TORINO – 9 aprile 2026 – Gli asparagi di Santena e delle terre del Pianalto protagonisti dell’incontro Aperitivi al GAS 2026. Evento svolto ieri pomeriggio, al Centro Sportivo Lingotto, in via Ventimiglia 195/A, a Torino. Un appuntamento organizzato da La città che cresce – GAS Moncalieri, Gruppo di acquisto solidale.

Tema della serata “Conoscere due eccellenze del territorio: gli asparagi e i peperoni”. Due i relatori intervenuti. Agostina Genero, la presidente dell’Associazione produttori asparagi di Santena e delle terre del Pianalto e Domenico Tuninetti, presidente del Consorzio del peperone di Carmagnola. In questo post si presenta l’intervento di Agostina Genero. Dopo una breve introduzione da parte del referente de La città che cresce, Gas Moncalieri, Beppe Sattanino, Agostina Genero ha cominciato così: «L’asparago è un prodotto di eccellenza della cucina italiana e piemontese. Rientra nei PAT, Prodotti agroalimentari tradizionali. E’ garantito dal Marchio e dal Bollino di Qualità, raffigurante un mazzo di asparagi e il campanile di Santena e dove sono incisi l’anno corrente di produzione e l’azienda produttrice. facente parte della relativa Associazione». Agostina Genero, ha proseguito così: «La coltivazione dell’asparago è presente sul territorio sin dall’inizio del Settecento e nella metà dell’Ottocento. Il Conte Camillo Benso di Cavour, con residenza estiva a Santena, lo definì “La sorgente della prosperità di Santena”. Oggi i nostri mazzi di asparagi vengono cinti da un nastro tricolore, proprio per ricordare che le spoglie di Camillo Cavour riposano da noi, a Santena, la Città di Santena. L’appellativo di Città ci è stato riconosciuto proprio perché il Conte è tumulato a Santena».

Poi, la presidente dell’Associazione Produttori asparagi di Santena e delle Terre del Pianalto, ha continuato così: «Il pregiato germoglio, denominato anche “Re della Tavola di Primavera”, presenta turioni di colore verde intenso, con sfumature violacee e apice appuntito. Una lunghezza tra i 18 e 30 cm e diametro fino a 5 mm per l’asparagina e superiore ai 5 mm per l’asparago. Viene tagliato con apposito coltello, praticando un taglio obliquo. Viene venduto sfuso o confezionato in mazzi, a partire da metà aprile fino a metà giugno. Lo si trova sui banchi dei mercati, nei negozi di ortofrutta oppure, a tempo zero, al dettaglio, direttamente dalle aziende agricole in vendita diretta. Il suo sapore è dolce e delicato e la sua freschezza la si percepisce dalla sua scarsa fibrosità. Il materiale d’impianto dell’asparago è dato in prevalenza da “zampe” che vengono interrate in febbraio-marzo, in fosse profonde 25-35 centimetri rispetto il piano di campagna e messe a dimora circa un anno dopo».

Agostina Genero ha aggiunto questo: «La qualità organolettica dell’asparago di Santena e delle Terre del Pianalto deriva soprattutto dal tipo di terreno nel quale è coltivato, dalla maturazione fuori serra e dall’uso di concimi organici. Il terreno di coltivazione deve essere sabbioso, come quello del bacino idrografico del torrente Banna, poco calcareo e molto permeabile. Oltre a Santena, l’asparago si coltiva nelle Terre del Pianalto, costituite dai territori di: Cambiano, Isolabella, Poirino, Pralormo, Trofarello, Villastellone, Carmagnola (solo località Casanova e Vallongo) e Chieri (solo località Fontaneto, Mosi e Mosetti)».
«A tutela e valorizzazione di questo prodotto pregiato – ha spiegato Agostina Genero – è nata l’Associazione Produttori asparago di Santena e delle Terre del Pianalto. Un gruppo che ha l’obiettivo di promuovere e difendere la qualità dell’asparago locale, garantendo la tracciabilità ed il rispetto delle tecniche di coltivazione tradizionali. L’Associazione lavora per diffondere la conoscenza di questo prodotto, sensibilizzare il pubblico alla sua importanza e proteggere la produzione da fenomeni di imitazione. Attraverso iniziative di promozione, fiere e mercati, l’Associazione è un punto di riferimento per la valorizzazione dell’asparago, ma anche per il sostegno alla comunità agricola di Santena, che trova nell’asparago una risorsa fondamentale per l’economia locale. L’Associazione, inoltre, si impegna nella tutela della qualità, operando sotto un disciplinare che prevede l’adozione di pratiche agricole sostenibili. Questo assicura che il prodotto finale non solo sia buono, ma anche sano e rispettoso dell’ambiente. Inoltre, la presenza di un marchio di qualità depositato, contribuisce a garantire la genuinità dell’asparago di Santena, riconosciuto ed apprezzato a livello nazionale».
Agostina Genero ha precisano: «Nel corso degli anni, l’Associazione ha svolto un ruolo cruciale nel consolidare il legame tra il territorio ed il prodotto, organizzando occasioni di incontro tra i produttori ed i consumatori. Rafforzando la cultura del cibo buono e sano. Facendo conoscere in tutta Italia, Santena e la sua storia, legata all’asparago. L’asparago di Santena rappresenta, dunque, non solo una prelibatezza gastronomica, ma anche un simbolo di una tradizione agricola che continua ad essere attuale e viva, grazie all’impegno dell’Associazione dei produttori. Con il suo lavoro, quest’Associazione, l’Amministrazione comunale, la Pro Loco ed il Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese, contribuiscono a mantenere viva una storia, una cultura e un’identità che rendono l’asparago di Santena e delle Terre del Pianalto, una vera e propria icona del Piemonte». Agostina Genero, rivolgendosi ai presenti, ha chiuso così: «Vi invito a visitare Santena durante tutto l’anno e, in modo particolare, domenica 19 aprile 2026, in occasione del Primo MOC, Mercato Oltre Collina, nel parco monumentale del Complesso cavouriano e, in particolare, dal 15 al 24 maggio 2026, in occasione della 93ª Sagra dell’Asparago di Santena. Rassegna che, da quest’anno potrà fregiarsi del marchio ‘Sagra di Qualità’, recentemente assegnato dall’UNPLI, Unione nazionale Pro Loco d’Italia».
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Associazione produttori asparago di Santena e delle Terre del Pianalto
Elenco aziende associate – Campagna produttiva 2026
Associazione Produttori asparago Santena 2026
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