SANTENA – 7 gennaio 2026 – «Il 2026? Per Santena sarà l’anno della concretezza e della trasformazione». Così Paolo Romano, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, nell’intervista di inizio 2026.

«Il 2026? Per Santena sarà l’anno della concretezza e della trasformazione – parla così Paolo Romano, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici della Giunta cittadina, guidata dal sindaco Roby Ghio -. L’anno che si è aperto, il 2026, sarà il momento in cui i progetti che, con impegno, sono stati seminati negli anni scorsi, iniziano finalmente a fiorire. A venire alla luce. Questi progetti ridisegneranno il volto della nostra città e la qualità della nostra vita quotidiana. Dunque un 2026 che ha le premesse per vedere Santena accelerare in modo importante verso una dimensione più moderna, funzionale e solidale».


«Per quanto riguarda i lavori pubblici – aggiunge Paolo Romano – due sono i pilastri che saranno motore del cambiamento. La riqualificazione di piazza Martiri della Libertà, piazza che abbiamo definito la vetrina, il salotto della città e della comunità. Piazza che non è solo un’opera architettonica, ma diventerà il simbolo della nostra identità cittadina che si rinnova. Un luogo pensato per l’incontro, per la socialità, per il commercio. Per avere una visione urbana contemporanea e accogliente e sarà inoltre il fulcro degli eventi cittadini. Il punto di riferimento della quotidianità. Il secondo pilastro sarà rappresentato dalla casa di comunità che sta sorgendo in via Vignasso nell’edifico che accoglieva il plesso delle scuole elementari. L’apertura della Casa della comunità santenese, in agenda durante il 2026, costituirà una svolta epocale per il welfare cittadino. Portare i servizi sanitari e l’assistenza socio-sanitaria tutto in unico luogo, nel centro cittadino, significa mettere al centro le persone, garantendo percorsi di cura più accessibili, specialmente per le persone più fragili e quelle anziane. La Casa della comunità è anche la dimostrazione, concreta, che la crescita di una città si misura anche dalla capacità di prendersi cura dei propri cittadini, specialmente dei più fragili».
Il vicesindaco Paolo Romano prosegue così: «Per concludere, non si tratta solo di una crescita di mattoni e di infrastrutture, ma soprattutto di dare nuova vitalità a chi abita la nostra città. Queste due opere pubbliche, la riqualificazione di piazza Martiri della Libertà e la Casa della comunità santenese, sono due strumenti che vengono messi nelle mani della comunità per rendere la città di Santena più attrattiva, sicura e vivibile. Secondo me, nel 2026, ci sono tutte le premesse per un anno di svolta. Un anno di riscoperta del piacere di vivere la nostra città». In merito ai rapporti della città rispetto al complesso cavouriano di Santena, il vicesindaco Paolo Romano, dice così: «Il rinnovo della convenzione tra Città di Torino, Fondazione Cavour e città di Santena è in agenda nel mese di marzo. Sia il sindaco di Santena, sia il sottoscritto, stiamo cercando di capire come potrebbe evolversi la situazione. Proseguono i tavoli di confronto, soprattutto con la Città di Torino che è la proprietaria del Complesso Cavouriano. I tempi si stanno facendo stretti ma la città di Santena, in tutti i tavoli ha manifestato apertura e disponibilità a rinnovare la Convenzione». Il vicesindaco aggiunge: «Nel 2026 per prima cosa intendiamo portare a termine il passaggio ciclopedonale che collega il quartiere Trinità, la via Manzoni, con piazzetta della Costituzione della Repubblica Italiana. L’obiettivo è consentire il passaggio in sicurezza di pedoni, mamme con passeggini e ciclisti. Sempre nel 2026 lavoreremo per affidare i lavori, sia sul rio Tepice come sull’area naturalistica del Guetto. Su questi due progetti la Regione Piemonte ha già destinato le risorse».
Paolo Romano, assessore con in tasca le deleghe ai Lavori pubblici, alla Pianificazione territoriale, Edilizia e rigenerazione della città, Grandi eventi e rapporti con la Fondazione Cavour, protezione civile, prosegue: «Con l’assessore Cristian Barbini stiamo esaminando tutta la partita degli edifici pubblici e quelli scolastici. Abbiamo partecipato ad alcuni bandi aperti dalla regione Piemonte. Siamo in attesa degli esiti. Si tratta di lavori che riguardano sia l’estetica sia la funzionalità degli edifici pubblici, dai serramenti al risparmio energetico. Sempre nel 2026 contiamo anche di procedere con i murales a tema Risorgimentale. Con l’assessore Ugo Cosimo Trimboli, ho avuto incontri, sia con gli writers cittadini, sia con alcuni privati che hanno manifestato l’intenzione di mettere a disposizione spazi per realizzare nuovi murales. A livello sovracomunale, con il sindaco stiamo partecipando ad alcuni tavoli di lavoro con gli amministratori del territorio per capire i possibili riflessi sulle infrastrutture in arrivo con il progetto dell’Ospedale unico dell’Asl To5 che sta sorgendo a Cambiano».
«Per me il 2025 ha significato tante ore messe a servizio della città e dei santenesi – chiude Paolo Romano -. Ore passate negli uffici, come in dialogo con i santenesi. Per me il 2025 è stato un anno davvero impegnativo. I lavori pubblici vanno seguiti a dovere e portano via tanto tempo. Oggi il ruolo dell’amministratore pubblico significa soprattutto questo. Dico questo ringraziando sempre di poter lavorare avendo a fianco la valida struttura dell’ufficio tecnico comunale. Un lavoro che compio a partire dal confronto quotidiano con il sindaco e in particolare con l’assessore Cristian Barbini. Nei limiti del possibile cerco di essere presente sui vari fronti, seguire i tanti cantieri e non venire meno al confronto con i cittadini». Paolo Romano chiude così: «Rispetto a Essere Santena io credo che, nei prossimi mesi, ci dovremo ritrovare per fare il punto sul lavoro amministrativo portato avanti e sul futuro di una lista che ha governato la città con le Giunte Ugo Baldi Uno e Ugo Baldi Bis e, da tre anni con la Giunta Roby Ghio. Penso che dopo l’estate 2026 potranno partire il confronto, le valutazioni e i passi da compiere per arrivare, come Essere Santena, preparati alle elezioni amministrative comunali dell’anno 2027».

