Santena. San Lorenzo. L’omelia del parroco. Bilancio positivo della Festa patronale 2026

SANTENA – 11 agosto 2026 – «E’ bello ritrovarsi uniti, se pur con questo caldo, per festeggiare il patrono di Santena. Abbiamo bisogno di un punto di riferimento per la nostra vita che vada al di là delle cose che abbiamo e dei nostri progetti quotidiani. Un punto di riferimento che dia senso e valore al cammino che stiamo facendo, personalmente e insieme». Così don Beppe Zorzan, parroco di Santena, ha cominciato l’omelia della messa della Festa patronale di Santena, san Lorenzo, in chiesa parrocchiale, lunedì 10 agosto 2026.

La messa, celebrata in chiesa parrocchiale, ha aperto il programma della Festa patronale 2026. Attorno all’altare, accanto al parroco don Beppe Zorzan, don Oliver Muñoz Gutiérrez, 35 anni, della diocesi di Sicuani in Perù,  studente di Teologia Dogmatica dell’Università della Santa Croce, a Roma che, come la scorsa estate, in agosto presta servizio nelle parrocchie di Santena, Cambiano e Villastellone. Il parroco don Beppe Zorzan ha aggiunto: «E’ bello celebrare la festa di un patrono che ci lega alla tradizione del nostro paese. Che ci lega a tutte quelle persone che, in questo luogo, hanno vissuto, hanno lavorato e si sono impegnate e si stanno impegnando prestando servizio sia per la parrocchia sia per il paese». Don Beppe Zorzan ha proseguito: «Il santo patrono ci indica oggi una strada che ha percorso prima di noi. Una strada illuminata dal proprio sacrifico, come è stata la vita di san Lorenzo. Le parole del Vangelo di oggi ci dicono che chi ama la propria vita la perde. E chi odia la propria vita in questo mondo, la conserva per la vita eterna. Questa è la logica di Dio. E noi siamo chiamati a spendere bene la propria esistenza. Non pensare solo a noi stessi, ma guardare agli altri. Al prossimo che cammina, spesso con fatica, accanto a noi. Così come ha fatto san Lorenzo che si è messo a servizio dei poveri della città di Roma. Che ha speso la vita per i poveri e ha così testimoniato la fede, sino al martirio». Il parroco ha aggiunto questo: «Guardare oggi al santo patrono vuol dire assumerlo come esempio. Allora chiediamo a san Lorenzo che a Santena, in modo particolare ci sia attenzione per chi fa più fatica. Per le famiglie che stentano ad arrivare alla fine del mese. Per tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, sostegno e incoraggiamento. Ancora, nella lettura, san Paolo ci invita a dare con abbondanza, senza trattenere nulla. Cercando di essere generosi e altruisti nei confronti del prossimo. Soprattutto san Paolo ci ricorda che Dio ama chi opera con gioia. Gioia che è una caratteristica di un cristiano. Chiediamo al Signore questa grazia. Siamo chiamati a spenderci per gli altri, non per forza, ma con la gioia nel cuore, per aiutare e sostenere il fratello bisognoso» Il parroco ha chiuso così l’omelia di san Lorenzo 2026: «Affidiamo la nostra comunità, il nostro paese, nelle mani di san Lorenzo. Affidiamo a lui tutti coloro che lavorano e prestano servizio per il nostro paese, dai componenti l’amministrazione comunale, fino a coloro che operano nelle varie associazioni cittadine. Crescere nel benessere, non significa solo avere più soldi. Benessere vuol dire una vita veramente buona. Una vita bella. Una vita veramente degna di essere vissuta».

In chiesa, vicino alla statua del santo patrono, ornati da fiori rossi e da fiori bianchi, in bella mostra il gonfalone della città di Santena, con accanto, una pattuglia di associazioni cittadine. Nei primi banchi gli amministratori con, in testa, il sindaco Roby Ghio, con la fascia tricolore e il vice sindaco Paolo Romano, con accanto la Bela Sparsera 2026, Giulia Tamietti. Ancora tra gli amministratori, l’assessora Silvia Migliore, l’assessora Alessia Perrone, l’assessore Cristian Barbini, la consigliera Elena Benente e il consigliere Giovanni Iannuzzi. Sempre nelle prime file Roberto De Filippo, comandante la Polizia municipale e il maresciallo Giuseppe Martire, della locale Caserma dei Carabinieri. Nelle prime fila di banchi davanti al santo patrono, un gruppo di penne nere, gli alpini della locale sezione che hanno sorretto la statua del santo patrono durante la processione. Prima dell’inizio della funzione gli amministratori comunali hanno distribuito ai presenti un ventaglio, per aiutare i presenti a rinfrescarsi dalla calura. Al termine della celebrazione il parroco ha benedetto il pane alle noci, preparato dal Forno di Walter Pollone, poi distribuito al termine della mattinata dai componenti la Pro Loco Giovani di Santena. Al termine della messa si è avviata la processione per le vie del centro cittadino con la statua del santo patrono. A sorvegliare sulla sicurezza dei partecipanti gli uomini della polizia municipale, con volontari del Gres Protezione civile. La processione è terminata davanti al Castello Cavour. Qui, dopo la benedizione impartita dal parroco, il sindaco Roby Ghio ha rivolto ai santenesi il consueto indirizzo di saluto. La mattinata della festa patronale si è chiusa con la Pro Loco Santena che ha offerto il rinfresco ai partecipanti. Durante la Festa patronale, palazzo Municipale era ornato a festa, con tanto di drappi alle finestre.

