Rinnovato l’esecutivo e il coordinatore del Comitato Pace e Cooperazione del Comune di Chieri

CHIERI – 6 febbraio 2026 – Guido Persico è il coordinatore del rinnovato Comitato Pace e Cooperazione della città di Chieri. E’ affiancato da un esecutivo con Rita Bersani, Rita Clemente, Caterina Fiore, Ausilia Galotti e Maria Zuanon. L’assemblea si è svolta in Municipio, a Chieri, martedì pomeriggio 3 febbraio 2026. 38 le persone partecipanti.


Ad aprire i lavori l’indirizzo di saluto del sindaco Alessandro Sicchiero: «Sono presente in segno di rispetto del lavoro svolto dal comitato in questi anni e, soprattutto per quello che potrà fare in futuro. Per noi amministratori è importante avere nel comitato un supporto e un pungolo sui temi e sul valore della pace». Il primo cittadino era affiancato da Vittoria Moglia, assessora alle Politiche sociali: «Viviamo un momento non facile. Le tante guerre trasmettono sentimenti di impotenza. Sapere che nel Comitato ci sono persone con valori guida condivisi rispetto alla pace è importante e rassicura». Presenti all’assemblea anche Agnese Ferrara, consigliera comunale, delegata di maggioranza per il Comitato; Marina Arduino, consigliera comunale di minoranza; Antonella Giordano, assessora alla Cultura e istruzione. Guido Persico, moderatore dell’assemblea, ha presentato alcuni contenuti del Regolamento del Comitato Pace e Cooperazione del Comune di Chieri. «Un regolamento frutto di rivisitazione. Modifiche maturate con un confronto portato avanti nell’ultimo anno anche con tecnici e amministratori, confrontando esperienze di altri Comuni. E’ importante che il Comitato sia espressione della Città di Chieri. Uno strumento con l’ente locale impegnato nel divulgare la cultura di pace».

«Il Regolamento conta cinque pagine – ha spiegato Guido Persico -. E’ la base per il Comitato che ha porte aperte alla partecipazione di tutti. Singoli e associazioni. Un Comitato quale strumento per promuovere oggi la cultura della pace. Per perseguire la nonviolenza, come braccio della pace. Un comitato di operatori per la pace, non come valore astratto, siamo per la pace e contro la guerra. L’articolo 2 del Regolamento, riguarda Finalità e competenze. Il Comitato cittadino per la Pace e Cooperazione Internazionale è organismo di tipo propositivo, consultivo, partecipativo dell’Amministrazione comunale. Ha finalità volte a promuovere, sostenere, valorizzare progetti che perseguano l’affermazione e il radicamento sul territorio di una “Cultura della Pace e della Cooperazione”. Questo attraverso un processo di educazione permanente che permetta a tutta la comunità locale di prendere coscienza e fare propri valori fondamentali. Quali: la solidarietà, la cooperazione internazionale, il pluralismo, la promozione e difesa dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la convivenza pacifica, la ricchezza delle diversità, la multiculturalità, il rispetto della legalità nella giustizia, lo sviluppo umano, la condivisione, la nonviolenza e, soprattutto, il rifiuto di ogni guerra come risoluzione dei conflitti». Guido Persico ha aggiunto anche questo: «Il Comitato intende agevolare le attività di Associazioni, di Organizzazioni non governative, di gruppi di volontariato operanti nel campo della pace, dei diritti umani e della solidarietà e cooperazione internazionale».


La parola è passata a Rita Clemente, coordinatrice del Comitato, dal 2012 fino al 2023. In poco più di 20 minuti ha sintetizzato le principali attività, gli eventi e le iniziative organizzate negli anni dal Comitato. Poi Guido Persico ha tracciato alcune linee per le future attività del rinnovato Comitato: «Intanto, sulla programmazione futura, si vuole lavorare in continuità con il passato. Stiamo pensando a eventi di formazione e autoformazione in tema di pace e nonviolenza. Rispetto a certi argomenti intendiamo anche proporre momenti di controinformazione. Intendiamo poi avviare un cammino con il mondo della scuola – da attuare in collaborazione con il Centro Sereno Regis di Torino e con Emergency – per far entrare progetti di pace nelle classi degli studenti delle medie e delle superiori. Siamo altresì alla ricerca di forme di comunicazioni adeguate per valorizzare le iniziative e attività pubbliche del comitato. Alcuni strumenti ci sono già, siamo chiamati ad aggiornarli».

A seguire è intervenuto Cesare Riccardo, già sindaco di Bruino, coordinatore del Cocopa, Coordinamento Comuni per la pace, sino al 2024, che ora segue progetti in Medio Oriente e Palestina. La parola è passata a Edoardo Daneo, direttore del Coordinamento Comuni per la pace. Tra le altre cose, ha detto: «Oggi promuovere la nonviolenza significa alfabetizzare rispetto a comportamenti e atteggiamenti di vita quotidiana. La situazione mondiale che viviamo è disperata. Per questo è importante che gli enti locali tengano la barra ferma nella direzione della pace. Cocopa lo fa con tanti progetti di cooperazione decentrata. Nelle nostre iniziative coinvolgiamo studenti che stanno ultimando le scuole superiori. Ben venga che la città di Chieri, attraverso il Comitato pace e cooperazione, cammini con il Coordinamento Comuni per la pace».


L’assemblea è proseguita con alcuni interventi che hanno fornito indicazioni rispetto all’operato futuro del Comitato: «Siamo chiamati a ragionare su cosa significa oggi lavorare in direzione contraria, rispetto alla tendenza imperante del riarmo»; «Siamo chiamati a ragionare sulle pratiche da attuare per costruire la pace»; «Oggi la cultura della guerra va in una direzione. Praticare la cultura della pace, necessariamente, significa andare in tutt’altra direzione»; «Se oggi tanti Stati praticano il riarmo, siamo chiamati a promuovere il disarmo»; «Oggi, con tante situazioni di guerra occorre rilanciare le ragioni dell’obiezione di coscienza»; «Che cosa significa oggi che l’Italia, come sancisce la Costituzione della Repubblica italiana, ripudia la guerra come strumento di offesa e risoluzione delle controversie internazionali, promuovendo la pace e la giustizia tra le Nazioni?». Poco dopo le ore 20, l’assemblea si è chiusa, con la nomina, all’unanimità, del nuovo esecutivo e del coordinatore.

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