SANTENA – 3 maggio 2026 – Pasqua dell’anziano 2026. Si è svolta ieri, alla Residenza avvocato Giuseppe Forchino. Nella chiesetta della residenza, la messa, dedicata ai malati, è stata celebrata dal parroco don Beppe Zorzan e don Juan Orlando Hernandez.

In chiesa presenti una trentina di ospiti, con carrozzine e tutori di deambulazione. A portare gli ospiti in chiesa una pattuglia di volontarie Avo di Santena, con la presidente Giuliana Piva. Le signore dell’Avo hanno accompagnano gli ospiti che desideravano partecipare alla funzione religiosa. Le volontarie, tutte in camice azzurro e logo dell’Avo e, al collo, un badge con nome e cognome, prima della funzione si sono recate nelle camere degli ospiti ai piani superiori e li hanno accompagnati nella chiesa, sita al piano terra della struttura. Le volontarie, sempre con il sorriso, dialogano con gli ospiti durante il tragitto e nel sistemarli in chiesa. Una volta individuato il posto nel corridoio centrale o laterale, la carrozzina viene frenata.
In chiesa, in tutto, ci sono venti banchi. Quando la messa inizia, sono pochi i posti voti. Ci sono gli ospiti, alcuni con i loro amici e parenti. Ci sono le volontarie Avo, pronti ad assistere gli anziani. Davanti, a destra rispetto all’altare, di fronte alla statua della Madonna, ci sono i cantori del Coro della parrocchia. A guidarli il M° Andrea Antonielli. Alle tastiere la giovane Veronica Cearnau, 17 anni e poco più. I muri della chiesa della residenza Forchino hanno colori tenui: arancio, azzurro, bianco, giallo, rosa. Otto lampadari quadrati diffondono una luce bianca, fioca. Altra luce, più vivida, proviene dalle sei vetrate, artistiche. La messa inizia con “Canto per Cristo”. Don Beppe Zorzan dice così: “Chiediamo a Dio che ci sostenga nei momenti di sofferenza e di malattia. Il Signore ci aiuti con la Grazia e la forza dello Spirito». Alle letture si alternano Laura Pollone e Fiorenza Di Sciullo. Don Beppe, dopo il Vangelo, all’omelia, tra le altre cose, afferma: «Dio è vicino a noi nei momenti di sofferenza della vita. Con il sacramento della confessione, per guarire il nostro cuore e la nostra anima. Con il sacramento dell’unzione degli infermi Dio ci dona la forza di accettare la malattia. Il Signore ci dona la salute del corpo e la salvezza dell’anima. Con la preghiera chiediamo a Dio la forza spirituale di accettare la malattia».
Il parroco ha poi ringraziato «tutte le persone che si dedicano agli anziani, a casa in famiglia, nelle strutture residenziali e negli ospedali». Ha invitato i presenti a «rivolgere al Signore le preghiere a sostegno degli anziani, malati». I sacerdoti hanno poi impartito agli anziani e a tutti i presenti l’Unzione degli infermi con l’olio, benedetto nei giorni precedenti dall’arcivescovo di Torino Roberto Repole. Poi la comunione; prima agli ospiti e poi a tutti gli altri. Per tutta la cerimonia gli ospiti sono stati assistiti dalle volontarie dell’Avo e da amici e parenti. Qualcuno, non ha smesso di accarezzare le guance e il volto dei genitori in carrozzina. Dopo la benedizione finale, il saluto del parroco: «Buona domenica. E buona festa a Tutti». Poi gli ospiti sono stati accompagnati in camera.
Nei prossimi giorni alla Forchino, tra gli appuntamenti organizzati dalla residenza e dalle signore dell’Avo Santena, giovedì 7 maggio 2026, alle ore 15:30, come ogni mese, è in agenda la festa dei compleanni. Saranno festeggiati gli ospiti Maria Bosio, Annamaria Depetris, Vincenza Mastromarino, Anna Maria Mezzapelle e Loreta Senese. E’ inoltre previsto un benvenuto a tre nuovi ospiti, arrivati nella residenza: Anna Tognetti, Maria Pollone e Rosanna Demaria. La festa sarà rallegrata dalla Corale del centro Anziani e pensionati di Santena.










