CHIERI – 27 marzo 2026 – Le imprese chieresi, site nell’area industriale del Fontaneto chiedono di intervenire sui alcuni nodi critici della zona. Serve più sicurezza, pulizia e trasporto pubblico locale, Questo l’esito del recente incontro del GIC, Gruppo Imprese Chieresi, alla presenza di imprenditori del territorio e del sindaco di Chieri, Alessandro Sicchiero.

L’incontro si è svolto a Chieri, negli spazi di ATLA Gas Turbine Services, Dopo l’introduzione del presidente del GIC, Dario Kafaie, che ha messo a fuoco i principali temi di confronto, è partito un dialogo diretto tra imprese e amministrazione comunale. Dal dibattito è emersa con forza la richiesta di intervenire su sicurezza, pulizia e trasporto pubblico locale. Per gli imprenditori dell’area industriale di Fontaneto, questi sono considerati i principali nodi critici della zona. Alcune aziende hanno segnalato episodi di furti e, in generale, una percezione diffusa di insicurezza, soprattutto nelle ore serali: tra le richieste principali, l’installazione di un sistema di videosorveglianza pubblica e un miglioramento dell’illuminazione. Tra le possibili soluzioni “tampone” proposte dal primo cittadino ci Chieri, la possibile attivazione di un Protocollo con la Prefettura per poter integrare anche le telecamere private nel monitoraggio delle aree critiche. Non meno sentito il tema del decoro urbano. Gli imprenditori hanno evidenziato situazioni di degrado, tra erba incolta, alberi non manutenuti rifiuti abbandonati e scarsa pulizia delle strade: criticità che incidono non solo sull’immagine della zona industriale, ma anche sulla qualità del lavoro quotidiano.
Il sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero ha riconosciuto le difficoltà, spiegando che nell’attuale bilancio sono stati raddoppiati i fondi per il verde pubblico, e ha detto: «Stiamo andando nella direzione di un miglioramento». Per gli imprenditori il capitolo più critico resta quello del trasporto pubblico locale. Le aziende hanno denunciato l’ormai cronica assenza di collegamenti con l’area industriale, che costringe i dipendenti a utilizzare mezzi propri, con ripercussioni anche sulla capacità di attrarre personale. Dario Kafaie, presidente del GIC, ha rimarcato: «Questo rappresenta anche un gap di competitività rispetto ad altri territori». Alessandro Sicchiero ha ricordato come in passato una linea sia stata soppressa per mancanza di utenza e sottolineato come un servizio ad hoc avrebbe un costo di almeno 70-80 mila euro per le casse comunali. Ha però aperto alla possibilità di individuare soluzioni mirate: «Possiamo ragionare sui fabbisogni e trovare alternative su misura, magari partendo dall’istituzione di una navetta con la compartecipazione delle imprese». Le aziende, tuttavia, hanno ribadito la necessità di interventi anche minimi e graduali ma concreti, come il prolungamento fino a Fontaneto delle linee di trasporto urbano, almeno negli orari di punta.
l confronto ha poi toccato il tema più generale del nuovo Piano regolatore generale, il cui iter è attualmente in corso. In quest’ottica le imprese hanno espresso l’esigenza di rendere l’area più attrattiva, anche attraverso un ampliamento delle destinazioni d’uso, pur con attenzione alla coerenza complessiva. Da parte del sindaco c’è stata un’apertura in merito a soluzioni intermedie, ma senza una deregulation totale. L’architetto Carlo Fenoglio, dirigente comunale, ha sottolineato «la necessità di passare da un’urbanistica prescrittiva a una di tipo negoziale, basata sul confronto». A supportare le richieste delle aziende di Fontaneto, il presidente Dario Kafaie ha anche richiamato un sondaggio condotto nei mesi scorsi dal GIC tra le imprese del territorio, che confermava sostanzialmente le criticità emerse dal vivo: forte insoddisfazione su pulizia e verde, giudizio molto negativo sull’assenza di TPL, Trasporto pubblico locale, e attenzione al tema sicurezza, oltre a una generale apertura verso un’evoluzione dell’area in chiave più integrata.
Lo stesso presidente del GIC, Dario Kafaie, in chiusura di incontro, ha sottolineato l’importanza del confronto diretto: «Riteniamo fondamentale aprire e mantenere un canale stabile di dialogo tra imprese e Comune sui temi che incidono ogni giorno sulla vita delle aziende e dei lavoratori: per questo ringraziamo il sindaco Alessandro Sicchiero per la disponibilità mostrata. Tuttavia ci aspettiamo che alle parole seguano atti concreti, a partire dall’estensione anche in quest’area della videosorveglianza pubblica, da una maggiore attenzione contro il degrado e da un’auspicata revisione delle tariffe urbanistiche, in modo da favorire gli investimenti e l’insediamento di nuove attività. Chiediamo anche che il Comune incentivi l’utilizzo degli spazi già edificati e urbanizzati, sfruttando la leva dell’IMU per colpire la speculazione immobiliare su capannoni e terreni -tenendoli sfitti e non produttivi, chiedendo cifre fuori mercato- e, viceversa, per premiare invece chi contribuisce a portare lavoro, produzione e servizi». Non è mancata, infine, da parte di Dario Kafaie, una stoccata sul tema del Trasporto pubblico locale: «Il sindaco dice che “occorre ragionare sui fabbisogni di servizio pubblico” …ma dimentica forse di aver rifiutato la compartecipazione del Comune di Chieri allo studio per la revisione del sistema di trasporto pubblico locale che il GIC ha proposto insieme a una start-up legata alla professoressa Pronello del Politecnico di Torino, una delle voci più autorevoli nel settore a livello nazionale ed europeo».
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FONTE per testo e immagini: Ufficio stampa GIC, Gruppo imprese chieresi
