SANTENA – 20 febbraio 2026 – Via libera al Daspo cinofilo per la tutela degli animali. Il consiglio comunale, nella seduta di ieri, ha approvato una mozione, presentata dal gruppo consigliare di maggioranza Essere Santena, su proposta del locale Movimento 5 Stelle, che nel parlamentino cittadino non conta eletti.

In apertura di discussione della mozione, Enrico Arnaudo, presidente del consiglio comunale cittadino, ha dato la parola a Francesco Maggio, capogruppo consiliare di Essere Santena, che ha presentato la mozione con oggetto: Proposta di istituzione del “Daspo cinofilo” per la tutela degli animali. In premessa Francesco Maggio ha spiegato: «Ci tengo a dire che questa mozione ci è stata portata all’attenzione da esponenti locali del Movimento 5 Stelle che in consiglio non ha rappresentanti eletti. Attivisti locali del Movimento 5 Stelle hanno incontrato il sindaco e alcuni consiglieri di Essere Santena. Noi abbiamo preparato la mozione, con qualche modifica».
Francesco Maggio ha proseguito leggendo, in velocità, la mozione. “Proposta di mozione.
Oggetto: proposta di istituzione del Daspo cinofilo, per la tutela degli animali.
Premesso che:
-Il Comune di Santena ha da tempo dimostrato particolare attenzione alla tutela e al benessere degli animali, intensificando specialmente negli ultimi anni la propria attività sul tema con iniziative di sensibilizzazione e atti concreti volti a migliorare il rapporto tra uomo e animale;
-L’Italia, con la Legge 20 luglio 2004, n.189, ha introdotto nel Codice Penale i reati di maltrattamento e uccisione di animali (articolo 544-bis e seguenti), punendo chi, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte o gravi sofferenze a un animale;
-La Corte di Cassazione, con la sentenza numero 8499 del 4 febbraio 2020, ha chiarito che la crudeltà si configura come l’inflizione all’animale di gravi sofferenze per mera brutalità;
-In molti casi, le misure attualmente previste – come il sequestro degli animali – non si sono rivelate sufficienti a impedire che soggetti già condannati o denunciati per maltrattamenti possano procurarsi altri animali, perpetuando il ciclo di abusi.
Considerato che:
-In diversi casi documentati, persone responsabili di maltrattamenti, una volta sottoposte a sequestro degli animali, sono comunque riuscite a ottenerne di nuovi, reiterando le stesse condotte violente o negligenti;
-Il Daspo cinofilo, approvato da altri Comuni come Torino, Collegno, Moncalieri, Chieri e Nichelino, consiste in un provvedimento che vieta la detenzione o l’affido di animali, per un periodo determinato o permanente, a soggetti ritenuti responsabili di maltrattamento, abbandono o incuria grave;
-Una misura di questo tipo, applicata anche a Santena, potrebbe: interrompere concretamente il ciclo di sofferenza degli animali; rafforzare gli strumenti di prevenzione a disposizione delle autorità competenti; generare risparmi per la collettività, riducendo i costi connessi a interventi ripetuti delle forze dell’ordine e alla gestione di animali maltrattati da parte dei servizi comunali.
Ritenuto che:
-una normativa locale che preveda il divieto di detenzione di animali per soggetti condannati o denunciati per maltrattamenti colmerebbe un vuoto normativo e rafforzerebbe l’impegno del Comune di Santena per la tutela degli esseri senzienti.
Impegna il sindaco e la Giunta comunale:
-A promuovere presso gli organi competenti, a livello regionale e nazionale, l’introduzione di un Daspo cinofilo, attraverso un sistema normativo che impedisca la detenzione e l’adozione di animali da parte di soggetti riconosciuti colpevoli o denunciati per reati di maltrattamento, abbandono o incuria grave;
-A istituire un registro riservato (“blacklist”), accessibile esclusivamente agli organi preposti, contenente i nominativi dei soggetti condannati o denunciati per reati contro gli animali, al fine di impedire ulteriori adozioni o affidi da parte di questi ultimi;
-A sostenere campagne di sensibilizzazione pubblica, con particolare attenzione alle scuole e ai contesti giovanili, per promuovere una cultura del rispetto, della prevenzione e della responsabilità nella gestione degli animali da compagnia;
-A monitorare e valutare l’impatto delle misure adottate, collaborando con le associazioni animaliste e le forze dell’ordine per raccogliere dati, segnalazioni e proposte di miglioramento.
(firmato) I Consiglieri Comunali di Essere Santena”

Al termine della lettura il capogruppo di maggioranza Francesco Maggio, rivolgendosi ai consiglieri comunali tutti, ha aggiunto questo: «Sostanzialmente questa proposta va un po’ nella direzione di tanti interventi – del Comune di Santena e di questa amministrazione comunale -, portati avanti per venire incontro agli animali domestici che, sempre più, fanno parte, se vogliamo, collateralmente della famiglia. Per alcune persone sole il cane è un aiuto una sorta di terapia, con la pet therapy. Il comune di Santena ha cercato, sempre più, di muoversi sul rispetto e la dignità di questi animali. Non da ultimo con il recente regolamento del cimitero, è permesso di avere a fianco nel loculo, anche la salma del proprio animale domestico. Il Daspo cinofilo è una misura preventiva atta a non far reiterare comportamenti scorretti delle persone verso gli animali domestici. E’ prevista l’istituzione di una black lista, una lista nera, che potrà essere stilata a seguito dei controlli, opera di Asl, Polizia locale e forze dell’ordine. La lista sarà collegata con l’anagrafe degli animali compagnia, strumento esistente da un anno nel nostro Paese. L’istituzione a Santena del daspo cinofilo sarebbe un simbolo, un segno importante. In tal modo la città si pone in maniera positiva e proattiva nella difesa degli animali da compagnia che non possono più essere ignorati e vanno considerati parte della famiglia. Per alcuni un po’ l’ultima famiglia».
Enrico Arnaudo ha ricordato che nella vita professionale è responsabile delle strutture di Sanità animale della locale Asl To5: «Quotidianamente mi occupo di esposti, sopralluoghi, prescrizioni e sanzioni amministrative e denunce penali. Sono a favore di questa mozione. Però in considerazione della mia professione mi asterrò dal voto».

Angelo Salerno, capogruppo della Minoranza del Centro destra unito per Santena, è intervenuto affermando: «Conosco bene il consigliere Francesco Maggio e le sue capacità oratorie. E’ stato bravissimo a esporre questa amozione e a nasconderne un po’ la provenienza politica. Se noi dovessimo guardare come è stata presentata politicamente questa mozione non dovremo assolutamente votarla. Riteniamo che molte richieste contenute in questa mozione siano già superare e regolate anche da leggi. Sappiamo benissimo che la mozione è la stessa presentata da un gruppo politico preciso, anche in alcuni comuni del territorio. Se dovessimo badare all’aspetto politico dovremmo dire di non essere d’accordo. Siccome in precedenza abbiamo parlato di coerenza – e vorrei che questa possa essere una cosa che ci possa contraddistinguere rispetto a d altri – voteremo positivamente la mozione presenta da essere Santena. La voteremo per il testo, i contenuti e non certo per il percorso politico di queta mozione, che ci lascia quantomeno perplessi».
Dopo 12 minuti di discussione, Pietrantonio Di Monte, segretario generale della città di Santena, ha chiamato il consiglio comunale al voto. Per alzata di mano, sono arrivati 14 voti positivi e un astenuto, Enrico Arnaudo. La mozione è stata approvata. Assenti al momento del voto la consigliera Debora Dello Monaco e il consigliere Roberto Ansaldi.

