SANTENA – 27 maggio 2026 – Conoscere i bisogni della popolazione anziana per programmare servizi più vicini alle persone e costruire politiche sociali basate su dati concreti. È stato presentato questa mattina, in Comune di Santena, il progetto condiviso dai Comuni di Santena, Cambiano e Villastellone, sviluppato in collaborazione con le strutture territoriali di SPI CGIL, FNP CISL Pensionati e UIL pensionati.

Questionario di indagine sulle condizioni di vita degli anziani. Questo il titolo dei questionari, che saranno distribuiti alla popolazione anziana dei tre Comuni di Santena, Cambiano e Villastellone. L’obiettivo è raccogliere informazioni sulle condizioni di vita, la situazione economica e abitativa, l’accesso ai servizi sanitari, la conoscenza dei servizi comunali, le difficoltà quotidiane, la mobilità, la socialità e il livello di inclusione digitale.
All’incontro sono intervenuti: Alessia Perrone, assessora del Comune di Santena con deleghe a Inclusione sociale, associazionismo e volontariato sociale, accoglienza, integrazione e sostegno alla fragilità; Aurora Grassi, assessora del Comune di Cambiano, con deleghe a Politiche sociali e assistenziali, inclusione sociale, sanità, disabilità e cultura; Eloisa Costa, consigliera comunale del Comune di Villastellone, incaricata alle Politiche sociali; Ezio Verna, della Segreteria territoriale SPI GCIL. Presenti esponenti delle strutture territoriali di CGIL, CISL e UIL, delle locali Unitre, di ReciprocaMensa e delle Caritas parrocchiali.
Alessia Perrone ha spiegato: «Questo progetto nasce dalla volontà di ascoltare in modo strutturato la popolazione anziana, andando oltre le percezioni e raccogliendo elementi utili per orientare le scelte future. Nel questionario abbiamo voluto approfondire anche aspetti legati alla conoscenza dei servizi comunali, come il taxi sociale, lo sportello digitale, l’ufficio sociale e il numero della consulta civica, perché spesso esistono strumenti utili che però non vengono utilizzati abbastanza». Aurora Grassi ha evidenziato il valore del lavoro condiviso tra amministrazioni del territorio, sottolineando come i bisogni sociali richiedano sempre più una lettura coordinata e sovracomunale. «Lavorare insieme su un progetto condiviso significa riconoscere che molte sfide sociali non si fermano ai confini amministrativi. A Cambiano abbiamo inserito anche domande specifiche sulla conoscenza dei servizi territoriali già attivi, come SEA, il Consorzio socio assistenziale e Caritas, per capire quanto siano realmente percepiti e accessibili dalla popolazione anziana». Nel suo intervento, Eloisa Costa ha posto l’attenzione sugli aspetti economici e assistenziali che sempre più famiglie si trovano ad affrontare nella gestione quotidiana degli anziani. «La programmazione sociale deve partire dall’ascolto diretto dei cittadini. Nel nostro caso abbiamo voluto inserire anche un focus sul costo dell’assistenza domiciliare e sul peso economico delle badanti per le famiglie, oltre a domande legate ai servizi di trasporto anziani e allo sportello sociale CISA 31. Sono aspetti che incidono concretamente sulla qualità della vita delle persone». Ezio Verna, della segreteria SPI Cgil territoriale, ha detto: «Obiettivo del questionario è svolgere un indagine, approfondita, sulla condizioni degli anziani nei tre comuni. Un lavoro svolto insieme ai comuni perché l’obiettivo è arrivare – con il contributo degli amministratori comunali – a migliorare qualità e livello dei servizi rivolti agli anziani quando non all’altezza della situazione».
I questionari affrontano inoltre temi trasversali ai tre territori: barriere architettoniche, accesso alle cure mediche, liste d’attesa, difficoltà economiche, trasporti pubblici, isolamento sociale e utilizzo degli strumenti digitali come SPID, smartphone ed e-mail. I dati raccolti – come spiegato durante la conferenza stampa di stamattina – saranno elaborati esclusivamente per finalità statistiche, nel pieno rispetto della privacy, e costituiranno una base di lavoro condivisa per le future politiche sociali territoriali. La ricerca ha bisogni di tempi non brevi. A fine 2026, tra sei mesi è previsto un primo punto sulla situazione dei dati raccolti.
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FONTE per testo: Ufficio stampa comune di Santena
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IMMAGINI: scatti durante la conferenza stampa con amministratori, esponenti del sindacato, Unitre locali e Caritas parrocchiali

