Cambiano. Ospedale Asl To 5. Nadia Conticelli (PD): «Ci sono incertezze sulla quota di cofinanziamento regionale»

POIRINO – 18 gennaio 2026 – «L’Ospedale di Cambiano, sul territorio ASL To5 Torino sud, situato al confine con Santena e Trofarello, è fra i primi tre progetti inviati all’Inail, sui sette ospedali per cui la Regione Piemonte ha chiesto un finanziamento di oltre due miliardi. Ci sono incertezze sulla quota di cofinanziamento regionale e sulle concrete possibilità di sostenere il conseguente indebitamento, considerata l’attuale situazione finanziaria, in particolare del bilancio sanitario». E’ quanto ha sottolineato la consigliera della Regione Piemonte del PD Nadia Conticelli, a margine della serata di approfondimento confronto, organizzata dal Partito Democratico di Poirino, e allargato a tutta la zona del carmagnolese e del chierese, sul servizio sanitario e il nuovo ospedale dell’Asl To5.

All’incontro erano presenti: il consigliere regionale PD Daniele Valle; il sindaco di Pecetto, Adriano Pizzo; l’assessora alla Cultura pari opportunità di Pino Torinese, Elisa Pagliasso; il consigliere comunale di Poirino, Demetrio Meduri; il sindaco di Cambiano, Carlo Vergnano; l’assessora alla Sanità di Cambiano, Aurora Grassi; l’assessora alla Sanità di Poirino, Marina Fogliato. Nadia Conticelli sottolinea: «La partecipazione da parte dei rappresentanti degli enti locali prova la vastità del territorio interessato dal progetto, che comprende quaranta comuni della cintura sud e sud-est. La preoccupazione è che, quello che dovrebbe essere nelle intenzioni un fiore all’occhiello, l’Ospedale unico dell’Asl To5 di Cambiano, si riveli complicato dal punto di vista logistico».

«C’è il tema trasporti e collegamenti, da dove potranno arrivare le risorse per la nuova bretella e come sarà collegata alla stazione all’ospedale. Ad oggi gli studi non si occupano affatto della viabilità pedonale e ciclabile e dei mezzi pubblici – osserva ancora la consigliera dem Nadia Conticelli – e senza considerare l’aspetto legato al personale, che già oggi è carente . Il nuovo ospedale così come concepito ora, corre dunque il rischio di depotenziare l’offerta di salute sul territorio che, anziché giungere in modo capillare, sarebbe centralizzata e quindi di fatto poco predisposta al bisogno immediato del cittadino – conclude Nadia Conticelli -. Il territorio chiede risposte immediate, come l’apertura della Casa di comunità di zona che dovrebbe avvenire nel mese di luglio, ma con pochi servizi rispetto a quelli attesi, come ad esempio il consultorio».


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FONTE per testo e immagini: nota ufficio stampa consigliera Regione Piemonte Nadia Conticelli