Cambiano per Gaza. Comitato attivo da oltre un anno. Nuovo logo

CAMBIANO – 25 agosto 2026 – Nuovo logo per il comitato Cambiano per Gaza. Realtà territoriale che, da oltre un anno, opera per sensibilizzare contro la guerra e il genocidio in corso a Gaza.

Elena Carena

Elena Carena, referente del Comitato spontaneo per Gaza, informa così: «Abbiamo iniziato a operare nel giugno 2025. A partire dal desiderio di trovarsi fisicamente insieme per reagire al senso di impotenza di fronte alla violenza continua della situazione nella Striscia di Gaza, in Palestina e rispetto al silenzio delle istituzioni». Elena Carena continua: «Il comitato è sorto, in modo spontaneo, con singoli e associazioni. Io faccio parte del Munlab, la scintilla è scattata lì, con altri colleghi. A fronte della situazione a Gaza ci siamo detti è l’ora di fare un passo. Tra i fondatori anche il Napoli club CuoreAzzurro di Cambiano, con l’instancabile Pietro Mitrione. Il Laboratorio teatrale di Cambiano, a partire da Beppe e Valentina. Poi sono arrivate persone della parrocchia di Cambiano, della Caritas cambianese, della Pro Loco Cambiano, persone di Villa Anna, così come alcuni cittadini di Cambiano. E così, piano piano, il Comitato spontaneo Cambiano per Gaza, è andato crescendo. Da Santena sono arrivate persone esponenti del gruppo locale di Emergency o appartenenti ad altre associazioni, fra cui l’Associaione culturale Europa, e altri cittadini, con altre sensibilità ancora. Il cammino è proseguito con l’adesione da Trofarello, del comitato delle Sarte e cuoche ribelli, di esponenti dell’Anpi e di componenti dei Cerini. Ancora, da Chieri, c’è stata l’adesione del Comitato pace e cooperazione internazionale, presieduto da Guido Persico». In questi mesi qualche amministratore comunale di Pecetto, Cambiano e Santena, accompagna il cammino del Comitato. Il sindaco di Cambiano Carlo Vergnano, il sindaco di Pecetto Adriano Pizzo, alcuni esponenti dell’amministrazione comunale di Santena, come Fiorenza di Sciullo. Il comitato Cambiano per Gaza si ritrova insieme per analizzare, discutere quanto sta succedendo nella striscia e per organizzare iniziative sul territorio, in solidarietà ai Gazawi. Il Comitato Cambiano per Gaza è presente sui social con un gruppo whatsapp, un canale facebook e una pagina Instagram. Strumenti di dialogo, di condivisione delle iniziative e di informazione rispetto agli appuntamenti ideati, organizzati e realizzati. Tante iniziative, eventi e attività, spesso ignorate dai diversi mezzi di informazione mainstream, locali e non.

E veniamo al nuovo logo. Elena Carena spiega questo: «E’ importante dare una identità al nostro gruppo che, ormai si ritrova e opera da più di un anno. La proposta del logo è arrivata da Francesca, appassionata di grafica. Ha proposto di dare identità al nostro gruppo tramite l’immagine di una gru, realizzata con tecnica origami. La gru stilizzata vola accanto alla scritta “Cambiano per Gaza”, testo scritto in maiuscolo e colorato in nero, rosso e verde. Quando abbiamo iniziato a trovarci, tra le altre attività, abbiamo realizzato origami con una gru». Le gru fanno riferimento alla commovente vicenda di Sadako Sasaki. Aveva appena due anni quando, il 6 agosto del 1945, l’Enola Gay sganciò una bomba atomica sulla sua città, Hiroshima. La sua casa si trovava ad appena un chilometro e mezzo dall’epicentro dell’esplosione. E Sadako fu contaminata dalle radiazioni. I danni emersero soltanto alcuni anni dopo. Sadako fu ricoverata. Aveva una grave forma di leucemia. Nella speranza di guarire, la bimba cominciò a realizzare piccole gru, di carta. La tradizione giapponese insegna infatti che, dopo aver fatto mille origami, si può esprimere un desiderio. Sadako riuscì a piegare fogli di carta, lavorando giorno e notte, fino a raggiungere l’obiettivo. Espresse il desiderio di guarire e poi ricominciò a fare i suoi piccoli, meravigliosi origami. Non arrivò a duemila: la malattia uccise Sadako Sasaki il 25 ottobre 1955, a tre mesi dal suo tredicesimo compleanno. E, in questi mesi, i componenti del gruppo Cambiano per Gaza di gru ne hanno realizzate tante. Alcune vengono esposte nell’installazione che, da oltre un anno, ogni domenica sera, organizzano con l’iniziativa “Per Gaza contro la guerra”, incontro pubblico e aperto per dire basta al genocidio a Gaza e condividere la richiesta di pace. Evento organizzato in piazza Spirito Santo.

L’installazione montata ogni domenica sera al centro di Cambiano è così composta. Tante gru. Tante barchette di carta, in solidarietà con la flottiglia, impegnata a portare aiuti alla popolazione di Gaza. Ci sono poi bandiere per la pace: sia quella arcobaleno, sia quella del Sermig e la bandiera della Palestina. A completare l’installazione alcune luci, simbolo di speranza: tanti piccoli lumini e due lanterne di creta, realizzate a mano al Munlab. Ancora sono presenti alcuni peluche: ricordano gli oltre 20mila bambini sinora uccisi a Gaza. Ogni tanto, lungo il mancorrente delle scale che portano in piazza Spirito Santo i volontari del comitato piazzano anche una serie di strisce bianche con sopra scritto il nome dei bambini uccisi. Medesima installazione, da qualche mese c’è all’ingresso del municipio di Cambiano e in quello di Santena, così come ai balconi delle case di alcuni volontari. Una materializzazione del genocidio del popolo Palestinese che si sta perpetrando nell’indifferenza e nel silenzio di tanti, troppi.

Ogni domenica sera, il comitato Cambiano per Gaza propone l’iniziativa “Facciamo rumore per Gaza”. I volontari del comitato Cambiano per Gaza propongono a tutti i cittadini del territorio di non restare in silenzio rispetto al genocidio in corso a Gaza. A partire dalle ore 22, tutte le domeniche sera, per alcuni minuti, si fa rumore con pentole o altri oggetti. I volontari chiudono con un appello: «Al di là di qualsiasi pensiero politico invitiamo a non essere indifferenti rispetto a quanto sta succedendo a Gaza».

FACCIAMO RUMORE PER GAZA – Cambiano – sera 23 agosto 2026

 

FOTOCRONACA in 12 scatti

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IMMAGINI: Cambiano, piazza Spirito Santo. Iniziativa per Gaza contro la guerra. 23 agosto 2026 – Archivio RossoSantena