Stop ai contributi Pac a chi sfrutta i “clandestini” e pratica il lavoro nero. Puntata 418

SANTENA – 20 dicembre 2025 – A Latina via i contributi PAC, Politica agricola comune,  a chi, sfruttando i “Clandestini”, va contro il capitalismo fondato sul rispetto delle regole di libero mercato. Il lavoro nero danneggia le altre aziende, un cancro che divora i veri imprenditori. Non solo condanne morali, finti piagnistei e sanzioni invane! 

A Santena e nel Bacino Idrografico del Banna, terra di orticoltura di qualità, c’è da augurarsi che nessuno dimentichi Satnam Singh. L’indiano Sikh cui un macchinario per l’avvolgimento di teli in plastica strappò un braccio mentre lavorava da clandestino, in nero, in un’azienda agricola di Latina. Era il 17 giugno 2024. Satnam non morì sul colpo. Il “responsabile” della cooperativa Agrilovato lo caricò in macchina ma non lo portò all’ospedale. Lo scaricò vicino alla povera casa dove abitava con la compagna Sony e altri buoni e preziosi lavoratori come loro. Indispensabili per la coltivazione e produzione delle verdure necessarie alla salute e all’alimentazione. Come residuo gesto, prima di andarsene, il trasportatore scaricò accanto al corpo martirizzato la cassetta dove c’era il braccio strappato. Intanto una sindacalista della FLAI CGIL aveva chiamato il 118. Il 19 giugno 2024 Satnam morì all’ospedale San Camillo de Lellis di Roma. La vicenda per qualche giorno fece grande scalpore. Il muro d’ipocrisia intorno al lavoro clandestino nei campi e nelle serre ebbe uno scrollone.

Colpì anche la comunità del Bacino Idrografico del Banna già toccata nel 2015 dalla morte di Ioan Pascasu, rumeno, lavorante in nero, morto per malore in una serra di Carmagnola, il cui cadavere fu trovato accanto all’alloggio in cui viveva. Una comunità in cui la componente agricola e commerciale  ben conosce la potenza della concorrente orticoltura dell’Agro Pontino, con Latina capoluogo, dove c’è Fondi: il mercato ortofrutticolo più importante d’Italia. Poi, passati pochi giorni, come al solito l’attenzione è scemata. Allo sdegno morale è subentrata l’indifferenza.

Per fortuna qualcuno non ha chiuso gli occhi. Adesso lo Stato con “la Benemerita”, l’arma dei carabinieri, sta adottando una soluzione che, usando l’Europa, va decisamente alla repressione di chi droga il libero mercato, di chi va contro il capitalismo. Di chi, non rispettando le regole della concorrenza, arreca gravi danni alle imprese e alle persone che le osservano. La soluzione è semplice. Chi delinque viene segnalato all’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) perché si applichi la normativa europea sulla condizionalità sociale e ambientale che comporta la revoca di somme già erogate e la sospensione dei contributi PAC (Politica Agricola Comune dell’Unione Europea). Oltre allo sfruttamento delle persone è perseguita la mancanza di sicurezza ambientale, sanitaria e sui macchinari. In particolare sull’uso di pesticidi e sostanze chimiche pericolosi in serra e in campo per la salute dei braccianti nonché per i consumatori. Oltre alle multe e alle denunce ora si agisce direttamente sugli interessi delle aziende anomale. In tre mesi sono già state sanzionate 15 imprese agricole. Satnam forse non è morto invano.

Gino Anchisi
da Santena, la città di Camillo Cavour, 20 dicembre 2025
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IMMAGINE: fonte della foto sopra il titolo del post: www.focsiv.it