165° Anniversario morte Camillo Cavour. 6 giugno 2026. Una giornata particolare. Santena. Puntata 431

SANTENA – 1° giugno 2026 – 6 giugno 2026. 165° Anniversario della morte di Camillo Cavour. Cerimonia unica in Italia. Si svolgerà al Memoriale Cavour, a Santena, con inizio alle ore 18:00. Camillo Cavour uomo del volontariato e dell’Associazionismo. 1996-2026 trentesimo anniversario dell’Associazione Amici della Fondazione. Ore 18, cerimonia nel Castello.


Nel 1861, fatta l’Italia erano pure fatti gli Italiani. Purtroppo ci fu subito una grave perdita. Morì improvvisamente, pochi giorni dopo l’Unità d’Italia, il padre della Patria in un modo che ha lasciato non pochi sospetti. Veniva così a mancare colui che era capace di rappresentare al meglio gli interessi delle nuove categorie emergenti nella società. Un liberale che credeva nel valore del riformismo per innovare la nuova società civile e la millenaria società religiosa. Un politico che credeva nella forza innovativa del volontariato e dell’Associazionismo. Un esempio, in tempi di I.A. e transumanesimo, per l’odierna Europa alla ricerca delle sue radici unitarie e cristiane. Radici che a Santena  sono state ben conservate grazie all’impegno della comunità.

Accadde nella metà degli anni Ottanta del Novecento quando la situazione del patrimonio nazionale custodito a Santena si aggravò. Cavour in Italia era messo da parte, in particolare, da alcune componenti cattoliche e comuniste. Il Castello Cavour correva seri rischi di essere declassato perché ritenuto un inutile emblema di un Ottocento da accantonare insieme all’Illuminismo, come è avvenuto nell’istruzione e formazione delle giovani generazioni.

Consapevoli dell’importanza dell’opera di Camillo Cavour e dei suoi contemporanei nel 1996, 30 anni fa, nasceva l’Associazione Amici della Fondazione Camillo Cavour. Lo scopo era preciso: lanciare un allarme per salvare le radici dell’Italia unita. Non senza fatiche vennero riprese le fila di un discorso che si era interrotto dopo il Centenario dell’Unità d’Italia.

Dopo “Italia ‘61” sull’onda di una cultura antiriformista, anti industriale e anti infrastrutturale, di cui sono oggi esempio l’opposizione dei No-TAV e soprattutto l’indifferenza degli A-TAV alla realizzazione del nuovo tunnel Ferroviario del Frejus. Nacque un’associazione sussidiaria che in questi 30 anni – con la Fondazione Camillo Cavour, con una parte del mondo della cultura, dell’Università delle istituzioni e insieme a migliaia di volontari– si è impegnata a promuovere, valorizzare, a rendere usufruibile e accessibile il luogo in cui è custodita la memoria dei costruttori dell’Italia Unita. Un’associazione di volontari simile a quelle che Cavour costituì e sostenne per attuare azioni politiche utili a riformare il sistema sociale.

In questi 30 anni la Fondazione Cavour e l’Associazione Amici hanno costruito una solida rete basata sulle relazioni con enti, istituzioni e persone. Che ha i suoi caposaldi nella Cerimonia del 6 giugno, anniversario della scomparsa del Tessitore. Del 20 settembre, data della fine del potere temporale del Papa, in cui viene conferito il Premio Camillo Cavour. Quest’anno assegnato al SERMIG e al suo fondatore Ernesto Olivero. Un rappresentante di coloro che oggi sono i prosecutori delle idee di fratellanza raccolte nell’Inno di Mameli e delle opere realizzate dai Santi Sociali. Del 17 marzo “Giornata dell’Unità d’Italia, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera” in cui si svolgono “le Cavouriadi”.

La festa del 6 giugno è davvero qualcosa di particolare. Un’occasione, unica a livello nazionale,  per i Cavouriani del Piemonte, d’Italia e d’Europa, per conoscersi, per ricordare e per studiare lo Statista che ha collocato stabilmente la Penisola tra le democrazie occidentali.

Gino Anchisi
da Santena, la città di Camillo Cavour, 1° giugno 2026