Santena. Il Patriottismo Costituzionale. Puntata 427

SANTENA – 22 marzo 2026 – 17 marzo “Giornata dell’Unità d’Italia, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”. A Santena, nel Castello Cavour e nel parco monumentale – protagonisti gli allievi e le allieve degli Istituti scolastici di Grinzane Cavour, Trino Vercellese, Niccolò Tommaseo di Torino e Santena -, si è svolta una delle quattro cerimonie nazionali. Il contributo di Gino Anchisi, presidente dell’Associazione Amici della fondazione Cavour.

 

Senza la Costituzione del 1848 non si può capire la Costituzione del 1948.  Così come senza l’Ottocento non si può parlare seriamente del Novecento. Ed ecco che con buona pace dei Novecentisti la legge 222 del 2012, parla chiaro. Indica la finalità di far acquisire competenze di “Cittadinanza e Costituzione”, agli studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado a partire dal Risorgimento. La cerimonia di Santena si inserisce in questo contesto in modo originale puntando sui giovani e sullo sport all’aria aperta.

Il 17 marzo 2026 a Santena inizia alle 8,30 nel Parco della casa di Camillo Cavour con le “Cavouriadi”. Le corse campestri tra le atlete e gli atleti di Grinzane, Trino, Torino e di Santena. Quattro luoghi cavouriani della memoria patria. Le “Cavouriadi” sono la rievocazione della gara organizzata dal giovanissimo Camillo nel 1819, ben 207 anni fa. Finite le corse – divise per genere e per classi (5° elementare e 1°-2°-3° media) – vengono stilate le classifiche. Fatte le foto ricordo e deposta la corona d’alloro sulla tomba del contadino-tessitore inizia la seconda parte della manifestazione. I concorrenti si uniscono nel cortile del Castello agli allievi e agli insegnanti dell’Istituto scolastico di Santena, ai rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni per dare vita alla cerimonia nazionale.

Dopo i discorsi ufficiali la scena passa nelle mani del Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze che leggono gli elaborati composti a scuola. E’ la fase meno retorica e più delicata. Perché le loro parole rappresentano i pensieri e le aspirazioni degli studenti d’Italia. Si procede poi alla premiazione dei concorrenti delle Cavouriadi e quindi la cerimonia si conclude con il “Canto degli Italiani” in cui risuonano le voci dei 250 giovani presenti.

A Santena, nella casa di Camillo Cavour, la manifestazione è all’insegna di un patriottismo non di sangue, non militaresco e non razzista. Che assume la connotazione di patriottismo costituzionale basato sulla democrazia e sulla libertà. Che giustamente coniuga la Costituzione del 1848  alla Costituzione del 1948, superando la riduttiva visuale di un Novecentismo malato di sottovalutazione, se non di negazionismo, nei confronti dei valori del Risorgimento, dello Statuto Albertino e della rivoluzione liberale sfociati nell’Unità d’Italia.

Gino Anchisi
da Santena, la città di Camillo Cavour, 22 marzo 2026

FOTOCRONACA