SANTENA – 11 gennaio 2026 – «Per le produzioni agricole locali l’annata agricola 2025 si è chiusa in modo positivo». Così Gian Felice Romano, presidente della Sezione Coldiretti cittadina che, domenica 18 gennaio 2026, organizza la 69esima Giornata del Ringraziamento.


«Per fortuna l’annata produttiva agricola del 2025 non è stata segnata da nessuna grandinata – aggiunge Gian Felice Romano -. Questa volta l’abbiamo scampata. Nel complesso la produzione agricola arrivata dai campi santenesi è stata buona. Le medie produttive, sia qualitative che quantitative sono state positive». «Qualche problema arriva dalle patologie. «In particolare dalle virosi che colpiscono gli zucchini, specialmente dopo agosto – informa Gian Felice Romano -. Altri danni ancora arrivano dalla Tuta absoluta – la Tignola del pomodoro -, a partire dalle produzioni di giugno. Per combatterla utilizziamo bacillus thuringiensis contro le larve, ma non sempre è sufficiente. Infatti ci sono stati danni sia sotto serra sia nelle coltivazioni in pieno campo».
Un altro problema per gli imprenditori agricoli locali è rappresentato dal ricambio generazionale. Piano piano, anno dopo anno, le aziende, per questioni anagrafiche, vanno riducendosi. «In alcune, poche imprese agricole – racconta Gian Felice Romano – c’è stato l’insediamento di giovani che così proseguono l’attività dell’azienda agricola. Spesso però le imprese chiudono perché non ci sono giovani per proseguire l’attività produttiva aziendale».
Gian Felice Romano, da anni guida il locale direttivo della Sezione Coldiretti, giunto oggi a metà mandato: «Un problema che vorrei segnalare riguarda l’arrivo dell’Ospedale unico dell’Asl To5 che sta sorgendo a Cambiano. Semplicemente vorrei segnalare che oltre che su terreno demaniale, sorgerà anche su terreno agricolo. Dunque avremo la sottrazione di terreno agricolo, fertile. Il nuovo ospedale unico sta sorgendo su terreni di Cambiano, in gran parte coltivato da imprenditori agricoli santenesi. Gli agricoltori non sono certo contrari all’arrivo del nuovo ospedale. Semplicemente si segnala che non sempre il terreno agricolo sottratto alle coltivazioni viene indennizzato sottopagandolo rispetto ai valori reali di mercato». Romano Gianfelice chiude così: «In città operano novanta imprenditori agricoli. In gran parte si tratta di orticoltori che coltivano sotto serra come in pieno campo. Le produzioni agricole più significative sono zucchini, pomodori e insalate. Tengono gli asparagi. Negli ultimi anni va segnalata l’espansione di cucurbitacee – zucche – e brassicacee e crucifere – cavoli e broccoli, in secondo raccolto. Queste produzioni, in gran parte vengono commercializzate al Caat, Centro agro alimentare di Torino. Da segnalare anche la vendita diretta praticata da alcune imprese agricole, direttamente in cascina. Alcune aziende sono presenti sui mercati del territorio così come a Torino».
La 69esima Giornata del Ringraziamento è in agenda domenica mattina 18 gennaio 2026. Si tratta del tradizionale, annuale appuntamento che la comunità locale di agricoltori organizza per ringraziare il Signore del raccolto dell’annata agricola appena chiusa. In città il ritrovo è in piazza Visconti Venosta, l’area antistante il complesso Cavouriano, a fianco della chiesa parrocchiale. Il ritrovo per imprenditori, autorità, associazioni e cittadini è alle 9:30. A seguire la processione, aperta dalla statua di Sant’Antonio, protettore degli agricoltori. Alle ore 10:00 il parroco don Beppe Zorzan celebrerà messa. Come consuetudine all’offertorio i coltivatori porteranno all’altare un buon numero di ceste con i prodotti della terra. Alla celebrazione sarà presente la Polizia locale, per festeggiare San Sebastiano, patrono dei Vigili urbani. Al termine dalla funzione si terrà una breve processione, aperta dalla banda musicale cittadina, seguita dalla benedizione degli agricoltori, dei mezzi agricoli e dei cavalli. In considerazione del meteo rigido, la locale sezione degli Alpini, preparerà vin brulè per tutti. La locale sezione della Coldiretti chiuderà la Giornata del Ringraziamento con il pranzo sociale, all’agriturismo L’Antico pioppo.

