Santena. Maggio 2026. Avviato il Mese Mariano

SANTENA – 10 maggio 2026 – Cominciate le funzioni organizzate dalla parrocchia per il Mese Mariano, maggio 2026.

Il primo appuntamento organizzato dalla parrocchia santi Pietro e Paolo apostoli si è svolto mercoledì 6 maggio 2026, nella chiesa della borgata Case nuove. L’edificio della chiesa della borgata – sito in via Cristoforo Colombo, al civico 7 -, è dedicato al Cuore immacolato di Maria. E’ stato inaugurato nel 1976. E’ una struttura geometrica persa. Edificio figlio del periodo degli anni Settanta, dove l’epopea dei geometri realizzava edifici e costruzioni, disegnando con sole linee rette. Sulla facciata della chiesa, sopra la porta principale e sotto il crocefisso, c’è un lungo striscione che recita: “O passegger che vai per questa via, ricordati di salutar Maria”. All’esterno e all’interno dell’edificio, alla base, i muri sono rivestiti da klinker prodotti dai forni della ditta Laria, che sino a pochi anni fa, contava uno stabilimento in borgata Ponticelli.

Da ottobre 2025, quando la parrocchia ha rivisto frequenza e orari delle messe feriali e festive cittadine, le funzioni nella chiesa della borgata Case Nuove sono state sospese. Oggi, l’edificio, sul retro, accoglie la sede operativa della Caritas parrocchiale santenese. L’interno della chiesa di Case Nuove, sfoggia colori tenui – bianco, giallo e celeste -, resi luminosi dalla luce che riesce ad attraversare i vetri bianchi delle dodici finestre, sei per lato. Accanto all’altare, sulla destra, una statua di Maria, opera di Ferdinando Perathoner, scultore e costruttore di altare, di Ortisei, Gardena, Italia. La statua della Madonna, dai lineamenti graziosi e gentili, è tutta di bianco vestita. Il volto è attorniato dalle immancabili dodici stelle, gialle, illuminate. Ai piedi un vaso che accoglie un mazzo di piante perenni, eleganti e robuste, le calle bianche. Fiori bianchi a forma di coppa e foglie verde scuro. A un certo punto della cerimonia religiosa, un fascio di luce del sole calante, trafigge le finestre dell’entrata e illumina, per qualche secondo appena, le calle, colorandole di giallo solare. Sul muro dietro il sobrio altare, due foto, incorniciate: l’immagine della statua della Madonna, infiorata davanti e intorno, e la foto di San Giovanni Bosco.

La sera di mercoledì 6 maggio 2026, prima, alle ore 20:30, i parrocchiani presenti hanno recitato il rosario. Alle ore 21 è cominciata la messa, celebrata dal parroco don Beppe Zorzan e da don Juan Orlando Hernandez, sacerdote proveniente dalla diocesi di Lanciano, Ortona (Chieti) che, da alcuni mesi, da una mano in parrocchia al parroco don Beppe Zorzan e al collaboratore don Marco Norbiato. Ad animare la messa che ha aperto le funzioni serali cittadine del Mese Mariano 2026 il gruppo di parrocchiane e parrocchiani della borgata. Alle tastiere la giovane Maria Torretta. A proporre la prima lettura Carla Bezuit. Poi all’ambone è arrivata Letizia Caputo. Il Vangelo è stato letto dal parroco don Beppe Zorzan che, all’omelia, tra le altre cose ha detto questo: «Maria per noi è il ponte per arrivare a Cristo. Maria che fa viva la parola di Dio. Nella vita quotidiana noi siamo chiamati a lasciare che Cristo entri nella nostra vita e la forgi a sua immagine. Siamo chiamati a vivere e condividere la Parola di Dio che ascoltiamo. Siamo chiamati a vivere la Parola di Dio e portarla agli altri». La cerimonia si è chiusa con il canto Ave Maria. Cantato dai 90 presenti – con gli uomini in netta minoranza -, tutti rivolti verso la statua della Madonna. Per la comunità parrocchiale cittadina la seconda funzione del mese Mariano è in agenda la sera di mercoledì 13 maggio 2026. Chiesetta di Borgata Trinità. Inizio alle ore 20:30.