93esima edizione della Sagra dell’Asparago di Santena 2026

SANTENA – 13 aprile 2026 – La Sagra dell’asparago di Santena 2026 è in agenda dal 15 al 24 maggio 2026. Nel centro della città di Santena. “La manifestazione organizzata dalla Pro Loco Santena assume forma diffusa – si spiega nel comunicato stampa di lancio della rassegna -, con cibo, esibizioni, conferenze e show cooking, distribuiti su tre palchi e in più piazze”.

È scattato il conto alla rovescia per la 93esima edizione della Sagra dell’asparago di Santena. La prima con il Marchio Sagra di Qualità assegnato dall’Unpli, Unione nazionale delle pro loco d’Italia (foto qui sopra). In questi giorni dalle asparagiaie sono emersi i primi germogli del pregiato turione. Le cucine di ristoranti, bar e trattorie della città che ospita villa e tomba di Camillo Cavour hanno cominciato a proporre piatti a base di asparagi. Le premesse ci sono tutte per una stagione di eccellenza e per una manifestazione con numeri ancora i crescita, rispetto alle ultime edizioni. Nell’anno 2024 avevano mangiato sotto il PalAsparago in 8.000, mentre l’anno scorso – 2025 – è stato sfondato il tetto delle 10.000 presenze. La Pro loco, organizzatrice della Sagra, punta a ritoccare quest’ultimo dato, in meglio. Come? Mantenendo un’elevata qualità della cucina e una ricca proposta di piatti a base di asparagi. Oltre a un programma di eventi sempre più variegato, qualitativo e interessante. La 93esima edizione non si svolgerà soltanto nella rinnovata piazza Martiri della Libertà, ma vedrà una seconda area gastronomica e di intrattenimento nella vicina piazza Forchino. I nuovi spazi sono stati ribattezzati Asparagina Street Food e Asparagina Live. Una novità, che permetterà di ospitare e dare visibilità a un numero maggiore di generi musicali, artisti e band, oltre a valorizzare lo street food, mettendo a disposizione un’area più ampia rispetto agli anni passati.

Domenico Tosco

Domenico Tosco, presidente della Pro Loco Santena, afferma: «La decisione di allestire più palchi nasce dalla volontà di diversificare la tipologia di intrattenimento. A esempio, se sul palco principale si suonerà la dance, nell’altro si potranno trovare rock, pop o liscio. Questo permetterà di andare incontro ai gusti di un maggior numero di persone. Il palco di piazza Forchino sarà attivo cinque giorni: sabato 16 maggio 2026, domenica 17, venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 maggio 2026».

In piazza Martiri della Libertà i palchi quest’anno saranno due. Quello principale della manifestazione – che abbiamo chiamato Asparago Live -, sul quale si esibiranno gli artisti e le band che animeranno tutte e dieci le serate di eventi gratuiti, in programma da venerdì 15 a domenica 24 maggio 2026. Poi ci sarà un palco più piccolo, coperto, dove si svolgeranno conferenze, incontri a tema e show cooking – l’Asparago Lab – e naturalmente il PalAsparago, tensostruttura sotto cui si potrà gustare il pregiato germoglio sotto forma di antipasti, primi, secondi e dolci. Infine, in piazza Visconti Venosta, di fronte a Villa Cavour, ci sarà il Villaggio dell’asparago con i banchetti dei produttori locali in vendita diretta».

Manca un mese al taglio del nastro. Paolo Romano, vicesindaco e assessore ai Grandi Eventi, informa così: «La Sagra dell’asparago 2026 sarà una manifestazione più ricca che mai. Il nostro Comune che si trasformerà in un laboratorio dei sapori. Dove la cucina sarà l’assoluta protagonista. Tutto questo non sarebbe possibile senza il lavoro dei produttori dell’asparago di Santena e delle terre del Pianalto. Sono loro i custodi di una tradizione agricola unica, capace di far nascere un prodotto d’eccellenza che dalle nostre campagne arriva freschissimo sulle tavole della Sagra. Dalle ricette storiche alle innovazioni gourmet, ogni piatto è pensato per celebrare la fatica, la passione e l’identità dei nostri asparagicoltori».

