SANTENA – 11 maggio 2026 – Sagra dell’asparago di Santena 2026. Le dichiarazioni di Davide Nicco, presidente del Consiglio della Regione Piemonte; Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, agricoltura e cibo della Regione Piemonte; Roby Ghio, sindaco di Santena; Paolo Romano, vicesindaco di Santena; Domenico Tosco, presidente Pro Loco Santena; Agostina Genero, la presidente dell’Associazione produttori asparago di Santena e delle Terre del Pianalto; Marco Cicerone, referente di Slow Torino Sud-Ovest.

Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte, la racconta così: «La Sagra dell’asparago di Santena 2026 si conferma un appuntamento significativo del panorama fieristico piemontese, capace di valorizzare una tradizione storica e una produzione simbolica per l’economia agricola del territorio a sud di Torino. Questa manifestazione rappresenta un momento importante di promozione del territorio e delle sue eccellenze. L’asparago è un prodotto che richiama lavoro, qualità e identità locale, e la Sagra di Santena è una realtà consolidata e riconosciuta nel nostro Piemonte. Il patrocinio del Consiglio regionale intende sottolineare il valore di un’iniziativa che unisce comunità, agricoltura e tradizione, contribuendo a far conoscere e apprezzare una delle eccellenze più rappresentative del territorio».
Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, agricoltura e cibo, della Regione Piemonte, afferma questo: «La Sagra dell’asparago di Santena è un paradigma esemplare della capacità di rinnovarsi al passo con le trasformazioni della cultura agroalimentare e turistica contemporanea e di portare nel futuro quel legame fra produzioni d’eccellenza, economia locale, territorio, cultura, tradizione e innovazione che ho messo al centro dell’impegno della Regione Piemonte per far crescere insieme queste risorse. Con l’infaticabile coordinamento della Pro Loco Santena, la manifestazione ha ricevuto dall’Unpli il marchio di “Sagra di qualità”. E i diecimila visitatori dello scorso anno confermano come siano sempre di più le persone attratte da un programma, articolato e di livello, che permette di gustare una specialità davvero unica, di apprezzare il lavoro di chi lo produce – fra cui molti giovani agricoltori – e di vivere un’esperienza coinvolgente e appagante che inneschi quel passaparola che è sempre il primo e più efficace veicolo di promozione».


Roby Ghio, sindaco di Santena, comunica: «Essere pop – nel parlare di una sagra di paese e del suo prodotto tipico, in un periodo in cui la velocità e l’apparenza sembrano governare il mercato della comunicazione -, può apparire fuori tempo o quantomeno poco interessante. Poi guardiamo con più attenzione i dati e scopriamo che così come la musica pop è ancora il genere più ascoltato, anche il turismo esperienziale è il più ricercato in questo periodo dell’anno. La ruralità è sinonimo di autenticità, e la ricerca del reale, del vero, delle emozioni che si possono vivere e condividere durante il maggio santenese sono un unicum che arricchisce dal punto di vista sociale, culturale ed emotivo». Roby Ghio ha ancora detto: «In un mercato sempre più alla ricerca di prodotti turistici che trasmettano serenità e benessere psicofisico, la 93ª Sagra dell’asparago di Santena, che per la prima volta può fregiarsi del marchio di qualità, saprà anche quest’anno dimostrare che nella nostra normalità risiede la straordinarietà di una Pro Loco che per dieci giorni sazierà palati e curiosità, di produttori di asparagi che con pazienza e passione coltivano il nostro prodotto tipico e di una città intera che, come ogni anno, si veste a festa e si prepara a riabbracciare vecchi amici e ad accogliere nuovi turisti e visitatori. Perché l’attesa di una Sagra tanto importante e di un prodotto d’eccellenza tanto buono, non sottrae tempo ma dona consapevolezza».

