Cambiano. Infanzia e digitale. Effetti sullo sviluppo emotivo e relazionale. 7 febbraio 2026, biblioteca Fratelli Jacomuzzi

CAMBIANO – 1° febbraio 2026 – Infanzia e digitale: effetti sullo sviluppo emotivo e relazionale del bambino. E’ il titolo del nuovo appuntamento del Progetto Psicologia Condivisa. E’ in agenda sabato 7 febbraio 2026, alla Biblioteca Civica Fratelli Jacomuzzi, in via Luigi Lagrange 1, a Cambiano, dalle ore 10:00 alle 11:30.

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Iolanda Gaeta

Iolanda Gaeta: Psicologa e psicoterapeuta, esperta in psicologia perinatale, sostegno alla genitorialità, psicopatologia dell’infanzia e dell’adolescenza, l’evento lo presenta così: «La presenza degli smartphone e delle tecnologie digitali nella vita quotidiana delle famiglie è oggi sempre più precoce e pervasiva. Molti genitori si trovano a confrontarsi con l’uso degli schermi già nei primi anni di vita dei figli, spesso senza disporre di strumenti sufficienti per comprenderne l’impatto sullo sviluppo emotivo, relazionale e cognitivo del bambino. I primi anni di vita, in particolare nella fascia 0–8 anni, rappresentano una fase di elevata plasticità neuropsichica, nella quale la qualità delle interazioni con le figure di accudimento svolge un ruolo centrale nello sviluppo del linguaggio, dell’attenzione, della regolazione emotiva e delle competenze sociali. Sguardo, voce, presenza emotiva e continuità relazionale costituiscono gli elementi attraverso cui il bambino costruisce sicurezza interna e fiducia nell’Altro».

«In questo scenario – aggiunge Iolanda Gaeta – il digitale non è un elemento neutro. Lo smartphone può diventare un terzo elemento nella relazione genitore bambino, capace di interferire con la sintonizzazione emotiva e con la qualità dell’ascolto quando il suo uso è frequente, non mediato o sostitutivo della relazione diretta. Le principali linee guida internazionali sottolineano infatti l’importanza di limitare l’esposizione agli schermi nei primi anni di vita e di accompagnare attivamente il bambino anche nelle fasi successive, per tutelarne lo sviluppo attentivo ed emotivo. L’incontro nasce come spazio di orientamento psicologico e di prevenzione, con l’obiettivo di aiutare i genitori a riflettere sul proprio uso dei dispositivi digitali, sulle modalità con cui vengono introdotti nella vita del bambino e sugli effetti che tali pratiche possono avere sul piano relazionale ed educativo. Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di riconoscere che il bambino piccolo non è ancora in grado di attribuire significato, limiti e funzioni agli strumenti digitali senza l’accompagnamento dell’adulto».

L’incontro è rivolto a genitori di bambini nella fascia 0-8 anni, a coppie genitoriali e a figure familiari coinvolte nella cura quotidiana, come nonni o caregiver significativi.  Attraverso una parte teorica introduttiva e uno spazio di confronto guidato, verranno offerte chiavi di lettura psicologiche e strumenti di orientamento per costruire un uso più consapevole, intenzionale e regolato delle tecnologie, nel rispetto dei tempi evolutivi del bambino e a sostegno della funzione genitoriale. Iolanda Gaeta chiude così: «Accompagnare i genitori in questo processo significa prendersi cura non solo del rapporto con il digitale, ma soprattutto della qualità della relazione che sostiene la crescita del bambino».

Per iscrizioni la e-mail è: psicologiacondivisa25@gmail.com
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FONTE: Nota  Staff di Psicologia Condivisa
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