CHIERI – 6 febbraio 2026 – Il GIC, Gruppo Imprese Chieresi – insieme ai Comuni di Chieri, Andezeno, Cambiano, Carmagnola, Ceresole d’Alba e Poirino – torna a sollecitare la realizzazione della nuova uscita autostradale A21, in località Masio di Poirino, all’intersezione con la SP128, ritenuta un’infrastruttura strategica per lo sviluppo e la competitività del territorio.
La proposta – già formalmente inviata nei mesi scorsi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla società ITP, gestore della tratta, e alla Regione Piemonte – è stata ora inoltrata a Jacopo Suppo, vicesindaco della Citta metropolitana di Torino, al quale il GIC ha chiesto di inserire lo svincolo di Masio nell’elenco delle opere prioritarie per il territorio della Città Metropolitana, riconoscendone il ruolo per l’accessibilità delle aree industriali e per la decongestione della viabilità ordinaria. Viene così ribadita l’importanza di un’infrastruttura che interessa un’area composta da 160 mila residenti e 40 mila lavoratori, distribuiti tra svariate zone industriali, in primis Poirino-Masio, Chieri, Riva presso Chieri e Carmagnola.

Dario Kafaie, presidente del GIC, spiega: «Il nuovo svincolo A21 risponderebbe a tre obiettivi fondamentali: migliorare l’accessibilità alle aree produttive, riducendo i tempi di percorrenza per mezzi pesanti e lavoratori; diminuire l’impatto ambientale e aumentare la sicurezza stradale, alleggerendo il traffico su assi oggi congestionati come SP122, SS10 e SR29, anche in chiave di sbocco verso il Colle Don Bosco». Le analisi condotte evidenziano infatti come, allo stato attuale, 1.100 mezzi pesanti transitino quotidianamente per raggiungere le aziende della zona. Dario Kafaie aggiunge questo: «Per questo motivo, imprese ed enti locali chiedono che l’opera venga inserita con urgenza tra gli interventi prioritari connessi alla concessione autostradale della A21 Torino-Alessandria-Piacenza: l’apertura dell’uscita di Masio rappresenterebbe una risposta concreta e immediata a criticità infrastrutturali che penalizzano da anni il territorio». A sostegno della richiesta, il GIC ha allegato una raccolta firme che ha coinvolto 100 imprese del territorio chierese, a testimonianza di una domanda diffusa e trasversale proveniente dal sistema produttivo locale.
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FONTE per testo e immagini: Ufficio stampa GIC, Gruppo Imprese Chieresi
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IMMAGINE sopra il titolo del post: Zona Masio di Poirino