Paolo Romano, vicesindaco e assessore ai Grandi eventi, afferma: «Se l’anno scorso la 92ª edizione era stata segnata dal prestigioso patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, quest’anno compiamo un ulteriore salto di qualità che certifica la maturità della nostra macchina organizzativa. La manifestazione ha ottenuto il marchio di “Sagra di Qualità” conferito dall’UNPLI. Questo riconoscimento non riguarda solo la bontà del prodotto, ma l’eccellenza dell’intero “sistema Sagra”. Essere “Sagra di Qualità” per noi significa offrire un evento che sia, prima di tutto, sicuro e accogliente. La gestione di una manifestazione che richiama migliaia di persone richiede una macchina della sicurezza complessa». Paolo Romano prosegue: «Se oggi possiamo vantare questo marchio è grazie alla straordinaria rete delle nostre numerose associazioni di volontariato. Sono loro il presidio costante sul territorio, coloro che garantiscono che ogni serata si svolga serenamente, mettendo la propria professionalità e il proprio tempo a disposizione della città. Poi c’è il tema della sostenibilità ambientale: abbiamo scelto di investire nel futuro eliminando l’usa e getta. Utilizzeremo piatti e posate lavabili, riducendo drasticamente l’impatto ambientale e i rifiuti prodotti». Paolo Romano ha proseguito così: «Un altro aspetto che ci sta particolarmente a cuore è l’inclusione sociale: grazie alla collaborazione con l’associazione Vivere, la Sagra abbatte le barriere e si conferma un evento realmente aperto e accessibile a tutti. Dal punto di vista dell’offerta, la 93ª edizione presenta il programma più ricco di sempre, grazie all’impegno dell’assessora al Commercio e al cibo, Silvia Migliore. In sinergia con il Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese, abbiamo ridisegnato gli spazi urbani, a partire dalla splendida e rinnovata piazza Martiri della Libertà. Dietro questa complessa progettazione c’è il lavoro del direttivo della Pro Loco, guidato dal presidente Domenico Tosco. Ma la vera linfa vitale di questa manifestazione è la Pro Loco Giovani: ragazzi che hanno preso in mano l’eredità dello scorso anno trasformandola in energia pura. Per concludere, un evento moderno deve sapersi raccontare. Per questo ringraziamo Fabio Maulucci del direttivo Pro Loco, che ha seguito l’intera progettazione grafica e la strategia social e media».
Domenico Tosco, presidente della Pro Loco di Santena, afferma: «La 93ª Sagra dell’asparago di Santena si presenterà in una piazza Martiri della Libertà completamente rinnovata che, come da tradizione, sarà il cuore pulsante dei 10 giorni di eventi, tra gastronomia, cultura, musica e mercati fieristici. Quest’anno la manifestazione avrà un riconoscimento speciale: il marchio “Sagra di Qualità”, promosso dall’Unpli, Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia. E’ più di un bollino di qualità: è un riconoscimento che premia il percorso di una Sagra che ha saputo crescere nel tempo, evolvendosi costantemente nell’offerta gastronomica, nell’organizzazione e nel percorso, insieme a produttori, istituzioni e associazioni. Dietro a tutto questo c’è un grande impegno da parte di tantissimi: volontari, grandi e piccoli, che mettono a disposizione un po’ del loro tempo per la comunità. Una “Sagra di Qualità” che intende proseguire nel suo cammino di crescita, mantenendo autenticità e valori profondi».
Agostina Genero, presidente dell’Associazione dei produttori dell’asparago di Santena e delle Terre del Pianalto, racconta: «Ci troviamo in una fase particolarmente rilevante dell’anno, coincidente con il pieno della stagione di uno dei prodotti più rappresentativi del nostro territorio. La campagna asparagicola è attualmente in corso e procede in modo positivo: ci aspettiamo di raccoglierne un 10% in più rispetto al 2025, grazie a un mix fra condizioni ambientali favorevoli, nuove asparagiaie impiantate negli ultimi anni e una maggiore superficie coltivata. I nostri produttori, con professionalità e dedizione, garantiscono elevati standard qualitativi, confermando il valore e l’eccellenza del nostro prodotto». Agostina Genero ha chiuso così: «Desidero inoltre sottolineare con soddisfazione la partecipazione attiva di numerosi associati alla Sagra, che saranno presenti alla manifestazione e contribuiranno a valorizzare il nostro asparago, giustamente riconosciuto come il “Re della tavola di primavera”. Venite dunque a visitare la nostra manifestazione, perché a Santena non troverete solo un prodotto di qualità, ma una comunità che vi accoglie con la stessa cura con cui coltiva i propri asparagi».
Marco Cicerone, referente di Slow Torino Sud-Ovest, afferma: «Dal 2024 come Slow Food Torinese Sud-Ovest, facendo fulcro sull’asparago, abbiamo rinverdito lo storico rapporto con l’amministrazione comunale della città di Santena e, nello specifico, con il sindaco Roby Ghio e la Pro loco. Un rapporto che si va sempre più consolidando e che prosegue in maniera fattiva. A testimonianza di ciò ci sono il patrocinio di Slow Food alla 93ª Sagra dell’asparago e la presenza di alcuni nostri produttori in piazza Martiri della Libertà, nei giorni di sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, oltre che l’organizzazione della Cena di Gala, del 18 maggio al ristorante Le Vecchie Credenze, di Santena». Marco Cicerone ha chiuso così: «Nei prossimi mesi, poi, concretizzeremo il percorso che permetterà all’asparago santenese di diventare presidio Slow Food, perché un prodotto di alta qualità come questo non può stare al di fuori dei presìdi».
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FONTE: Ufficio stampa Sagra dell’asparago di Santena
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IMMAGINI: le foto utilizzate per questo post si riferiscono alla conferenza stampa di oggi della presentazione della Sagra dell’asparago 2026 a Palazzo Lascaris, a Torino






