CHIERI – 11 gennaio 2026 – Un No per la Costituzione. Capire il referendum sulla giustizia. E’ il tema dell’iniziativa in agenda venerdì 16 gennaio 2026, al Park Hotel di Chieri, in viale Fasano 34, inizio alle ore 20:15. Una iniziativa del Pd di Chieri-Riva-Baldissero e del Giovani Democratici di Chieri e del Chierese. La locandina, con i relatori e tutte le info per partecipare.
“Un No per la Costituzione”. I Giovani Democratici di Chieri e del Chierese aprono la campagna referendaria per il NO
CHIERI – I Giovani Democratici di Chieri e del Chierese organizzano un’iniziativa per segnare l’avvio della campagna referendaria per il NO alla riforma della giustizia, al fianco dei comitati per il NO che si stanno costituendo a livello locale e regionale.
L’incontro pubblico, dal titolo “Un No per la Costituzione – Capire il referendum sulla giustizia”, si terrà venerdì 16 gennaio 2026 alle ore 20.15 a Chieri, presso il Park Hotel, Viale Francesco Fasano 34.
A quasi tre mesi dal via libera alla riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati, non è ancora stata fissata la data del referendum popolare confermativo. Per questo motivo, i Giovani Democratici, a tutti i livelli, stanno promuovendo la raccolta firme di iniziativa popolare per richiedere formalmente lo svolgimento del referendum, affinché sia garantito alle cittadine e ai cittadini il diritto di esprimersi su una modifica che incide profondamente sull’equilibrio costituzionale.
L’obiettivo della serata è offrire a coloro che parteciperanno strumenti di comprensione e di analisi critica della riforma, affrontando nel merito le conseguenze che essa avrebbe sull’assetto della giustizia e sulla separazione dei poteri nel nostro Paese.
Ne discuteranno:
• Andrea Giorgis, Capogruppo PD in Commissione Affari Costituzionali del Senato
• Davide Bergo, magistrato, membro del Comitato per il NO Piemonte
• Davide Greco, magistrato, membro del Comitato per il NO Piemonte
L’incontro sarà introdotto e moderato da Sveva Sapino, Segretaria dei Giovani Democratici di Chieri e Chierese. «Questa riforma – dichiarano i GD Chieri e Chierese – non si propone di affrontare nessuno dei problemi reali della giustizia: non ridurrà i tempi dei processi, non aumenterà le garanzie per gli imputati, non porrà rimedio al dramma dei suicidi nelle carceri, non ridurrà i rischi di errori giudiziari. Al contrario, rappresenta il primo passo per sottoporre il pubblico ministero al potere politico, mettendo in discussione l’equilibrio tra i poteri dello Stato sancito dalla Costituzione». L’ingresso è libero.

