POIRINO – 13 gennaio 2026 – No ai nuovi impianti fotovoltaici dal direttivo della Lega di Poirino. Il testo del comunicato.
“Dimensioni insostenibili e incompatibili
con la vocazione agricola del territorio”
La Lega, dopo averlo fatto per casi analoghi a Trofarello e Vinovo, rinnova e rilancia l’allarme contro il progetto di installazione di due nuovi lotti agrivoltaici, da 75 e 69 ettari, previsti nel territorio comunale di Poirino, in area limitrofa a un impianto fotovoltaico già operativo di 20 ettari.
Il Direttivo di sezione riunitosi conferma che si tratti di “dimensioni insostenibili e incompatibili con la vocazione agricola del territorio”, sottolineando come la superficie complessiva “superi ogni criterio di buon senso e rappresenti un consumo di suolo senza precedenti”.

Non siamo davanti a impianti pensati per supportare l’agricoltura, ma a operazioni speculative che sottraggono terreno fertile alle aziende agricole, alterano il mercato fondiario e mettono gli agricoltori in una posizione di totale svantaggio. A queste condizioni, il rischio è che i terreni diventino strumenti finanziari e non più risorse produttive, con un impatto devastante sui prezzi e sulla stessa sopravvivenza delle imprese agricole.
A tutti coloro che narrano che non si può fermare questo scempio, compreso il sindaco di Poirino Nicholas Padalino che sui mezzzi di informazione ha dichiarato che non si può fare nulla e all’assessore all’Agricoltura Fogliato Alberto che non se sta preoccupando, ricordiamo come a Carmagnola, un paio d’anni fa, il sindacato di settore CIA, Agricoltori Italiani delle Alpi, aveva condotto una battaglia analoga e alla fine il progetto venne bloccato. È la dimostrazione che quando ci sono criticità evidenti, è possibile intervenire e riportare equilibrio tra esigenze energetiche e tutela dell’agricoltura.
Come Lega vorremmo chiarire che non si tratta di una posizione pregiudizialmente contraria alle energie rinnovabili: “Siamo favorevoli agli impianti che integrano e potenziano l’attività agricola, come il fotovoltaico su capannoni, tettoie e stalle, che permette alle aziende di ridurre i costi energetici senza sottrarre terreno produttivo. Quello che contestiamo sono i mega-impianti calati dall’alto, che compromettono l’ambiente, riducono la disponibilità di suolo agricolo e contrastano con le finalità dell’imprenditoria agricola stessa”.
Ribadiamo come Lega e rilanciamo la necessità di una “transizione energetica che sia davvero sostenibile, non di un modello che sacrifica l’agricoltura per logiche speculative mascherate da innovazione”: “L’energia rinnovabile è un’opportunità, ma va governata con responsabilità etica, ambientale e territoriale”.
Segreteria di Sezione Lega Poirino
Carmelo Fabrizio Bruno, segretario di Sezione
Poirino, 13 gennaio 2026
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FONTE: comunicato direttivo Sezione Lega di Poirino
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IMMAGINE sopra il titolo del post: è tratta da Google maps. Impianti fotovoltaici a Ternavasso di Poirino