Paolo Romano

In inverno la manifestazione ha anche ricevuto un riconoscimento di eccellenza dall’Unpli: il marchio di “Sagra di Qualità”. «È frutto del lavoro straordinario e silenzioso dei volontari della Pro loco, che sono il vero motore di questa festa – prosegue Paolo Romano – È grazie alla loro dedizione instancabile e al loro spirito di comunità se oggi possiamo accogliere le persone in una cornice d’eccellenza, dove la tradizione incontra un’organizzazione attenta e appassionata. Questa nostra Sagra è un intreccio di valori che vanno oltre la tavola: dai contenuti culturali, alla grande energia degli appuntamenti musicali, fino alla nostra forte vocazione sociale e ambientale».

Silvia Migliore, assessora con delega al Cibo: «Un percorso che quest’anno si arricchisce ulteriormente con gli show cooking, momenti spettacolari per scoprire dal vivo i segreti degli chef e nuove interpretazioni del nostro indiscusso “Re della tavola” di Primavera. Un evento sostenibile e inclusivo, per festeggiare insieme il valore e il futuro del nostro territorio».

Roby Ghio

Roby Ghio, sindaco di Santena, aggiunge questo: «Lo abbiamo già detto per le scorse manifestazioni, ma vale ancor di più oggi. Questa 93esima edizione sarà certamente la più moderna e attuale fra quelle fin qui organizzate. Puntiamo con sempre maggiore attenzione a coniugare le esigenze di Santena e dei suoi cittadini con quelle dei turisti e di coloro che hanno voglia di venire a scoprire la nostra città».

Agostina Genero

Intanto da qualche giorno nei terreni sabbiosi di medio impasto del Pianalto hanno cominciato a spuntare i primi germogli. Una “magia” che proseguirà fino ai primi di giugno. Agostina Genero, la presidente dell’Associazione produttori asparago di Santena e della Terre del Pianalto, afferma «Fino a una decina di giorni fa faceva ancora freddo e qualche pianta ne stava un po’ risentendo. Fortunatamente dal periodo pasquale le temperature si sono alzate, così i germogli hanno cominciato a spuntare. Sono belli e vigorosi. L’inverno piovoso ha dato una mano a rendere le asparagiaie rigogliose e verdi. Il prodotto è ottimo e ci aspettiamo di raccoglierne un 10 per cento in più rispetto alla campagna produttiva 2025. Anche grazie alle nuove asparagiaie impiantate negli ultimi anni e a una maggiore superficie coltivata. Artefici dell’incremento dei terreni dedicati agli asparagi sono i giovani produttori, che hanno pure acquistato una raccoglitrice per tagliarli in maniera meccanizzata e non fare tutto a mano. In questi giorni hanno iniziato a raccogliere nelle asparagiaie nuove, perché lì i germogli escono prima dalla terra. Qualcosa sta comunque iniziando a spuntare anche in quelle più datate».

Nei due mesi di produzione dell’asparago, che vanno da inizio aprile a inizio giugno, si stima che i 26 associati arriveranno a commercializzare 165 tonnellate di turioni. Quasi esclusivamente attraverso la vendita diretta in cascina, oppure fornendo il prodotto a ristoranti, trattorie e bar di Santena e dintorni, specializzati in portate della tradizione, come gli asparagi con la salsa Pinin, oppure in preparazioni più moderne, come l’insalatina di asparagina o il gelato all’asparago. I soci dell’Associazione produttori di Santena e della terre del Pianalto per la campagna produttiva 2026 sono 26: 18 di Santena, 5 di Carmagnola e tre di Poirino: Agriturismo l’Antico Pioppo, Giovanni Battista Tosco, Cascina Rubina, le società agricole Fratelli Tallone e Lo Scoiattolo, e le aziende agricole di Gianluca Avataneo, Giuseppina Avataneo, Luca Gola, Marco Gonella, Giovanni Mosso, Marco Raimondo, Roberto Rocca, Giovanni Sacchetto, Roberto Tosco, Domenico Vassallo, Giuseppe Vassallo, Carlo Vercellino, Gian Michele Griva, Lorenzo Mazzanti, Maria Crivello, Laura Sapino, Adriano Tortone, Ornella Tuninetti, Pierangelo Burzio, Francesca Tosco e Bartolomeo Migliore.

INFO Per tenersi informati sul programma e sugli eventi della Sagra dell’Asparago, basta visitare il sito web asparisagra.it La manifestazione – che può contare sulla collaborazione di Città Metropolitana di Torino, Turismo Torino, Regione e Slow Food e sulla media partnership del Corriere di Chieri – svelerà il calendario degli appuntamenti nella conferenza stampa in programma lunedì 11 maggio 2026 alle 11,30, a Torino, in Sala Viglione di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte.


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FONTE: Ufficio stampa CreaNet Communication, di Daniele Marucco