Paolo Romano: «La Memoria è come un muscolo che va allenato ogni giorno». Santena. Giorno della Memoria Giorno del Ricordo 2026

SANTENA – 2 febbraio 2026 – Ieri mattina la città ha ricordato il Giorno della Memoria e il Giorno del Ricordo. L’intervento dell’amministrazione comunale è stato opera di Paolo Romano, vicesindaco della città. Ecco il suo monito finale: «La memoria è come un muscolo che va allenato ogni giorno, affinché la pace non sia solo l’assenza di guerra, ma una pratica quotidiana di ascolto e accoglienza. Onoriamo il passato e l’insegnamento di chi ci ha guidato verso la pace, facendoci custodi della dignità di ogni essere umano».

La manifestazione “Per non dimenticare”, è stata organizzata in città dall’Associazione culturale Europa, dalla Città di Santena e dalla Biblioteca civica cittadina Enzo Marioni. Dopo la posa di un mazzo di fiori al monumento che ricorda i caduti santenesi delle ultime guerre mondiali e alle lapidi che ricordano le vittime dell’Olocausto e delle foibe e la benedizione impartita da don Beppe Zorzan, parroco di Santena, la manifestazione è continuata in sala consiliare. Davanti a un gruppo di amministratori cittadini e alle volontarie e ai volontari delle associazioni santenesi, con tanto di una dozzina di gagliardetti, appoggiati alle pareti, il vicesindaco Paolo Romano ha iniziato così: «Cari Concittadini, grazie per essere qui. Ci ritroviamo oggi, come è ormai consolidata tradizione per l’Amministrazione di Santena, a unire, in un unico momento di riflessione, due delle pagine più buie e dolorose del nostro Novecento: l’orrore della Shoah e la tragedia delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata». Paolo Romano ha proseguito: «Qualcuno potrebbe chiedersi perché ricordare insieme eventi storicamente diversi. La risposta risiede nel valore che diamo alla memoria. Non una sterile lezione di storia, ma un impegno civile. Celebrare insieme queste ricorrenze significa affermare che non esistono vittime di serie “A” o vittime di serie “B”. Significa riconoscere che, laddove l’ideologia cancella il volto dell’altro, l’umanità intera ne esce sconfitta. Che si tratti del filo spinato di un lager o del buio profondo di una foiba, il dolore non ha colore politico. Ha solo il grido di chi è stato privato della dignità, della casa e della vita».

Il vicesindaco ha continuato così: «In questo cammino di memoria, risuona oggi con ancora più forza l’eredità spirituale di papa Francesco. Egli ci ha lasciato un monito instancabile: “La memoria è una promessa di pace”. Ci ha insegnato che la guerra è sempre una sconfitta per l’umanità e ci ha messo in guardia contro la globalizzazione dell’indifferenza. Oggi, raccogliere il suo testimone significa non chiudere gli occhi davanti alle tragedie che continuano a insanguinare il mondo. Vediamo con angoscia che i “mai più”, pronunciati dopo il 1945 sono messi alla prova:
-pensiamo all’Ucraina, dove nel cuore dell’Europa si combatte una guerra che credevamo appartenere al passato;
-pensiamo alla sofferenza indicibile che si consuma a Gaza e in Medio Oriente, dove il ciclo della violenza e la distruzione ci interpellano ogni giorno;
-pensiamo alle troppe “guerre dimenticate” in Sudan, Yemen e in ogni angolo dove la vita umana viene calpestata. Ricordare le vittime di ieri significa anche non restare muti di fronte alle vittime di oggi». Paolo Romano ha aggiunto ancora questo: «Dalle macerie di ieri a quelle di oggi, il filo conduttore è lo stesso: la disumanizzazione dell’altro. Quando smettiamo di vedere nell’altro una persona e iniziamo a vedere solo un nemico o un numero, prepariamo il terreno alla tragedia».

Questo il messaggio finale di Paolo Romano: «Santena sceglie di ricordare insieme perché crede fermamente nella trasversalità del rispetto. Come ci ha insegnato anche la senatrice Liliana Segre, il nemico più grande non è solo l’odio, ma l’indifferenza: quel voltarsi dall’altra parte che permette alle ingiustizie di compiersi. Noi, come comunità di Santena, scegliamo di tenere gli occhi aperti. Scegliamo di non volgere lo sguardo altrove, perché il dolore dell’altro ci riguarda sempre. Ai presenti dico: siate curiosi, facciamo domande, facciamoci delle domande. La memoria è come un muscolo che va allenato ogni giorno affinché la pace non sia solo l’assenza di guerra, ma una pratica quotidiana di ascolto e accoglienza. Onoriamo il passato e l’insegnamento di chi ci ha guidato verso la pace, facendoci custodi della dignità di ogni essere umano. Questa manifestazione vuole essere nel segno del ricordo, della verità e della pace». In chiusura il vicesindaco ha ringraziato «L’associazione culturale Europa per avere voluto fortemente questo momento». La manifestazione cittadina è proseguita con la relazione di Claudia Tosco, la presidente dell’Associazione Europa, sul Giorno della Memoria e sul Giorno del Ricordo, sulle vittime della Shoah, delle foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata.

AUDIO integrale dell’intervento del vicesindaco di Santena Paolo Romano