sotto di quella regionale e di quella prevista dalla legge. La Raccolta differenziata del capoluogo si attesta 57,37 per cento, un valore impattante per tutta la regione”.

La Città di Santena, è al quarto posto, con una percentuale di RD, Raccolta differenziata, nell’anno 2024, pari al’86,66 per cento. Per quanto riguarda il territorio, ecco le posizioni di alcuni Comuni, nell’ambito della classifica che, in tutto, conta 200 posizioni: Carmagnola è al 3° posto (86,97% RD 2024); Villastellone è al 6° posto (86,00% RD 2024); Pino Torinese è all’ottavo posto (85,94% RD 2024); Cambiano è al 9° posto (84,95% RD 2024); Riva presso Chieri è al 10° posto (84,71% RD 2024); Chieri è al 16° posto (82,55% RD 2024); Pecetto Torinese è al 20° posto (82,08% RD 2024); Poirino è in 34esima posizione (80,49% RD 2024); Trofarello è 66° (76,23% RD 2024); Carignano è al 70° posto (75,94% RD 2024); Andezeno è al 96° posto (73,93% RD 2024); Pralormo è nella 158esima piazza (68,80% RD 2024); Moriondo Torinese è al 169° posto (67,63% RD 2024); Arignano  è al 171° posto (67,53% RD 2024); Isolabella è al 179° posto (66,84% RD 2024); Moncalieri è al 193° posto (65,84% RD 2024).

CONSORZI RIFIUTI FREE Da segnalare anche il capitolo sui Consorzi Rifiuti Free, che vede la riconferma del Consorzio Chierese per i servizi, che si attesta sui valori degli anni precedenti. Il Consorzio Chierese per i servizi, con 121.922 abitanti, nell’anno 2024, fa registrare l’83,85% di RD, raccolta differenziata, con una Raccolta totale di 515,42 Kg/abitante e un Secco residuo di 83,24 kg/ab/anno.

COMUNI RIFIUTI FREE Per quanto riguarda i Comuni Rifiuti Free, nella classifica regionale, che in tutto elenca 135 posizioni, il primo comune della nostra zona è Riva presso Chieri, al 59° posto, con un Secco residuo 2024 di 58,1 kg/abitante e 84,71% RD 2024; Pino Torinese è all’80° posto, con un Secco residuo 2024 di 66,7 kg/abitante e 85,94% RD 2024; Baldissero Torinese è all’81° posto, con un Secco residuo 2024 di 63,4 kg/abitante e 83,82% RD 2024; Cambiano è al 114° posto, con un Secco residuo 2024 di 72,8 kg/abitante e 84,95% RD 2024.

Sin qui i dati relativi ai Comuni del nostro territorio. Tra le altre cose, il comunicato di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, riporta: «Ci sono elementi di preoccupazione circa l’economia circolare piemontese – dichiara Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta –. In Regione continua a crescere la produzione di rifiuti: nel 2024 si sono prodotte 82.000 tonnellate di rifiuti in più rispetto al 2023, l’equivalente della produzione di un Comune da 100.000 abitanti, a fronte di un calo demografico che continua inesorabilmente e ininterrottamente dal 2013. La percentuale di raccolta differenziata media è sostanzialmente stabile: dal 67,9 del 2023 si è arrivati al 68,8 del 2024, con una crescita minima, pressoché insignificante. Il PRUBAI, Progetto di piano regionale di gestione dei rifiuti urbani, ha fissato l’obiettivo al 2035 del 82% di RD, con un obiettivo intermedio al 2025 del 70%. Dopo le avvisaglie dell’anno passato, assistiamo ad un sensibile calo del numero di Comuni Rifiuti Free, ovvero quelli che hanno una RD superiore al 65% e una produzione di rifiuto secco residuo inferiore ai 75 kg/abitante per anno. Dai 150 del 2023, scendiamo ai 135 del 2024. Lascia perplessi invece un’inversione di tendenza alla quale tutte le istituzioni Piemontesi, a partire da Regione Piemonte e Consorzi, devono porre la massima attenzione, pianificando interventi in grado di permettere a tutti i Comuni regionali di raggiungere gli obiettivi previsti nel PRUBAI. Obiettivi ambiziosi sulla carta (82% di RD al 2035, con una produzione di 449 kg/ab anno e uno scarto medio da raccolta differenziata del 18,5%) ma per il raggiungimento dei quali la Regione Piemonte non ha stanziato alcuna risorsa, scaricando di fatto la responsabilità sulle spalle di Consorzi, Comuni, ed in ultimo dei cittadini».

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FONTE: Comunicato Ufficio stampa Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta

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LINK per saperene un po’ di più:
www.ricicloni.it/

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