La Festa patronale 2026 si è chiusa con la cena sotto le stelle, svolta nella riqualificata piazza Martiri della Libertà. Presenti 140 persone, servite dallo staff del servizio catering della Macelleria Tosco, di Villastellone, guidato dalla gastronoma e chef Maria Mauro. A partire dalle 21:30 in piazza sono arrivate anche le note dell’Orchestra guidata da Roberto Polisano, che ha calamitato un folto pubblico seduto ai lati del palco, sito davanti a palazzo municipale, con decine di persone che si sono cimentare sul ballo a palchetto allestito davanti al palco. La sera, a vigilare sulla sicurezza dei presenti una pattuglia di volontari della Croce Rossa, con il presidente Simone Bernard. Cri che ha portato anche un’ambulanza di base e una torre faro. Proprio la cena sotto le stelle è stata la piacevole novità della festa patronale cittadina 2026. Innanzitutto per la location: la riqualificata piazza Martiri della Libertà. I tavoli e le sedie sono stati sistemati in gran parte sotto il porticato della piazza. Alcuni tavoli erano davanti alla magnolia sita davanti alla panetteria e all’edicola.

Questi i commenti rispetto alla festa patronale e alla serata. Silvia Migliore, assessora, dice così: «E’ andata bene. E’ stato bello a sera rivedere viva la riqualificata piazza Martiri della Libertà. La cena sotto le stelle ha raccolto più partecipanti dello scorso anno, se pur arrivati in Zona cesarini. Ieri sera nella piazza centrale cittadina c’era gente a cena, con accanto bimbi che giocavano e giovani e adulti che ballavano. Tutto insieme. Tutte cose belle…». Domenico Tosco, presidente della Pro Loco Santena è sollevato: «Mi sento di dire che tutto è filato liscio. Buona la presenza per la cena, con gente anche da fuori città. La gente ha apprezzato il cambiamento impresso nel programma della festa patronale. Direi “buona la prima di questo nuovo corso”. Alla buona riuscita della Festa patronale, tra gli altri, hanno concorso una ventina di componenti il direttivo della Pro Loco Santena e un gruppo della Pro Loco giovani Santena. Ringrazio tutti». Piera Rubinetto, componente il direttivo Pro Loco Santena, afferma: «In occasione della festa patronale la piazza centrale cittadina è tornata ad animarsi. Accanto al consueto programma della mattinata c’era la novità della cena sotto le stelle, nella rinnovata piazza Martiri della Libertà. Il servizio di catering della Macelleria Tosco si è riconfermato una garanzia. L’orchestra di Roberto Polisano ha visto arrivare alcuni simpatizzanti anche fuori regione. Direi che possiamo ritenerci soddisfatti».

La festa patronale è stata organizzata dalla Pro Loco Santena e dalla città di Santena, con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte e la collaborazione della Parrocchia di Santena. Gli artisti sono arrivati grazie a Pescatore Pacini management gestione spettacoli, di Rivoli. Sedie e tavoli per la cena sono arrivati da Expo Team, noleggio e allestimenti per eventi, di Nichelino. Per la patronale la città di Santena ha investito 8mila euro. Chi ha partecipato alla cena ha versato euro 35, prezzo non propriamente popolare, giustificato dalla ricchezza del menu. L’amministrazione comunale ringrazia la ditta Ser Wax Industry per il contributo economico, arrivato a sostegno della festa. Come sempre alla buona riuscita hanno contribuito l’Ufficio tecnico comunale, i cantonieri e i cantieristi. Arrivederci alla Festa patronale di Santena 2027.

FOTOCRONACA in 50 scatti (Archivio RossoSantena)