Presentazione Sagra dell’asparago di Santena 2026 e campagna produttiva asparagicola. Castello di Grinzane Cavour. Agostina Genero e Domenico Tosco

GRINZANE CAVOUR – 28 aprile 2026 – Presentazione programma Sagra dell’asparago di Santena 2026 e della campagna produttiva asparagicola. Questi i temi degli interventi di Domenico Tosco, Presidente Pro Loco Santena e di Agostina Genero, la presidente dell’Associazione produttori asparagi di Santena e della Terre del Pianalto. Sono intervenuti il 20 aprile scorso, al Castello di Grinzane Cavour.

 

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Lunedì 20 aprile 2026
Castello di Grinzane Cavour

I cattolici e i santi sociali tra Ottocento e Novecent9, in langhe, Roero e Monferrato.

Presentazione della campagna produttiva asparagicola 2026 e degustazione piatti asparago di Santena e delle Terre del Pianalto.

Intervento di Agostina Genero, presidente Associazione produttori asparago di Santena e delle Terre del Pianalto

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Buongiorno, innanzitutto è mio dovere ringraziare il Comune di Grinzane Cavour e l’Enoteca per darci la possibilità, tutti gli anni, di portare il ns. prodotto di eccellenza, fuori i confini di Santena. Questa sera siamo qui per riflettere su una stagione storica straordinaria per le nostre terre: Langhe, Roero e Monferrato, tra Ottocento e Novecento. Un periodo segnato da povertà, emigrazione e profondi cambiamenti, ma anche da una straordinaria capacità di risposta da parte delle comunità locali, grazie all’impegno concreto del pensiero sociale di quel momento. Eppure, per comprendere davvero lo spirito di quel tempo, non dobbiamo guardare soltanto alle grandi figure o alle istituzioni. Dobbiamo partire dalla terra. Dalla vita quotidiana. Dai gesti semplici. Ed in questo senso, voglio portarvi a Santena, e a un simbolo, apparentemente umile, ma profondamente significativo: l’asparago. L’asparago di Santena non è solo un prodotto agricolo. È il frutto di una terra lavorata con fatica, di stagioni rispettate, di comunità che hanno imparato a collaborare per sopravvivere e poi per crescere. È un prodotto che richiede cura, attenzione, pazienza. Non si improvvisa. Si costruisce nel tempo, proprio come si costruisce una comunità.

Nell’Ottocento, queste campagne erano attraversate da difficoltà enormi. Le famiglie contadine vivevano spesso in condizioni precarie, e l’emigrazione rappresentava per molti l’unica via di speranza. È in questo contesto che il pensiero sociale ha trovato terreno fertile: non come teoria, ma come azione concreta. Così come l’asparago cresce sottoterra prima di emergere, anche molte delle opere sociali di quel periodo nascevano in silenzio: nelle parrocchie, nelle scuole, nelle cooperative. Luoghi in cui si insegnava non solo a leggere e scrivere, ma anche a condividere, a sostenersi, a non lasciare indietro nessuno. Pensiamo alle cooperative agricole: strumenti fondamentali per dare dignità e forza ai piccoli produttori. Anche qui, il legame con l’asparago di Santena è evidente. Nessun contadino da solo avrebbe potuto affrontare le difficoltà del mercato. Ma insieme, organizzandosi, condividendo risorse e conoscenze, è stato possibile creare valore, qualità, identità. Ecco allora che l’asparago diventa metafora di quel modello sociale: radicato nel territorio, frutto di collaborazione, capace di generare non solo reddito, ma anche appartenenza. Il pensiero sociale di quel momento ha lasciato un’eredità che ancora oggi possiamo riconoscere. Non solo nelle istituzioni, ma nel modo stesso di vivere la comunità. Nell’attenzione al bene comune. Nella capacità di trasformare la solidarietà in azione concreta.

E se oggi Santena è conosciuta anche grazie ai suoi asparagi, lo è perché dietro quel prodotto c’è una storia fatta di lavoro, di relazioni, di valori condivisi. Una storia che parla di dignità, di resilienza, di speranza. In fondo, ciò che questi territori ci insegnano è che anche dalle condizioni più difficili può nascere qualcosa di prezioso. Proprio come un asparago che spunta dalla terra dopo mesi di attesa. Sta a noi custodire questa eredità. Continuare a coltivarla, non solo nei campi, ma nelle nostre comunità. Con lo stesso spirito di solidarietà, di impegno e di attenzione agli altri che ha caratterizzato chi ci ha preceduto. Perché il vero raccolto, ieri come oggi, non è solo ciò che portiamo sulla tavola, ma ciò che riusciamo a costruire insieme.

Chiudo con i ringraziamenti: Ringrazio tutti Voi presenti, l’Amministrazione Comunale di Santena, gli Amici della Fondazione Cavour, la Pro Loco Santena ed i vari sponsor, ringrazio inoltre la studentessa Alessia dell’Istituto Alberghiero di Carignano e le Sig.re Elena e Valentina della Locanda del Cont di Santena che ci danno la possibilità di gustare oggi il nostro pregiato germoglio. Vi aspettiamo a Santena tutto l’anno ma in particolare dal 15 al 24 maggio durante la 93ma Sagra dell’Asparago, che da quest’anno potrà fregiarsi del marchio ‘Sagra di Qualità’, recentemente assegnato dall’UNPLI. E permettetemi di chiudere con un invito semplice, ma sincero: venite a trovarci, perché a Santena non troverete solo un buon prodotto, ma una comunità che vi accoglie con la stessa cura con cui coltiva i propri asparagi.

Grazie.

Agostina Genero
Presidente Associazione produttori asparago di Santena e delle Terre del Pianalto

Grinzane Cavour, 20 aprile 2026

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