SANTENA – 18 marzo 2026 – «Studenti, prendete l’esempio da Camillo Cavour e costruite il vostro futuro. Immaginandolo unito, libero, ma soprattutto sognando in grande». Così Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario di Stato alla Difesa, intervenuto a Santena, al Complesso Cavouriano, in occasione della cerimonia in ricorrenza della Giornata nazionale dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della Bandiera.

Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, era la massima autorità presente alla cerimonia. E’ intervenuto dopo la deposizione di una corona d’alloro sulla tomba di Camillo Cavour, Monumento nazionale sin dal 1911. Ha parlato davanti al Castello Cavour, di fronte a autorità religiose, militari, e civili, cittadini santenesi e non, volontari delle associazioni e 250 studenti delle elementari e medie dell’Istituto comprensivo di Santena, dell’Istituto Comprensivo Grinzane Cavour e Diano D’Alba, dell’Istituto Comprensivo di Asigliano-Trino Vercellese e dell’Istituto Comprensivo statale Niccolò Tommaseo, di Torino. Prima della cerimonia gli studenti, delle classi quinta elementare e di prima, seconda e terza media, hanno partecipato alle Cavouriadi 2026, svolte nel parco monumentale del Complesso Cavouriano di Santena. Le Cavouriadi 2026 sono state organizzate dalla Città di Santena, dall’Associazione Amici della Fondazione Cavour, dalla Fondazione Camillo Cavour e dall’Istituto comprensivo di Santena. Le Cavouriadi, cerimonia unica a livello nazionale, richiamano una gara organizzata nel parco, da Camillo Cavour, all’età di nove anni.
Matteo Perego ha chiuso la lista degli interventi delle autorità. Ha cominciato così: «Tanti auguri alla nostra Italia. Alla nostra bandiera. A questa pagina importante e fondamentale della nostra storia contemporanea. In particolare, mi rivolgo a voi ragazze e ragazzi qui presenti. Ogni tanto fermatevi nelle piazze, davanti agli edifici pubblici, per guardare il tricolore. Chiedetevi costa sta dietro a quella bandiera. Innanzitutto una visione. Un sogno. Una idea. Una intuizione di un grande uomo: Camillo Cavour. Che, da qui, ha immaginato l’Italia in cui viviamo noi oggi. Allora era un paese molto diverso da quello attuale. Era un paese diviso in cui si parlavano lingue diverse. Oggi l’Italia è unita sotto il tricolore». Matteo Perego ha continuato così: «Negli ultimi dieci anni l’Amerigo Vespucci, veliero della Marina Militare italiana, la nave più bella del mondo, ha portato l’Italia in 55 porti di tutto il mondo. Vi assicuro – e lo dico non come uomo elle istituzioni ma come semplice cittadino – di avere visto decine di migliaia cittadini di tutto il mondo salire a bordo di quella nave. Per vedere il nostro Tricolore. Come Camillo Cavour l’Amerigo Vespucci rappresenta il meglio della nostra nazione. Quello che sappiamo creare, fare, inventare e sognare. Credo che questo sia un motivo di orgoglio anche per tutti voi».
Il sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, rivolto agli studenti, ha proseguito così: «Voi non solo rappresentate la futura generazione – come si dice sempre -. Siete il presente che deve essere consapevole e deve custodire quei valori di libertà, di uguaglianza e di unità, in cui, tutti noi, ci ritroviamo come cittadini, come rappresentanti delle istituzioni. Lo dobbiamo fare oggi, che viviamo in un mondo complesso, fatto di conflitti, guerre, povertà. Noi che abbiamo la libertà di poter vivere liberi. Dobbiamo ricordare i valori di chi si è sacrificato per farci arrivare qui oggi. Permettetemi, da sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, di ricordare non solo tutti i caduti di tutte le epoche, ma anche chi oggi veste l’uniforme e rappresenta l’Italia nel mondo. E, guardate, che tutte le volte che un nostro militare è impegnato nelle missioni all’estero non fa soltanto un mestiere che serve a tutelare la pace. Ma lo fa – e questo ci viene riconosciuto da tutti – con quel tratto tipico di noi italiani che è l’umanità. Con la capacità di creare empatia con le popolazioni con cui si viene a contatto».


Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, ha chiuso così: «Camillo Cavour, diceva che la politica è l’arte del possibile. E, allora, questo grande insegnamento, credo che valga anche per tutti voi studenti. Quello del dialogo, del compromesso, della moderazione, dell’ascolto, ma anche della curiosità. Ma soprattutto di avere un sogno, una visione. Da qui a Santena, questa piccola bellissima città del Piemonte è nata l’idea di una nazione. Significa che, dentro ciascuno di voi, può maturare la consapevolezza, la voglia e il desiderio di ambire a fare cose grandi. Studenti, prendete l’esempio di quest’uomo e costruite il vostro futuro, immaginandolo unito libero, ma soprattutto sognando in grande. Grazie a Santena. Grazie a tutti voi che siete presenti oggi e custodite la memoria di questo grande uomo: Camillo Benso di Cavour. E viva anche la nostra amata Italia». Matteo Perego ha poi premiato gli studenti vincitori della Cavouriadi 2026. Dopo la foto con autorità militari e civili e con gli studenti ha apposto motivazione e firma sull’Albo d’onore della Fondazione Cavour. Matteo Perego ha vergaro questo: 17 marzo 2026. Con profonda gratitudine e orgoglio, rendo omaggio a Camillo Conte di Cavour, la cui visione e sogno ci ha restituito la Nazione in cui tutti ci riconosciamo e che onoriamo”. Firmato Matteo Perego di Cremnago.










